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28 giugno 2013 – 35° Anniversario della morte di PAOLA ADAMO



 
La ricorrenza anniversaria ha avuto quest’anno una vasta risonanza in Taranto. Vi hanno contribuito la stampa locale e regionale, l’emittente televisiva “STUDIO 100” che ne ha diffuso le immagini con l’intervista al responsabile dell’“(E)laboratorio Amici di Paola Adamo” don Gaetano D’Andola, l’affissione di manifesti nei posti-chiave della città. Due i momenti nodali della commemorazione: la Solenne Concelebrazione Eucaristica nella Parrocchia San Giovanni Bosco, presieduta dal Rev.mo Ispettore Don Pasquale Cristiani, e, subito dopo, l’inaugurazione della Sala Polifunzionale intestata a PAOLA ADAMO.
Nei testi che alleghiamo in questo sito, rifulge la personalità morale di PAOLA ADAMO che gli esperti in materia hanno definito “la giovane di cui la gioventù odierna ha bisogno per trovare “il modello” cui guardare, che le discopra il valore della vita e risponda agli interrogativi, alle angosce, ai disorientamenti che l’assillano”. “Non si può non restare colpiti – ci scrisse il compianto Don Pasquale Liberatore, il Postulatore Generale dei Salesiani, che per primo incoraggiò il nostro impegno per la diffusione del messaggio di vita esemplare di Paola - davanti alla risonanza che Paola continua a suscitare...”.
Eppure insiste ancora oggi in alcuni una pregiudiziale negativa che ritiene Paola “dono nascosto... perla che la Diocesi di Taranto ancora non conosce...”.
L’indiscussa validità di segni e di testimonianze smentisce questa infondata congettura. Basti pensare che le prime fondamentali attestazioni sono quelle dei “testimoni de visu”, di quelli, cioè – familiari, parenti, amici, professori, compagne di scuola – che hanno conosciuto Paola e ne hanno confermato l’esemplarità di vita. Un coro unanime di giudizi superlativi e, da parte della sue compagne di scuola, il pentimento amaro della loro incomprensione. Una di esse afferma: “Abbiamo almeno il coraggio di ammetterlo: non l’abbiamo capita e non ce la siamo meritata; era sprecata. La colpa è nostra, perciò il Signore ce l’ha tolta. Tutte in coro: Sì, è vero!”
Chi è dunque Paola? Ragazza moderna, amò lo sport, la musica, lo scherzo, l’amicizia. Intelligente e volitiva, sviluppò le sue potenzialità umane in famiglia, nella scuola e nel mondo esterno, aprendosi ai valori della socialità e della solidarietà. In sintonia con la visione cristiana della vita, in forza di una precoce maturità, innestò la sua esistenza in una pratica di fede, convinta e gioiosa, derivatale da una naturale trasmissione da parte dei suoi genitori e poi gradatamente fatta propria.
Un coro concorde di messaggi inneggianti a Paola ha caratterizzato la vigilia di questo anniversario. Da Bologna: “Bella idea e progetto importante la Sala polifunzionale dedicata a Paola. “Il difficile non esiste... Tutto è possibile per chi crede”. Quella ragazza mi è entrata subito nel cuore e, dopo anni, c’è ancora e più viva di prima. E’ il miracolo della grazia di Dio che ha voluto che scoprissi quella presenza, che è Luce per
me e per gli altri!” (R.D.) Da Francavilla (BR): “Ciao, cara Paola, il mio cuore esulta per la bella notizia”. (N.M.P.) Da Napoli: “Dolce Angelo sei volata al cielo 35 anni fa, ma qui sulla terra ti ricordano tutti” (C.G.) Da Sommacampagna (VR): “Grande Paola!!!! Ti ho conosciuta attraverso i Bolletini Salesiani, avrei voluto incontrarti allora, il tuo sorriso nelle immagini dice tutto”.
Meriterebbero più ampio spazio gli articoli della stampa locale. Presentiamo: IL CORRIERE DEL GIORNO di Taranto, a firma di Silvano Trevisani, titola: “Paola, la ragazzina avviata sulla strada della santità”. Sul NUOVO DIALOGO, Settimanale della Diocesi di Taranto, una intera pagina è dedicata a “Paola Adamo: una ragazza di oggi con la santità di oggi”. LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del giorno seguente pubblicava un articolo dal titolo “Paola Adamo “vive” con la fondazione e il centro polivalente”. L’emittente televisiva “STUDIO 100” che ne ha diffuso le immagini con l’intervista al responsabile dell’“(E)laboratorio Amici di Paola Adamo” Don Gaetano D’Andola, e l’affissione di manifesti. Gioia contagiosa in cortile con il canto dei ragazzi, lancio dei palloncini con la scritta “Paola Adamo”, taglio del nastro da parte della Signora Lucia, la mamma di Paola, Benedizione della sala impartita da Don Pasquale Cristiani. Tutto è pronto per una manifestazione sobria ma vivamente partecipata. Il Coro parrocchiale della Schola cantorum, diretto dal M° Roberto Ceci, allieta la serata con alcuni canti inneggianti a Don Bosco e suggestivi negro-spirituals che hanno coinvolto emotivamente l’assemblea. Con l’autorevole parola dell’Ispettore Don Pasquale Cristiani che ha trasmesso alla Comunità i compiti sistematici che devono segnare il cammino dell’anno, si è conclusa la manifestazione augurale.
Non è poi mancato – come nella buona tradizione salesiana – il momento distensivo del buffé, offerto a tutti in un clima di fraterna cordialità.

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