• Paola Adamo.it

    Se credi in Dio, hai il mondo in pugno.

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    L'uomo deve fare solo ciò che può fare
    e non ciò che vuol fare,
    altrimenti diventa solo causa di disastri.

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5° CONCORSO PAOLA ADAMO





1. FINALITA’: II Concorso ha lo scopo di divulgare la conoscenza della vita della quattordicenne PAOLA ADAMO, vissuta nella gioia della Grazia di Dio, affinché un numero sempre più grande di adolescenti e giovani possa conoscerne gli ideali e, condividendoli, ispirarsi al suo esempio di cristiana testimonianza, intelligente creatività, dialogo-comunione con i genitori, docenti e amici.

 

2. TEMA: per l'anno 2018 - “Sono unico e irripetibile”. Confrontati con Paola relativamente alle scelte da te fatte nel settore della moda.

Rifletti con i pensieri di Paola sul modo di vivere la tua quotidianità.

a) - PAOLA cosa fa scaturire nel tuo cuore?
b) - La sua testimonianza ti spinge ad essere fiducioso in te stesso ?

3. DESTINATARI: Alunni di 4^ e 5^ Elementare – delle classi della Scuola Media – delle Superiori e del Liceo Artistico, scuola frequentata da Paola.

La partecipazione, per una delle sezioni base, è a scelta del concorrente, che deve essere un solo firmatario, attraverso elaborato originale. Il video non deve superare i cinque minuti.

Classi delle Elementari: Componimento in prosa o disegno che non deve superare cm. 50 x35. Classi della Media: Video, prosa, disegno che non deve superare cm. 50 x35.

Classi delle Superiori: Video, prosa, disegno che non deve superare cm. 50 x35. Classi del Liceo Artistico: prosa, video, pittura o lavoro modellato.

I lavori pervenuti non saranno restituiti e rimarranno a disposizione della Fondazione.

N.B. Per attingere notizie sulla vita di Paola, che si è fatta apripista per i suoi coetanei con la luce della sua esemplare condotta, si invita a consultare il sito Web:http:/ www.paolaadamo.it
Per facilitare la conoscenza della vita di Paola, si possono chiedere copie del libricino:

Paola Adamo Qui e al di là del sole” al Segretario della Fondazione, Don Gaetano D’Andola, presso l’Istituto Salesiano “Don Bosco”, Viale Virgilio, 97- 74121 Taranto- cell. 339/4624212

4. PREMIAZIONE. Tutti i vincitori saranno premiati con il Diploma di Partecipazione ed un premio offerto dalla “Fondazione Paola Adamo”.
Il 1° e 2° premio è previsto per ciascuna categoria di elaborati svolti.
Il 1° premio di
. 500,00 ed 2° premio di . 400,00 sarà consegnato alla Scuola che invierà il maggior numero di elaborati. ( da un minimo di 10...)

5. SCADENZA: la presentazione degli elaborati è fissata per Giovedì 15 Febbraio 2018, da inviare all’Istit. Salesiano “Don Bosco” “CONCORSO PAOLA ADAMO” o consegnare al Segretario Don Gaetano D’Andola.

6. La PREMIAZIONE: avverrà Giovedì 29 Marzo 2018 nella “Sala Polivalente Paola Adamo” presso la Parrocchia “Don Bosco” in via Umbria – Taranto

7. I LAVORI in gara devono essere sempre contrassegnati da Cognome, nome, classe, scuola di appartenenza.

8. La GIURIA sarà formata dai componenti la “Fondazione Paola Adamo”.

Quinto Concorso “Paola Adamo”

Ancora una volta la benemerita “Fondazione Paola Adamo" lancia un Concorso per i ragazzi e giovani delle scuole e delle Associazioni parrocchiali segnalando in Paola Adamo un modello di vita cui ispirarsi. E' il quinto della serie, ed ha per tema il fenomeno della moda sul quale Paola espresse il suo giudizio in merito in un tema che svolse durante l'anno scolastico 1976/77, alunna della prima classe del Liceo Artistico “V. Calò”.

Paola - ha scritto il suo primo biografo Adolfo L'Arco - si rivela artista impegnata e rifulge di saggezza cristiana anche sul problema della moda. Mentre i coetanei, seguendo la retorica dell'antiretorica, ostentano abiti sformati che li massificano, quali uniformi brutte e truccate di falsa povertà, la nostra Paola vede nell'abito un linguaggio della persona che lo indossa e perciò lo vuole semplice, bello e personalizzante".

Eccone la prova, nello svolgimento del tema assegnato dalla professoressa ai suoi allievi.

"Esaminate il fenomeno della moda, esprimendo il vostro giudizio in merito".

Data la prolissità dello svolgimento, ne riportiamo solo in parte il contenuto.

Ne è consapevole la stessa Paola che introduce così il suo scritto:
La traccia che ho scelto mi impone, prima di entrare nel vivo dell'argomento, di informarmi sul

concetto e sulla storia della moda. Pertanto, non potendo per brevità scrivere tutto quanto vorrei dell'argomento, mi limito a tracciare per sommi capi un percorso storico, lasciando per me quanto ho appreso dalla indagine che ho svolto in merito...”.

Passa in rassegna, in una articolata silloge, “le antiche civiltà mediterranee... l'Egitto, la Fenicia, la Persia... il periodo d'oro dell'impero Bizantino.., il Medioevo.., il Rinascimento.., il tempo della Riforma e della controriforma.., la rivoluzione francese... l'ultimo Ottocento... Si verifica, con sempre maggiore accentuazione, il fenomeno della assimilazione della moda in tutte le classi e in tutte le nazioni, e più tardi, la moda si è venuta affermando e trasformando soprattutto in funzione commerciale di primaria importanza... Orbene, il concetto di moda è funzione e scopo di natura storica e sociale...

Attualmente le case di moda, impastate su basi industriali, confezionando capi di abbigliamento apparentemente disancorati da ogni vincolo, in realtà non fanno altro che cogliere il senso e gli umori dell'attuale classe dominante, e, producendo in serie, determinano nel proprio interesse, con perfetti servizi pubblicitari, una profonda avidità del manufatto, accrescendo lo spirito consumistico del nostro periodo storico. Nulla però fanno per differenziare il prodotto nel rispetto dei canoni industriali. Intendendo dire che l'uomo dovrebbe, nella scelta condizionata del capo d'abbigliamento, poterla "trasformare" per personalizzarlo; ci eviterebbero così - senza nulla togliere ai loro interessi - la gran pena di scoprirci tutti uguali, con nella testa la convinzione di vestire a proprio gusto. Ne deduco che le masse giovanili, che costituiscono il vero grosso settore commerciale, a cui è rivolta l'attenzione industriale, vengono illuse dal fatto che, con poca spesa, possono essere se stesse con personalità.

Certo è se stessa, ma in una uniformità che è avvilente monotonia.
La moda pertanto, e qui intendo quella personalizzata, continua ad essere appannaggio di novelli

nobili, cioè dei capitalisti, che con il danaro, possono permettersi - mostrando abiti apparentemente semplici - di essere ciò che il loro carattere e la loro natura intendono manifestare.

Qui è necessario dire brevemente che la personalizzazione è fatto indispensabile, perché è tramite l'abito che ognuno di noi tende a farsi riconoscere dagli altri per quello che intende essere.

Questo concetto mi sembra importante; esso è legato a quello naturale perduto, grazie alla civiltà, dove l'uomo, con altri segni, manifestava al compagno il proprio spirito, la propria identità. Apparentemente l'uomo sembra cambiato, ma in effetti, pur con tutte le mistificazioni dei giorni nostri, l'uomo si ribella all'appiattimento generale, e si sforza in ogni modo e con ogni segno, d'essere se stesso.

La moda nulla fa per alleviare questa frustrazione, che proprio per il fatto d'essere da tutti sofferta, viene da tutti taciuta, e quel che è peggio, negata”. 


 Nell’anno scolastico - 1976/1977 (1° Liceo Artistico)   anni 13
Paola svolse questo Tema sulla moda:  
Tema 13- Esaminate il fenomeno della moda esprimendo il vostro giudizio inmerito.
Ancora oggi,  come allora, i giovani ostentano abiti sformati, uniformi brutte e truccate di falsa povertà.
Paola vede nell’abito un linguaggio della persona che lo indossa e perciò lo vuole semplice, bello e personalizzante.

Per leggere il tema, andare in questa sezione

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