La storia di Paola nel web

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COME E PERCHE’ NACQUE IL SITO paolaadamo.net

OGGI RINNOVATO E AMPLIATO IL SITO È "paolaadamo.it"


31 Maggio sera (1999)

In poltrona, davanti alla televisione spenta, penso..... 

.....penso all’impegno che ho preso con Paola soprattutto, di costruire un sito che parli della sua vita, che sia di collegamento con chi la sente vicina, per scambiare e comunicarsi la vita vissuta con Cristo anche sull’esempio che Paola ci ha lasciato.
Penso, e mi accorgo di un profumo che sento invadere la stanza, un profumo di fiori, che data la finestra aperta arriva fino a me, a poca distanza dalla finestra. Questo è ciò che ho pensato, questa è stata l’immediata attribuzione del profumo: fiori fuori della finestra. Ma poi mi ricordo che i fiori che sono sul balcone non odorano così tanto, infatti non sono fiori odorosi, ma solo ornamentali, ma ad ogni buon conto mi sporgo fin quasi ad arrivare con la testa fuori dalla finestra, verso il balcone: niente! Anzi, sento venire da lì solo il cattivo odore dell’inquinamento. Mi sporgo oltre, vado verso la cucina, per sentire se lì per caso vi fosse qualcosa: niente! Scopro così che questo profumo penetrante è stabile avanti alla poltrona, come un punto, un globo, fermo davanti alla poltrona e senza una provenienza lontana, senza implicazioni con altri luoghi: fermo davanti a me. Io credo, naturalmente è solo la mia modestissima opinione, che Paola abbia voluto darmi un segno che apprezza questo lavoro, ma soprattutto che mi è vicina, in questi momenti che per me sono anche di grossa difficoltà, perché un’opera come quella di costruzione di un sito non è facilissima, e forti sono le tentazioni alla pigrizia, allo scoraggiamento, al sentire troppo grande per me questa collaborazione. Ringrazio quindi il Signore di questo segno che Lui ha permesso, e chiedo a Lui di darmi scienza ed energia per continuare questa opera che vuole essere a maggior gloria Sua.

Antonio Casini

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Il mio incontro con Paola
(Davvero il caso non esiste)
- scritto il 13 Aprile 1999 -


 

Veramente mi sono sentito guidato, ed indegno al massimo, ma guidato per grazia, per una strada che ho grande timore a percorrere.
 
Ed io però voglio porre le mie doti a servizio di qualcosa che sia realmente grande, realmente bello, realmente valido e valoroso. Ed il Signore mi ha fatto conoscere Paola, che si è spinta probabilmente tanto in là da fare la commessa della libreria LDC di Roma.
 
Era il 31 Marzo, mese di San Giuseppe, giorno dedicato a San Giuseppe (insegna padre Pio). Ho ancora lo scontrino, erano le 14.30 circa.
 
Entro in libreria, incuriosito dalla veste nuova del negozio che ora si è addossato tutto all'angolo destro dell'Istituto Sacro Cuore, e si è elevato su due piani, e vago, senza meta, fra i libri.
 
Arrivato alla fine del piano inferiore, verso l'interno, verso la Chiesa del Sacro Cuore (in linea d'aria), sotto alcuni scaffali, poggiato con la faccia rivolta in su, vi era il libretto "Paola Adamo (e forse di persona? di certo in foto) qui e al di là del sole".
 
Era anche al di fuori, lontanissimo, dallo scaffale a lui destinato (conosco queste collane e, infatti, vi erano altre con questo formato al piano superiore), era "sperduto" e per me è stato quasi un movimento inconscio il prenderlo, senza motivo, senza che mi aspettassi niente da quel libretto, anzi a metà di me stesso anche mi dicevo: "Ma che sarà…., ma non prenderlo!!" e tutto questo lo dicevo a mezza mente, mentre le dita non si aprivano e continuavo a girare per la libreria.
 
Sono salito al piano rialzato, al soppalco della libreria, poi sono sceso, e ora che mi ricordo anche Maria Santissima (Mamma) era lì, e mi ha fatto trovare un regalo: il Rosario Biblico in cassette, che da tanto cercavo, e per farmi capire che era per me, ce n'era solo una copia.
 
E poi ho pregato seguendo quelle cassette, ed allora la buona volontà intrisa di preghiera, come sempre, al Signore è bastata per fare Lui il resto: mi ha indirizzato su questa strada che so meravigliosa, che già sento di non essere solo a percorrere, che già sento tracciata dal Signore per me, una strada che porterà (spero) pace e gioia quanta io ne sto ricevendo, a chi verrà in contatto con questa rosa profumatissima che ancora, e sempre, ci circonda del suo profumo.
 
Attraverso questa rosa il Signore si è mostrato ancora una volta ai miei occhi ed al mio cuore, mi ha indirizzato a valorizzare il dono di scrivere, che Lui mi ha fatto da tanto, per ciò che vale realmente la pena di celebrare: Lui e la Sua Gloria che risplende nelle sue creature elette, in Paola e in altri che è il Signore ad aver prescelto, valorizzando al massimo la loro collaborazione alla grazia, collaborazione che si è espressa, per Paola, nella buona volontà e fermezza nella prova.
 
Paola era così, artista delicatissima e guerriera tenace, e Paola è così ancora oggi.
Don Giuseppe (il suo Direttore spirituale) ci racconta che aveva forza di carattere tanto da cedere difficilmente, a volte, ma ora che ogni suo gesto è illuminato dalla Volontà di Dio, ora sì che può permettersi di non cedere, ora che ciò che compie è Volontà di Chi ci ha creato e ci ricrea ogni giorno.
 
Ora voleva che io trovassi quel libretto, ed a me che sono stupito da questa grandezza dei Disegni di Dio non pare troppo strano che un libretto che poteva trovarsi solo a Torino, ed in deposito (ma non a Roma, ed in uno scaffale sbagliato), invece era lì, lì a "sorridermi" (attraverso la foto) lì a dirmi: Ciao Antonio…. sono Paola!
 
Un libretto che io non ho neanche pagato, perché arrivato alla cassa, ed essendomi manifestato per obiettore di coscienza salesiano (ho svolto il servizio civile all'Istituto Don Bosco di Cinecittà - Roma) ho avuto uno sconto che ha fatto sì che la cifra da me pagata corrispondesse esattamente alle altre cose che avevo preso, e che Paola si palesasse come dono gratuito.
 
E un altro dono ho avuto, proprio ieri, parlando con una suora delle Maestre Pie dell'Addolorata, di Rimini, e tu Paola, lo sai (se il mio angelo lavora bene, e credo di sì), che uno dei miei desideri era di mettere a frutto la mia capacità di scrivere sui giornali nostri, sui giornali cattolici, su riviste che noi giovani leggiamo e su cui poter trasfondere le mie speranze di un mondo pulito, il mio sostegno a chi tentenna, e questa strada credo anche grazie a te la potrò percorrere.
 
E che dire se non Grazie a Te Signore, Lode a Te che di un anatroccolo fai un cigno, che di un orso fai un alce, che di un piccolo povero essere umano fai un Santo.
 
Sei certo Tu che hai voluto che mettessi a frutto i miei doni, anche per Internet, questa terra di nessuno che vive la guerra del male, in tante sue pieghe, questa terra che Tu vuoi conquistare.
 
E grazie anche e soprattutto per Paola: ora è lei che mi ha adottato, come certo avrei fatto io se fosse qui fisicamente, ed è lei che mi sta guidando per strade nuove, certo su incarico Tuo.
 
E tornato al sud, prima di entrare a Bari sono passato da Taranto, e con don Giuseppe, che ho incontrato attraverso un cancello (non aveva le chiavi per aprire) ho potuto avere un primo assaggio, e dopo sono passato fisicamente vicino all'(E)laboratorio, un primo assaggio di ciò che era ed è Paola.
 
Un Sabato mi ha visto ritornare, un Sabato, giorno che anche a Paola piaceva molto (e credo di capire che è per lo stesso mio motivo), ed ho capito che lì iniziava qualcosa di grande, e mi sentivo "male" fuori posto, indegno, troppo sproporzionato a ciò che "paurosamente" mi si avanzava. Ecco che rispunta l'uomo antico, l'uomo credente sì, troppo credente in se stesso; come se il Signore non sia in grado di guidarmi e di sorreggermi….. (perdonami Gesù).
 
Sì, perché io vedo chiaro che un futuro grandioso ora si avanza, ditemi presuntuoso, ma a volte è proprio ciò che ci sembra impossibile che ci è donato dal Signore "Ciò che occhio umano non vide, e orecchio umano non udì, queste cose ha preparato il Signore per coloro che lo amano" (dalla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi capitolo 2, versetto 9) seppur indegnamente come per me, e degnamente, come Paola è riuscita a fare.
 
Questo modello luminoso, che credo sia già chiaro nel cuore e nella mente di schiere e schiere di giovani che l'osservano come esempio a cui ispirarsi per il giusto ed unico orientamento di vita cristiana, che mi vede collaboratore per una briciola, ma per una briciola che mi "spaventa", non è lontano. Non deve essere lontano, perché questa sorella di San Domenico Savio, questo fiore che non appassirà in eterno, ora ci è donato da Dio, e questo fiore spande un profumo che copre i miasmi del mondo, che attrae, che ingentilisce il cuore.
 
Perché Dio è generoso, ed i suoi tesori ce li dona. Facciamo sì di non renderci indegni di questo grandioso dono che per me, che per tutti, prima per i suoi, e poi per il mondo, è stata, è, e sarà ancora, PAOLA. 

 

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