• Paola Adamo.it

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Temi di Paola

 


Tema  n°6**

Come dovrebbe essere, secondo te la scuola.

La scuola come la desidererei io è ben diversa da quella attuale.
Innanzi tutto per poter attuare il mio pensiero ci dovrebbe essere un gran rispetto, sia da parte degli alunni che da quella dei professori, in modo da poter agire -se non su di uno stesso piano- ma certo più liberamente.
Perché io sono convinta che anche l'atteggiamento dei giovani d'oggi nella scuola, condizioni gran parte dei professori.
Quindi, considerato come vero questo rispetto, per me la scuola non dovrebbe essere il luogo dove si va per sentire la spiegazione o per essere interrogate e dove la cosa forse più importante è sapere il voto - certo tutto questo è indispensabile - ma io vorrei che la scuola fosse una seconda famiglia.
Tra il professore e l'alunno non dovrebbe esserci un rapporto basato sul terrore, sulla paura, e sulla incomprensione, ma un rapporto umano basato sul reciproco rispetto, consapevoli sia l'uno che l'altro del ruolo che occupano.   Il dialogo poi dovrebbe essere alla base dello studio che si effettua in classe e a questo discorso dovrebbero parteciparvi sia gli alunni che i professori, e non  - come molto spesso accade - che quest'ultimi incitino - quasi fosse un combattimento tra animali - gli alunni ad un discorso, e che quando si fa più acceso non accennino ad intervenire.
E quindi penso che il rapporto "professore-alunno", precedentemente detto, sia quello che possa dare soddisfazione sia all'uno che all'altro.
Per quanto riguarda invece gli alunni, dovrebbe esserci più comprensione e disponibilità tra tutti, e non come accade oggi che sono solo disposti a punzecchiarsi, a riprendersi in ogni minima sciocchezza, e in attesa del momento più propizio per ingannare e poter sembrare agli occhi del docente più capaci.  Tutto questo è inutile e serve soltanto ad inasprire ciascun componente di questo gruppo.  E non ci si rende conto che se tra ragazzi ci fosse quello affiatamento che oggi manca del tutto, si riuscirebbe a raggiungere un buon grado di preparazione, oltre che di maturità.
Difatti credo vivamente che il contatto con la scuola influisca molto sull'individuo, però come anche nella vita sociale presenta solo due strade, due vie d'uscita:     o inserirsi pienamente nella società - dipende poi dall'individuo, se bene o male - e trovare la propria strada, il proprio modo di inserirsi, oppure rimanere nettamente tagliati fuori dalla società non riuscire più ad inserirsi, in poche parole gli emarginati. Una specie di selezionati, i più forti vanno avanti e i più deboli rimangono fuori.
Ma questo è un discorso che si distacca nettamente dal campo della scuola, e che forse è più adatto a sintetizzare il proprio pensiero sulla società che ci circonda non più sulla scuola.
Quindi per ritornare sul tema principale voglio ripetere che tra i ragazzi ci deve essere l'affiatamento indispensabile per la riuscita della classe. Per quanto riguarda poi la scuola in se per se, cioè scuola in quanto complesso organizzativo, ci dovrebbero essere più iniziative, ad esempio nel nostro che è un Istituto ad indirizzo artistico, necessiterebbero lezioni pratiche, oltre che nelle materie artistiche anche in quelle culturali.
Il materiale non dovrebbe lasciare a desiderare, proprio in una scuola alla quale queste cose sono indispensabili.
Da quanto ho detto è chiaro come il mio pensiero e desiderio sia lontano da quella che in realtà è la scuola di oggi.
Adamo Paola

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