• Paola Adamo.it

    Se credi in Dio, hai il mondo in pugno.

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    L'uomo deve fare solo ciò che può fare
    e non ciò che vuol fare,
    altrimenti diventa solo causa di disastri.

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Sabato 16 Dicembre 2017 – Benedizione statua di Paola Adamo




Carissimi fratelli e sorelle,
Benedicendo l'immagine della giovane Paola intendiamo, non solo mostrare il volto di

una giovane che gioiosamente ha vissuto la propria fede, ma piuttosto pregare perché secondo la volontà di Dio, ella sia per i giovani di oggi modello di vita spesa cristianamente al servizio del Vangelo.

Lettura del Vangelo (Beatitudini di Matteo 5,1-12)

Il brano delle Beatitudini che leggiamo nel Vangelo di Matteo, ci consente di contemplare l'immagine del cristiano che deve sempre più immedesimarsi in Cristo, somigliare a Gesù Cristo.

Le Beatitudini citate nel passo evangelico, sono per noi una Carta Magna e ci spiegano, ci danno le intuizioni giuste per vivere la nostra quotidianità.

La benedizione di questo monumento artistico ci ricorda la spensieratezza di tutti noi, quando, ancora giovinetti, ci sedevamo sui muretti insieme ai nostri amici.

A Paola non serve essere dichiarata santa perché, riteniamo che sia già in Paradiso, quindi già santa; però le chiediamo una mano per poter dare ai nostri giovani dei modelli di cristianità.

Da quando la “Fondazione Paola Adamo” mi ha chiesto questo servizio, sono trascorsi circa sei mesi durante i quali ho potuto visionare gli scritti che evidenziano i pensieri che una ragazzina di soli dieci anni già maturava.

Molto significativa la frase riportata anche vicino al suo simulacro: "Se credi in Dio hai il mondo in pugno" o, ancora: “Il difficile non esiste, limpossibile richiede solo un podi tempo". Queste parole ci evidenziano la sua dinamicità di pensiero, che va avanti, che è fiduciosa per il futuro. Quindi una ragazza piena di vitalità.

Noi desideriamo che la Chiesa possa riconoscere, se lo ritiene opportuno, i tempi di una santità acquisita in vita, che possa essere un modello per i nostri giovani, per far sì che gli stessi decidano di tornare ad una vita con lo sguardo rivolto al Signore. Non dobbiamo farci prendere dal pessimismo e dobbiamo sperare che essi tornino a credere nella vita, viverla

appieno senza mortificare la loro coscienza, senza essere oggetto nelle mani dei poteri forti. Quando qualche giorno fa cercavamo la traccia del concorso su Paola Adamo, leggemmo un componimento che la stessa Paola, quando era a scuola, aveva svolto sulla moda.

In esso si evidenziava la fortezza di una ragazza che non voleva essere soggetta al pensiero dei Midia, non voleva conformarsi al tempo in cui viveva ed era decisa a pensare con la propria testa; desiderava vivere la propria esperienza cercando di mostrare anche all'esterno quello che lei era interiormente.

Noi chiediamo alla Chiesa di verificare se la vita e la testimonianza di Paola può essere un modello utile per le giovani generazioni attuali e del futuro, affinché possano riappropriarsi della loro identità e non essere soggiogati dalle mentalità ormai diffuse attraverso i Social.

Sono contento di benedire questa immagine, che sicuramente attirerà lattenzione delle persone che sono solite visitare il cimitero per incontrare i loro parenti.
Fermandosi non vedranno solo la scultura, ma leggeranno quella frase, che secondo me, potrà essere portatrice di speranza, di forza per riappropriarsi di quelle Beatitudini che abbiamo ascoltato.

Inoltre vi comunico che sono stato in visita dall'Arcivescovo, al quale ho consegnato la documentazione che servirà ad aprire il processo.

A Gennaio si svolgerà la riunione dei Vescovi della Puglia (CEP Consiglio Episcopale Pugliese), per la causa di Beatificazione; in quella occasione i Vescovi verranno informati della vita di Paola e daranno il loro assenso affinché liter abbia inizio; credo che a Gennaio potremo vivere qualche momento significativo per il nostro lavoro.

Successivamente il Tribunale Ecclesiastico si preoccuperà di conoscere e far conoscere meglio anche agli altri la vita e i pensieri di Paola.

Nellinaugurare questa effige ci riproponiamo di ricordare ai giovani che insieme alla spensieratezza della loro età possano nello stesso tempo puntare la mente e il cuore alla santità.

Riflettendo sulla vita dopo la morte e analizzando le parole della preghiera dellEterno Riposo, mi piace pensare che il riposo non venga inteso come il sonno, perché il sonno non corrisponde alla vita, che dopo la morte fisica si intende come presenza della vita eterna.
Il momento del riposo può essere inteso come tempo in cui chi ha svolto un lavoro o ha realizzato un
opera alla fine ne contempla limmagine.

Mi domando se anche Paola quando finiva di sistemare i suoi bozzetti di disegno o anche d'argilla, guardava, controllava e si domandava: ” Ma ho veramente finito?”

Ho la convinzione che quel riposo, Paola oggi lo stia vivendo in Paradiso.

Immagino che il posto accanto, dove ora c'è quella lumachina, sia occupato da Dio che seduto accanto a Paola ascolta le sue parole: "Ecco Signore, questo l'ho fatto io. TU mi hai dato la vita e io questo ho fatto. Questa è la mia opera, è la mia stessa vita.”.

Così come i contadini che si siedono e vedono la vigna e pensano a quello che hanno fatto, ai germogli che la natura porterà, così anche noi quando ci presenteremo a Dio, ci siederemo insieme con Lui e gli racconteremo quello che è stata la nostra vita e quelli che saranno i nostri frutti.

Con questi sentimenti, con questo spirito, benediciamo la scultura, ringraziando Lucia che lha fortemente voluta e tutti quelli che hanno contribuito con maestria ed arte a realizzarla. Una mamma come Lucia ha fatto un dono così grande, piuttosto che tenerlo per se stesso. Molte madri a cui viene a mancare un figlio, spesso si chiudono nel dolore e non ne

vogliono sapere più niente della vita.
Nel caso nostro abbiamo un'altra santa, la mamma per eccellenza, che invece, come

una leonessa cerca di combattere; vuole portare questo nuovo messaggio di sua figlia ai giovani, quello che Paola non ha potuto vivere fino in fondo. Vuole che i giovani, grazie all'esperienza di sua figlia, possano viverla nella libertà più ampia.

Ringraziamo Lucia e Don Gaetano che da sempre laccompagna.
Stretti in un solo Spirito per un unico progetto di Santità, invochiamo Dio Signore e Padre, “
Padre nostro che sei nei cieli...........................” .

Dio fonte di ogni grazia e santità, guarda con amore i tuoi fedeli che hanno preparato questa immagine di Paola, amica gioiosa di Cristo, fedele testimone del Vangelo, donaci di sperimentare lefficacia della tua intercessione presso il trono della tua gloria.

In Cristo nostro Signore. AMEN! (Don Martino Mastrovito) 

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