Dossier





PAOLA ADAMO - FRUTTO DEL SISTEMA PREVENTIVO -
 PROPONIAMO A TUTTI CON CONVINZIONE LA GIOIA E L'IMPEGNO DELLA SANTITA'
COME "MISURA ALTA DI VITA CRISTIANA ORDINARIA".

 
Cari amici, il 28 giugno 1978, nel pieno di un'adolescenza viva ed armonica, Paola ADAMO rendeva la sua bell'anima a Dio, matura per il cielo.
La sua breve ma intensa vicenda umana e cristiana non era destinata a svanire nell'oblio del tempo e si apriva provvidenzialmente, come un dono di grazia, all'attenzione del popolo di Dio.
Agili e vivaci biografie di Paola, prodotte e divulgate da editrici cattoliche di prestigio (LDC, Dehoniane, Città Nuova, San Paolo…),ebbero una immediata risonanza in Italia e all'estero, suscitando un impatto di simpatia e un desiderio di imitazione. Si registrò attorno a lei, in progressione ascendente, un coinvolgimento generale a conferma di quella crescente "fama di santità" che ci si poteva attendere dalla testimonianza esemplare di vita di una quindicenne. Una esperienza che non riguardò solo adolescenti e giovani, ma anche persone mature, genitori, vescovi, sacerdoti, religiose di vita attiva e monache di clausura.
Nelle migliaia di lettere pervenute, si leggono affermazioni che lasciano sorpresi: "Io, Paola me la sento vicina", " E' il mio angelo custode", " E' sempre con me", " La prego sovente"….. e ne attestano l'efficace mediazione presso il Signore. Stupisce la vasta area di provenienza che, valicando i confini d'Italia, ha raggiunto nazioni lontane dell' America Latina, dell' Africa e dell'Asia.
In questi ultimi anni la "vicenda Paola" ha registrato una accelerazione straordinaria. Alle tante segnalazioni di una presenza confortatrice di Paola, si sono aggiunti "fatti straordinari" e "presunti miracoli" documentati e sottoscritti in coscienza dagli interessati, che confermano la "fama di santità" e aprono la via al Processo di Beatificazione e Canonizzazione.
Non meraviglia, pertanto, l'interesse che la Postulazione Generale dei Salesiani le ha riservato. Lo stesso Rettor Maggiore Don Pascual Chàvez non ha esitato a collocare Paola nell'albo dei campioni della santità giovanile, quale "modello affascinante per la santità vissuta nel quotidiano".
 
L' "(E)laboratorio Amici di Paola Adamo" costituitosi presso l'Istituto Salesiano "Don Bosco" di Taranto nel 1998, pubblica un foglio mensile che riporta relazioni di grazie e favori ottenuti, articoli di stampa e stralci biografici di Paola, iniziative in programma per ricorrenze particolari che la riguardano, ma, soprattutto, regola la complessa mole della documentazione che periodicamente invia alla Postulazione generale dei Salesiani a Roma.
Ed ora, i membri dell' (E)laboratorio, guardando con simpatia e grato animo all'autore del sito Web «http://www.paolaadamo.net» sul quale si potranno leggere successivamente i testi più significativi apparsi sul foglio mensile "Ciao gente… sono Paola" offrono a tutti la possibilità di avvalersi delle nuove tecniche comunicative per far conoscere emozioni, fatti e sentimenti che Paola potrà suscitare in essi.
 
Si avvera così quanto Don Sabino Palumbieri, docente di Antropologia Filosofica presso l'università Pontificia Salesiana di Roma, affermava nella Conferenza commemorativa tenuta a Taranto il 24 ottobre 2003 nel 40° Anniversario della nascita di Paola:"La figura di Paola è stata un'azione di testimonianza e un magnetismo di coinvolgimento senza più barriere. Senza ormai frontiere".


Rubrica di testimonianze e fatti realmente accaduti




"la mia Paola sa quanto lavoro e quante volte mi rivolgo a lei per avere conferme, mi basta uno sguardo alla sua foto per capire che fare, la vedo sorridere, la vedo imbronciata, saranno i miei stati d'animo ma lei C'è e va sempre tutto bene, è lei il mio angelo custode lei mi ha salvato la vita, davvero senza averla conosciuta credo che tanti valori tanto amore non l'avrei mai incontrato in vita"

A.C. - Pedimonte Matese (CE) 21.06.2005

 

1) “Nell'umiltà ed obbedienza alla voce dello Spirito, mi associo alla vostra iniziativa nel comprendere come mai Gesù si sia servito e si serva di Paola per entrare nel cuore dei giovani di oggi e di tutto il mondo. Da lei ho ricevuto la grazia inestimabile della conversione; come mai Gesù si è servito di questo raggio luminoso della sua Santità, è un mistero che c'interroga e ci lascia nello stupore”.

Dott. A.B. 

2) "Paola ha dato la possibilità a noi giovani di comprendere ed affrontare con spensieratezza la vita, vivendo il quotidiano con grande gioia ed incarnando valori sempre più ampi per il futuro... Penso che sia di grande aiuto a tutti noi, un punto di riferimento sicuro in tutte le debolezze comuni."

G.E.  

3) "Paola Adamo è, secondo me, un modello di persona da seguire, per tutto ciò che lei è. Le frasi che ha scritto sono molto belle e significative. Non ne ho scelto una in particolare, perché secondo me esprimono tutte dei valori molto importanti. Paola e i suoi genitori li sento ogni giorno vicino a me e alla mia famiglia, sono presenti nel mio pensiero e nella mia preghiera e lo saranno durante tutto il corso della mia vita." 

D.I. 

4) "Ho colto in Paola una dimensione Missionaria, sì, era più che Missionaria. Questo perché? Trovandomi in una situazione come quella del Kenja, bisognosa dei primi mezzi necessari per vivere, Paola aveva già pensato a questo. Infatti, lei aveva composto una preghiera che, sinceramente mi ha commosso: "Signore fa che anche i poveri abbiano una casa, del cibo e di una vita serena e tranquilla ... ....(Paola 1973). Per me la frase chiave che mi ha lasciato senza fiato è: "Se credi in Dio hai il mondo in pugno". Sì, Paola era più che un esempio, da quanto ho letto, anzi, mi correggo, è più che un esempio. Questo perché il suo spirito permea in coloro che si accostano ai suoi scritti. 
E' proprio vero che la Santità non ha età, sì, perché Paola è una Santa da cui prendere esempio"

Padre G. M. 

5) “Il difficile non esiste, l'impossibile richiede solo un pò di tempo". Spero che le parole di Paola mi aiutino a credere più profondamente nella vita. Molte volte penso che quello che ho in pugno sia difficile realizzare; mi capita di arrendermi e tutto a causa di una semplice lotta, quella contro la pazienza. Sono impaziente come molti miei coetanei; vorremmo avere tutto e subito. Voglio cercare di non cadere nell'egoismo, d'essere me stessa fino in fondo come Paola, quando, ancora viva fisicamente, portava gran gioia e allegria con la sua semplicità; oggi purtroppo lei non c'è più, ma resterà sempre viva nel mio cuore".

C.L. 

6) "E' sommamente interessante rilevare che la breve vita di un'adolescente può trasformarsi in una testimonianza densa di valori e di promesse; che la morte immatura ha evidenziato certi valori evangelici e li ha imposti alla meditazione dei giovani e degli adulti"

Don M.C. 

7) "Non mi stupisce il provvidenziale crescente interesse intorno alla sua figura. Una vasta documentazione sta a dimostrare la potenza di irradiazione nei giovani del messaggio di Paola, capace di scuotere le coscienze e di trasformarle radicalmente. E' la presenza attiva dello Spirito che ha guidato gli eventi! Paola, strappata prematuramente, oggi è avviata verso traguardi che travalicano ogni calcolo umano".

Don G.D. 

8) "L'incontro tra Paola e me è connesso ad un momento molto difficile della mia vita, un periodo per me pieno di tante domande alle quali raramente e difficilmente riuscivo a dare una risposta. Poi, specialmente con le frasi "Se credi in Dio hai il mondo in pugno" e "Aspetta con calma e avrai tutto ciò che desideri" Paola si è fatta sempre più forte in me e mi ha portata a scoprire la necessità di fede e la voglia e la possibilità di vedere in un miglioramento, anche piccolo, che porta però a fare sempre un passo in più, lungo il proprio cammino, verso la giusta strada. Lentamente quel negativo sta scomparendo, ma mai le frasi e l'insegnamento che Paola mi ha dato; infatti non smetto mai, specialmente nei momenti più difficili, di pensare a lei ed alla sua vita piena di valori e di quelle belle emozioni che nelle sue parole fa vivere e suscitare nuovamente. Ringrazio vivamente chi mi ha dato l'opportunità di conoscere Paola, e chi ha deciso di farla conoscere sempre a più persone che, come me, hanno imparato e continuano ancora a farlo dalla sua vita".  

M.N. 

9) "Mi sembra quasi impossibile che una ragazza come me possa sentir dentro questi pensieri. Io, così insicura e dubbiosa, a 19 anni, non sono ancora arrivata a queste certezze, ma Paola ci arrivò molto prima. Tutto mi pare impossibile e insormontabile e a volte credo di non riuscire mai, ma Paola invece no; ciò che lei ha dentro è così vero che riesce a trasmetterlo; è tanto grande che si riesce a sentire. Le sue frasi e maggiormente "Il difficile non esiste, l'impossibile richiede solo un po’ di tempo" mi rasserenano e mi danno speranza".

G.G.

10) "Quando con la mente rivado a quel 28 Giugno, non devo compiere grandi viaggi a ritroso negli anni, perché il tempo è come se si fosse fermato li... Ma non è ieri! Sono passati 16 anni ed io ne avevo 16, allora! Non sapevo ancora in quel momento, che la mia vita sarebbe cambiata e che la mia adolescenza, arrivata da poco, sarebbe stata spazzata via, lasciando però profonde tracce che avrebbero fatto di me un'adulta - bambina. Paola non c'era più! Fino a quel momento mi ero... "lasciata vivere" senza pensarci su. Che senso aveva vivere fino a quell'età, quando si vive proiettati in avanti, quando tutto sembra possibile e si è convinti che il dolore, i problemi non sono per noi? Il mio rapporto con Dio nasce lì, generato dall' "evento Paola". E non posso non ringraziare il Signore che sa far germogliare tra le rocce e il deserto del dolore, splendidi fiori. E chiedo a Paola che ha tenuto a battesimo la mia fede, di restarmi accanto, lei che ora guarda con gli occhi di Dio ed ama col Suo cuore. Quel 28 giugno, che segna per Paola la Nascita alla Vita, segna per me la nascita alla fede".

M. T.

11) "Sono Laura, una ragazza di 16 anni., e da quando ho iniziato a leggere la vita di Paola mi si è aperto il cuore. Anche guardando la foto sembra che i suoi occhi catturino il mio io più profondo. Ed in parte così è stato perché sento che il mio cuore è più libero, non più avvolto da una patina di preoccupazione e di paure... Adesso con il pensiero di Paola e della sua "particolare semplicità" divento poco a poco più sicura di me stessa. Ogni volta che parlo con lei nelle mie preghiere riesco a trovare, grazie al suo aiuto, sempre un lato felice in una situazione triste".

L. L. Valle Mosso (BI) 

12) "Mi sentivo sconfitta, abbattuta e credevo che il Signore mi avesse abbandonata, ma in realtà, ero io che L'avevo abbandonato. Lui è sempre stato con me, ma io non Lo vedevo; Lui mi parlava, ma io non Lo sentivo. Poi, all'improvviso, in quel periodo "buio" ho visto una luce che veniva verso di me: era Paola. Ora, grazie a lei, vedo di nuovo il Signore e Lo sento; ho sentito questo: "Se credi in Dio hai il mondo in pugno." Questa frase mi ha dato la carica per ricominciare ad aver fede nel Signore e per continuare il mio cammino di fede che purtroppo si era interrotto; ora, però, sono più tranquilla perché so che non camminerò sola, ma ci sarà Paola con me. Io non ho una vera amica, o meglio, non ne ho mai avuto una, e io ora l'ho trovata: è Paola! Anzi, Paola per me è più che un'amica: è il mio angelo custode; la invoco sempre, e lei sempre mi aiuta, e, per ringraziarla, la prego tutte le sere".

S. D. Grottaglie 

 

13) "Sapete, gli Angeli ci sono davvero; il mio si è fallo sentire. Paola è il mio Angelo custode ed è vicinissima a me... che sia benedetta nell'alto dei cieli. Da quando Paola mi ha fato capire che si può essere felici attraverso tutto quello che si fa, per me è diventata un modello da seguire, si, proprio così, un modello da seguire".

A. C. Caserta 

14) "Un giorno distrattamente guardai Paola; ero presa da tanti pensieri, ma i miei occhi ritornavano su Paola, sino a che le domandai: Che vuoi Paola? Ho sentito nel mio cuore, nella mia anima, con parole molto chiare: voglio che i tuoi occhi vedano ciò che io vedo in questo momento. Mi emozionai, ma fui contenta e tutta quella mia agitazione interna si calmò. Mi sentii serena, felice! Quella era la risposta di Paola!"

E. M. Napoli 

15) “Vi confesso che quando sto per commettere qualche errore, penso immediatamente a Paola ... Ella rappresenta per me anche un dolce riferimento su come devo vivere e comportarmi. Paola diventa motivo di elevazione a Dio; voi non potete immaginare quale grande opera di miglioramento interiore e quindi spirituale abbia compiuto in me".

G. S. Roma 

16) "Per me Paola è un'oasi splendida nell'arido deserto che è oggi la nostra società. Sono rimasto subito colpito dalla sua figura e dalla dolcezza che emana; dalla vitalità che la contraddistingue ed anche da quella fragilità che lei soffocava, anche nei momenti di sconforto. E' davvero un'anima candida e pura. Di lei mi ha colpito il suo vissuto e soprattutto il non emarginare compagne di scuola in difficoltà, e per questo affrontare gli altri, "il branco" col sorriso. Anche se non l'ho mai conosciuta resta per me un'amica cara e sincera di cui posso fidarmi.

E. L. Taranto 

17) "Leggendo di Paola e del suo carattere mi sono decisa a cambiarmi radicalmente e non sono stata io, ma è lei (Paola) che è entrata nella mia vita come un vortice e mi ha cambiata completamente. E' incredibile come una ragazza sconosciuta possa aver cambiata la mia vita! Adesso parlo con Paola ed è come se fosse viva. Ora la foto di Paola la porto sempre con me perché è un caro ricordo che non darei mai via.., e devo ringraziare lei se i miei parenti ed io, dopo un incidente stradale, sono vivi."

E. C. Albizzate (VA) 

18) "Non sono sola; la mia migliore amica è sempre con me. Con Paola ci parlo di continuo ed è lei che mi dà la forza e il coraggio in tutte le cose. La mia Paola è sempre con me dappertutto, ed è lei che mi ha aiutato il 24 per la mostra e il 25 per l'esame di guida, perché mezz'ora prima dell'esame ero in piena crisi di pianto; non riuscivo a trovare chi mi accompagnasse a Piedimonte per l'esame, ma tutta la calma me l'ha fatta trovare Paola mia col suo dolce sorriso. Mi ha risposto e praticamente ci sono andata facendo l'autostop. Tutto OK.

A. C. Caserta 

19) "Nel Giugno del '96, due mesi prima della mia consacrazione, decisi di preparare una letterina da far recapitare ad amici e parenti, per invitarli a pregare per me. Non volevo però, dire solo parole e frasi vuote. Anche qui ci fu lei a suggerirmi le espressioni che scrissi: "Non so cosa ho fatto di bello in questi 25 anni di vita consacrata, da oggi in avanti so solo che se amo Lui, posso cambiare il mondo". Qui iniziava la mia vera conversione! Qui è tutta concentrata la mia teologia ... e oggi sono felice! Era da tempo che desideravo raccontare questa esperienza, solo oggi ho avuto la possibilità. La mia esperienza non è finita, l'avventura con Paola continua. Vorrei tanto che la sua santità venisse fatta conoscere a tutto il mondo.., ha tante cose da dirci. "Chi crede in Dio, ha il mondo in pugno"... non è poi tanto diversa da quanto diceva quella Giovane Nazaretana di 14/15 anni, quando a sua cugina Elisabetta cantava: "Tutte le genti mi diranno beata perché grandi cose ha fallo in me il Signore". Considero che a darmi una mano per risolvere i miei problemi è proprio questa giovane, PAOLA ADAMO. In fede e con riconoscenza a Dio e alla giovane Paola, che oso chiamare "santa", firmo oggi 18 novembre 1997."

Sr. P. D.  Roma 

20) "Non immaginate quanto bene ha fatto e continua a fare la vostra Paola nella nostra famiglia. Dopo aver letto il libro "Ciao gente... sono Paola" ho iniziata a invocarla come protettrice speciale per la nostra G. e posso dire che sento e anche G. sente che lei la protegge, la guida e la dirige. Tutte le volte che G. ha degli impegni importanti a scuola io le suggerisco di invocare Paola perché la illumini e l'aiuti a fare bene. Tempo fa l'abbiamo invocata per una decisione importante di cui eravamo molto incerti: la scelta dopo la 3" media. Abbiamo sentito vivamente la sua influenza e anche la sua spirituale presenza; abbiamo avuto un colloquio con una persona che ci ha chiarito ogni dubbio. Nel ritorno, in cuor mio, continuavo a ringraziare Paola e anche G. spontaneamente mi diceva: Paola Adamo mi ha proprio aiutato. Paola per noi è parte viva della nostra famiglia e continueremo a invocarla...”

M. e M. con G. e R. Grosio (SO)

21) "Parlare di Paola Adamo è per me motivo di gioia; la ricordo per la sua dolcezza, il suo attaccamento alla famiglia e la sua immensa fede in Dio Creatore. Mi rivolgo col pensiero spesso a lei e nei momento difficili le chiedo aiuto. Faccio volontariato, spesso mi trovo in difficoltà per decisioni o consigli da dare. Nel mese di dicembre ho appreso e condiviso con amarezza una difficile situazione familiare. Due cari amici genitori di due bimbi, stavano per separarsi; il marito aveva iniziato un'affettuosa amicizia con altra donna, e la moglie giustamente non lo voleva più in casa. Parlammo a lungo dei loro problemi, non riuscimmo a trovare una soluzione per non distruggere il matrimonio, tutto sembrava perduto. Mi rivolsi alla mia prediletta, le chiesi ripetutamente aiuto e dopo qualche settimana l'atteggiamento dei due sposi cambiò: cominciarono a riscoprirsi reciprocamente; oggi sono una famiglia unita e serena".

M.D. Taranto 

22) "Ho incontrato Paola, la dolce fanciulla che non mi lascia mai sola. Con Paola vivo momenti indimenticabili. Paola è il mio Angelo Custode. La sera prego Paola, affinché mi dia una mano per essere più serena ed a superare tutto con più facilità. Quando sono nervosa, mi rivolgo a Paola e mi sento più tranquilla, perché c'è lei accanto a me e, quindi, sono sempre in compagnia. Quando vado a dormire penso a Paola e dico che ho trovato un'amica davvero tanto bella che riesce a colmare sempre i miei vuoti quotidiani".

P. L. Taranto 

23) "A Rimini, il ricordo di Paola tra i ragazzi è sempre vivo; noi la preghiamo con fede e le affidiamo le nostre necessità, i desideri, le ansie. E Paola ascolta i giovani; è per loro un "faro" di luce, un sostegno, un modello. Noi tutti ci auguriamo che questo sia, in un tempo non lontano, affermato dalla Chiesa, prima locale, poi universale. Comunque, Paola in cielo - sono convinta - lavora, lavora in silenzio, sta vicino a chi ha bisogno, intercede per chi si rivolge a lei. Io la prego particolarmente per i giovani, gli adolescenti, le famiglie... La prego particolarmente per chi si trova in necessità.

Sr. R. D. Rimini  

24) "Chiara Lubich  dice: "Teniamo Gesù in mezzo a noi"; noialtri diciamo: "Teniamo Paola in mezzo a noi, come modello e come luce di testimonianza per il nostro presente e futuro"

M. e M. C. con G. e R. 

25) "Ho trascorso ore di profonda angoscia. Il piccolo non è nato bene, hanno dovuto immediatamente portarlo in camera di rianimazione. In quella tragica circostanza speravo solo in un miracolo. E il miracolo è avvenuto; mi sono rivolto alla Madonna e nello stesso tempo ho guardato Paola. Ho chiesto a lei la salvezza del piccolo. Dopo alcune ore ho appreso che il bimbo era fuori pericolo. Ora so che Paola l'ha preso fra le sue braccia e lo protegge da lassù, vicina agli Angeli e ai Santi che l'hanno accolta nel regno dei cieli. Sono felice che questa creatura meravigliosa abbia sotto la sua protezione tanti giovani di tutto il mondo"

A. A. Monfalcone (UD)

26) "Ancora non sono uscito dal carcere, ancora devo fare un anno e sette mesi, comunque, dico con molta sincerità, che per me adesso le cose vanno bene. La sera prima di andare a dormire prego e c'è sempre il mio ricordo nella preghiera che rivolgo a Paola. In questo periodo sono abbastanza tranquillo e sereno con me stesso; dalla mia sofferta carcerazione ho appreso tanti lati positivi che ci offre la vita, una su tutte: ho imparato che nella vita si può vincere con cose piccole senza pensare mai in grande."

G. F. Palermo  

27) "Sono quattro anni che soffro in questo carcere; adesso deve arrivare il momento della vera e propria maturità per la mia persona e sono sicuro con l'aiuto di Paola che mi presenterà a nostro Signore Dio che mi guiderà verso un cammino di speranza. Paola la reputo come fosse il mio angelo custode. Prego tanto anche perché mi viene spontaneo di farlo e quasi sempre mi rivolgo a Paola. Tempo fa la sera preferivo guardare la TV o ascoltare musica, adesso invece mi piace di più pregare e così mi sento più soddisfatto e molto più pulito dentro."

G. F. Palermo  

28) "L'affetto che provo per Paola è immutato: il mio angelo custode. Lei è sempre con me. Spesso mi soffermo a pensare a lei e mi sembra un miracolo; ringrazio Dio per avermi donato tutto questo. Finalmente sto per aprire il mio laboratorio; sono felice e Paola lo sa, in quanto lei è con me e mentre lavoro parlo con lei e le chiedo sempre di essermi vicina e di farmi fare sempre cose giuste e la risposta me la dà a fine giornata. Mi sento molto più forte da un po’ di mesi; ora non mi faccio più atterrare dalle difficoltà (SPERO), guardo determinate cose con più razionalità e ho imparato a contare solo sulle mie forze. Forse finalmente mi amo e mi apprezzo e ho fiducia in quello che sto facendo... ci credo, ora, ci credo... così almeno, comunque vada, posso dire che ci ho provato... E vai! (esclamazione di gioia). Tra le altre, a casa le cose vanno un po' meglio; mio padre da aprile lavora ed è più interessato alla famiglia... Speriamo bene. Paola lavora anche per questo. Finalmente è nato il mio primo nipotino ed è STUPENDO... 
Ho affidato anche lui a Paola.”

A. C. San Potito (CE) 

29) “Ci tengo a dirvi che io sono stato graziato da Paola, per l'asma che la notte non mi è venuta più, e poi sono stato graziato per l'esaurimento che ho avuto. Io ringrazio Paola e voi tutti, perché avete pregato per me. Non so cosa dirvi, sono rinato in tutto e per tutto. Io continuo a vivere felice pregando Paola che tanto ha fatto per me..."

L. C. Scafati (SA)

30) "Ho deciso di scrivervi perché ritengo giusto dirvi grazie per aver fatto conoscere al mondo Paola, che col suo esempio ha già aiutato tanti giovani, proprio come avrebbe fatto Don Bosco, e ringraziarvi anche di averci donato il suo sorriso. Paola ora è come se la conoscessi da sempre, è come se l'avessi accanto a me in ogni momento."

M.T.G. Isola d'Asti (AT) 

31) "Ho appena finito di leggere per la seconda volta il libro "Ciao gente... sono Paola" che fu regalato circa cinque anni fa da una suora salesiana ai miei figli M. e G. che attualmente hanno 17 e 16 anni. Ne rimasero profondamente colpiti soprattutto per la nobiltà d'animo e per l'amore che Paola donava a profusione a tutti coloro che la frequentavano senza rendersi conto che vicino avevano un angelo passeggero di nome PAOLA scesa sulla terra per portare rispetto, dolcezza, allegria, amicizia e soprattutto amore per DIO PADRE.

Mi consigliarono di leggerlo e così feci. Ricordo di averlo letto per la prima volta nel mese di giugno 1997 e fu una lettura attenta, meditata parola per parola, cercando di entrare nei sentimenti di questa vostra splendida figlia, di capire la sua sensibilità, il suo sublime amore per voi fantastici e unici nell'esemplarità e nell'amorevolezza...

Che bel triangolo d'amore! Ricordo che mentre ero assorta nella lettura, lo squillo del telefono mi distolse. Ahimé, era mia figlia M. che mi diceva di correre all'oratorio salesiano delle Figlie di Maria Ausiliatrice dove sia lei che il fratello partecipavano all'estate ragazzi. Dovevo correre sì,  perché A. è diabetico insulino-dipendente e la distrazione di una suora alla sua richiesta di un succo di frutta poiché sentiva di stare in ipoglicemia, non era stata accolta e, quindi, mentre tutti i compagni e le suore erano presi per altri interessi, lui si sentì male, perse conoscenza e si allungo su un muretto. Solo un bambino si accorse del suo stato di salute e corse a chiamare M. che aveva 13 anni, la quale non esitò nel telefonarmi ed io mi precipitai iniettandogli una fiala di giucagone ed il bambino lentamente si riprese.

Vi ho detto questo perché sono sicura che in quel giorno c'era anche Paola vicino a mio figlio, perché io sarei dovuta uscire e invece l'attaccamento a quel prezioso libro, a quell'incantevole storia, mi aveva tenuta a casa, evitando così il peggio (coma diabetico). Prego "l'eletta Paola" affinché segua sempre i miei figli i li protegga dal male". 

S. R. Roma 

32) "Lo sguardo di Paola ci porta irrevocabilmente a Dio. E' una protettrice in cielo e una compagna di cammino verso la santità a portata di mano per ciascuno, giovani e meno giovani. Vedete, potrei non finir mai di parlare di Paola, tanto mi è famigliare dialogare con lei."

Sr. Isoleta do Nascimento. Luanda-Angola 

33) "Oggi, Dio amato, ho incontrato persone che hanno conosciuto una Santa: Paola
Che bellezza! Il loro incontro mi ha riempito di tanta gioia, tanta.., tanta gioia. Paola è un angelo del Cielo, del Tuo cielo. Non potrò mai ringraziare tanto chi mi ha fatto conoscere Paola; più di tutto, però, non saprei ringraziare Te, dell'ennesimo tuo dono: PAOLA! Paola Adamo: Musa ispiratrice di santità"

G. U. Taranto  

34) "Paola è stata per me la prova che i santi non sono solo quelli elevati sugli altari, ma sono soprattutto quelli che, nella semplicità e nell'umiltà, agiscono per ricreare nell'animo dell'uomo quei sentimenti peculiari della carità cristiana. In un periodo in cui il senso dello smarrimento si è fatto più fitto, la strada da percorrere buia, e mentre la mia mente era ofihiscata da una nebbia così intensa da non lasciar trasparire neppure i sentimenti suscitati dal cuore, PAOLA si è presentata come colei che rischiara le tenebre, come una stella che, attingendo la luce direttamente dal Signore alimenta gli animi di quelli che la scoprono, come uno speciale dono di Dio. Resa forte dalle radici piantate saldamente nel dialogo con i suoi genitori e dalla fermezza della fede in Cristo, suo supremo modello, PAOLA trasmette entusiasmo, gioia, amore per la vita. PAOLA, bagliore della santità divina, immagine della freschezza e della dolcezza, espressione di un animo profondo e puro, tenendomi silenziosamente per mano, mi aiuta a camminare per una via di cui lei conosce le tappe. Il Vangelo di Dio lo ha rivelato ai piccoli, ai puri di cuore, ai semplici, proprio come PAOLA che ora dal cielo, ricolma della grazia dell'Altissimo, offre a me e ai tanti altri giovani e adulti, il suo straordinario esempio di vita. Io le voglio bene, e chi, a conoscerla, non gliene vorrebbe? PAOLA per me è più che un'amica, non una persona qualunque, ma una santa del Paradiso".

G.U. Roccaforzata (TA)

35) "E' da tempo che tu, Paola, prendi i miei momenti di riflessione e, quando durante il giorno ho la possibilità di estraniarmi dalla realtà, mi rifugio nelle forza del tuo volto e, con tutta sincerità, più passa il tempo più diventi il mio punto di riferimento capace di trasmettere coraggio e sicurezza. La tua saggezza, per chi ti ha conosciuta e chi avrà il dono di conoscerti, offrirà la possibilità di rigenerare i nostri animi delusi e darà un senso alla vita già ricca di affanni e delusioni. I giovani avranno tutto da imparare da te, sarai il loro modello da imitare e da seguire in tutte le loro manifestazioni per le espressioni di sincerità, di serietà che li contraddistinguono".

E.D.M. Grottaglie (TA) 

36) "Lo Spirito Santo ha fatto rientrare nella mia famiglia Paola in un momento di grande angoscia per tutti noi. Quella bambina che all'età di nove anni con senso di responsabilità fu autrice di un gesto particolare prendendo con le sue mani le manine dei miei figli, per insegnare loro a non farsi male durante la giornata trascorsa nel parco dei divertimenti di Napoli.
Questo episodio l'ho ricordato al mio secondogenito di 22 anni che attualmente sta vivendo un periodo di forte depressione. Lo sto pregando di pensare a quel filing che si era creato con questa meravigliosa bambina tantissimi anni fa. Vi dico questo perché sono convinta che non a caso Paola si è riaffacciata nella vita dei miei figli. Paola ha capito durante la sua breve vita terrena, che la serenità, la pace, la voglia di vivere, si conquista amando Dio, che lei definiva "l'unico mio bene". Il compagno costante, oltre ai suoi genitori, è stato "Gesù" sulla terra, e ora che ha raggiunto la pienezza della luce di Dio ci trasmette solo amore, che è sorgente di vita e di salvezza".

S. P. Napoli 

37) "Ho anni 68, sono sofferente di più malanni che non è il caso di elencare e vi scrivo per farvi sapere che nel mio studio, dove dipingo, ho esposto la pagellina di Paola, a cui sono molto devoto e che sono spesso in continuo colloquio con lei. Ciò che mi colpì la prima volta che vidi la sua immagine fu il suo sguardo con quegli occhi bellissimi, penetranti di luce divina. Io dipingo di notte, lontano dai frastuoni, schiamazzi e rumori vari. Nella quiete della notte mi sento più concentrato per il mio dipingere e trovo sempre il tempo, tra una pausa e l'altra di lavoro per parlare con la dolcissima Paola, che è diventata il mio angelo custode. Nella preghiera trovo la forza per reagire ai miei affanni, ed è lei che nei momenti difficili mi aiuta a superare gli ostacoli ed a farmi sentire meglio in salute".

L.C. Scafati (SA) 

38) "Se io nelle mie preghiere ricordo Paola e prego per Paola stessa, lo faccio perché è il mio cuore che lo desidera; è come se mi dicesse di farlo. A volte guardando la foto e vedendo questa bella ragazza con la faccia pulita e gli occhi grandi, resto preso dalla sua espressione che emana energia positiva.
Adesso le dico una cosa che non volevo scrivere, lei non mi crederà, ma quando mi capita di guardare Paola in foto a volte mi sembra che lei mi sorrida; sarà un'illusione ottica , ma mi succede davvero. Io non so nulla di Paola; di lei mi ha parlato Sr R. di Rimini, ma io sono solo sicuro che lei mi manda energia vitale e, mi deve credere, è vero quello che dico, non sono un ciarlatano."

G.F. Palermo 

39) "Paola ha conquistato il mio cuore, dal primo giorno che ho ricevuto la pagellina. Io la prego sempre e la porto nel mio cuore, ovunque io vada... Io per la santità di Paola pregherò sino all'ultimo giorno della mia vita. Sono rinato, non sono più quello di prima, ora la mia vita è diversa.
Amo di più specialmente i poveri, amo quei bambini che, vedendoli in televisione, muoiono di fame ed io non posso fare niente per loro. Soffro infinitamente. Spero che la Vergine Santissima mi aiuti a guarirmi insieme a tanta povera gente che soffre come me. Intanto i miei giorni trascorrono sempre con le preghiere fra le mie labbra, nel parlare con Paola; le dico sempre: Paola ti voglio tanto bene, aiutami.

L. C. Scafati (SA) 

40) "Ho letto subito e d'un fiato "Paola Adamo qui e al di là del sole" e mentre leggevo mi venivano in mente le parole profetiche di Pio Decimo: "Avremo santi fra i bambini" . Ho passato gli opuscoli in inglese alle suore; esse tengono scuole per grandi e per piccoli e la vita di Paola non mancherà d'essere presentata alle ragazze e ai ragazzi di qui. Tempo fa ho letto la vita di Laura Vicuna del Cile - Argentina. Giorni fa il Papa ha beatificato Francesco e Giacinta di Fatima. Questi esempi di giovanissima santità sono altrettanti sorrisi del Buon Dio all'umanità debole e peccatrice. Vedo che la nostra Paola continua a darvi da fare; è la maniera più efficace di farvi trovare risposte utili allo spirito per piccoli e per grandi."

Padre L.P. Rajshahi - Bangladesh 

41) "Quando ho conosciuto Paola stavo affrontando uno dei tanti ostacoli che si incontrano nella vita. Ricordo che in tanto buio vidi una luce, una speranza; era lei che veniva verso di me e che mi incoraggiava dicendomi: "Se credi in Dio hai il mondo in pugno". Conoscere la sua vita mi ha ridato la gioia di vivere, di donare e soprattutto la forza di resistere nelle avversità."

S. D. P. Grottaglie (TA) 

42) "Sono un sacerdote salesiano, anziano (1920)... voglio esprimere la mia gioia per una giovane così affascinante, cosi "innamorata" di Dio; vi basti sapere che "ogni giorno" presento nella preghiera al Signore la domanda per la "Beatificazione" della simpaticissima Paola; sono certo che sarò esaudito."

B. P. Arese (MI) 

43) "Più ancora che un modello... Paola è un'icona, una luminosa icona della giovinezza... Questa la risposta concreta ed efficace che i giovani attendono e accettano per ridare alla loro vita il giusto senso di un grande dono e ritrovare quei valori che la rendono tale. Anche in me s'è fatto strada la possibilità di una introduzione di Causa di Beatificazione. Sarà così confermata "icona perfetta dei giovani". Io prego e la invoco anche perché mi aiuti."

Sr. L.D. Nizza Monferrato (AT) 

44) "Io sento Paola molto vicino a me: le parlo, la prego, le chiedo aiuto... Sono sicura che è fra i "veri amici" di Dio, cioè i Santi!"

Sr. R.D   Rimini  

45) "La lettura del libro "Ciao gente... sono Paola" mi ha affascinato e la figura di Paola che impersona la parte migliore della nostra gioventù, accende una fiaccola di speranza per una famiglia e un mondo migliore."

L. G. Orta S. Giulio (NO) 

46) "Nella casa vicino alla mia vi abita una giovane studentessa diciottenne; le ho mostrato il libro chiedendole se era disposta nel suo tempo libero di venire a casa mia, di sera, per leggere un capitolo ogni volta. Così è stato fatto... Concetta, così si chiama la lettrice è entusiasta della protagonista del libro. Fino a questo punto della lettura posso dire che Paola è un Angelo, un vero Angelo, la dolce e bella sorellina di San Domenico Savio e che dal giorno del suo battesimo lo Spirito Santo ha preso possesso di lei anima e corpo.”

R.G. e A.  Mandicino (CS) 

47) "A te, Paola, dico grazie, grazie, grazie, per aver saputo accogliere e fruttificare al massimo il seme della Parola di Dio e ti supplico di invocare dal Signore, a favore dei giovani e delle loro famiglie, un totale cambiamento di rotta verso la conquista sicura di valori umani e cristiani nell'esistenza terrena".

F. N. Venosa (PZ) 

48) "Già due volte ho letto "Paola" attraverso quelle pagine, ed ogni volta mi nasce dentro il desiderio di conoscerla più a fondo per potermi plasmare e colmare al massimo come lei".

Sig.ra I. Genova  

49) "Mi dispiace di non aver conosciuto prima la bellissima testimonianza di Paola, stupendo esempio di come, anche nel mondo di oggi, si possa vivere pienamente la vita a 15 anni, in modo autentico e profondamente cristiano, senza “bigottismi” ma pagando di persona e dando una splendida testimonianza di purezza."

Sr R.  Rimini 

50) "Sto leggendo il bellissimo libro di Paola...  Insieme a voi voglio pregare per i miei nipoti e per tutti i giovani perché Paola li guidi nella purezza."

E.F.  Piacenza 

51) "Effettivamente Paola era un tesoro troppo prezioso e singolare per continuare a vivere su questa terra ed ha raggiunto presto la dimora eterna. Dal cielo continua a sostenerci e incoraggiarci a vivere la novità di vita evangelica! Unica ed esclusiva realtà capace di dare un volto nuovo a questa nostra società inceppata in miriadi di meandri che ritardano il cammino di maturità e libertà dei giovani di oggi. Farò conoscere Paola alle ragazze perché possano scoprire e valutare i valori da lei vissuti."

Sr. L. R.  Acireale   

52) "Leggendo/meditando il libro "CIAO GENTE... SONO PAOLA" ho scoperto un'anima bella e fragrante che mi ha conquistato... Dio ha operato in lei grandi cose. La sua ascesa vertiginosa verso l'AMORE è stato uno stupendo connubio fra la grazia e la sua forte volontà... Paola è una rosa stupenda che il Signore ha posto nel giardino di Taranto perché tante anime, attraverso il suo profumo, siano inebriate dal suo AMORE. Grazie Signore! Cara Paola non lasciarci soli. Sii tu forza prorompente che ammalia tanti giovani."

P. A. R.  Taranto  

53) "Paola può essere un modello per la gioventù di oggi?"
"La soluzione non ha bisogno di supposizioni, né di ricerche psicologiche, ma di uno sguardo attento, oggettivo, sincero a Paola stessa. E' lei la risposta chiara, sicura, documentata perché ne è lei stessa la personificazione. Paola è la giovane di cui la gioventù odierna ha bisogno per trovare il "modello" cui guardare, che le discopra il valore della vita e risponda agli interrogativi, alle angosce, ai disorientamenti che l'assillano. Il problema dei giovani oggi, è un grave problema. Giornali, riviste, televisione, convegni parlano in continuità del disorientamento giovanile davvero sconcertante, ma non danno direttive concrete per una soluzione efficace: sono discorsi che i giovani non accettano perché non toccano la loro sofferta realtà e non aprono vie d'uscita. Quale allora può essere un efficace intervento? Offrire loro "modelli" affascinanti di giovinezze che hanno saputo affrontare e superare con una sana visione umana e di fede i problemi dell'età e dell'ambiente; scoprire i veri valori della vita e impegnarsi a realizzarli.
Paola è questo "modello" che incarna in sé la giovinezza come va vissuta."ù

Sr. L. D. Nizza Monferrato  

54)"Vi ringraziamo tanto del libro e preziosi scritti di Paola. Quali bei ricordi! Che tanti giovani possano edificarsi e seguire le sue orme che sono le orme di Gesù, il Divin Maestro e Signore. Il mondo ha bisogno di giovani innamorati di Gesù come lo era Paola; allora sicuramente cambierebbe, diventerebbe più bello, più pulito, più affascinante, perché ci regna Gesù."

Sr. M. P.  Torino  

55) "Anche qui si lavora molto, pur tra preoccupazioni, tensioni e gioie, per l'oggi e per il domani. Io mi affido anche a Paola; metto nel suo cuore, già nell'eternità, le mie preoccupazioni, le ansie per il futuro, le gioie e i dolori, inevitabili finché siamo su questa terra d'esilio. Le affido ogni giorno i nostri giovani: il poster di Paola posto nell'aula più grande, dove spesso preghiamo insieme, sembra proteggerci e parlare al nostro cuore... di un altro mondo, quello eterno, dove non ci saranno più dolori e sofferenze e la gioia regnerà senza fine. Come sarà bello allora! Si, Paola è con noi, è vicina a noi, ci aiuta e ci segue. Io la "sento" operare: come quando era viva, fra voi, lei anche oggi, di lassù, è instancabile; non "sta a vedere", non "sta con le mani in mano", ma costruisce secondo i disegni dell'Architetto Divino, costruisce l'Amore nei cuori, si fa aiuto e sostegno di chi ha bisogno e le si rivolge; toglie, con l'aiuto del suo e nostro Dio, le paure specie nel cuore degli adolescenti e ridona serenità. Facciamola conoscere! Il mondo dei giovani è stupendo, ma è anche segnato dalla fragilità, dal dubbio, spesso dall'indifferenza, dalle paure e dalla angoscia. Ci sono giovani eccezionali, ma ci sono pure giovani problematici, senza o con pochi punti di riferimento, spesso brancolanti nel buio.  Allora, figure come quella di Paola, sono luci, punti-forza e guide per il cammino. Una giovinezza realizzata è eloquente, non ha bisogno di commenti..."

Sr R. D.  Rimini 

 

56) "C'è chi mette in dubbio che si possa essere santi a questa età, noi invece crediamo che le grandi scelte inizino precisamente in questa stagione della vita: il tempo dei boccioli. Lo pensava anche Don Bosco; è precisamente questa la preventività. Quanti l'hanno conosciuta sono rimasti conquistati dalla sua spontaneità, dal suo amore alla vita e alle cose belle.  Una ragazza straordinariamente normale,  con le sue gioie e le sue croci, con i suoi sogni e le sue delusioni. Paola è un modello affascinante per la santità vissuta nel quotidiano: a casa, in chiesa, a scuola, con gli amici Gli ambienti dove trascorreva la sua giornata sono stati illuminati dalla sua presenza e sono diventati luoghi di crescita umana e spirituale dove si è sentita amata ed ha imparato ad amare, dove ha fatto scelte coraggiose, mettendo Gesù al centro, dove ha capito che la vita è grazia e va vissuta come grazia.
Sprizzava tenerezza per i genitori ed era felice di suonare la chitarra e cantare per loro, di voler bene alle sue compagne, anche a quelle che mostravano un po’ di malevolenza verso di lei.
Diceva: "Se Dio è la sorgente di tutte le cose,  solo Lui ci potrà fare realmente felici!".
Morì a 15 anni, il 28 giugno del 1978, stroncata da un'epatite virale. Poco tempo le bastò per capire quello che canta il salmista: "Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore
Nella sua cameretta c'era una biografia di Don Bosco: ne leggeva qualche pagina la sera.
Chi è, dunque Paola? Una ragazza di oggi, con la santità di oggi, fatta di doveri verso Dio e gli altri, di donazione serena ma cosciente, di amore per i genitori. Non ha fatto miracoli né atti eroici, ma ha compiuto fino in fondo il suo dovere,  per amore e con amore".
     Don Pascual Chàvez, Rettor Maggiore dei Salesiani - BS Gennaio 2004
 
57) “....ma io, oso ancora affermare che questa ragazza è già una piccola e grande santa....Ho la certezza che un giorno non lontano....si riconoscerà in lei la caratteristica della giovane di nazareth: Maria.... la donna che intercedeva e che intercede presso Gesù, soprattutto per la VITA SPIRITUALE, LA VITA INTERIORE … di ogni persona... Ecco... così sento Paola....”
Sr. P. Di F. Roma 01.09.1998
 
58) “Fu proprio in quel periodo che ho incontrato te (ho forse sarebbe meglio dire che tu hai incontrato me): mi sono affidata a te.
Oggi, che sono uscita da quell’oscuro tunnel ti ringrazio perché sei venuta da me con < amica mia >, da me che dall’amicizia ero rimasta ferita.  Sei venuta a me con  quella  fotografia  dove mi  ricordavi che: < Se credi in Dio hai il mondo in pugno >.
Grazie Paola, avevi ragione, Dio ha vinto la mia debolezza, la depressione e ha fatto sì che portassi a termine l’università laureandomi. Non lo credevo possibile ed invece Lui ha voluto che accadesse mantenendo la Sua Parola, Parola di un Re Fedele.”
Grazie Paola!     Una tua amica Bari, 05.05.2004
 
59) “ Noi non ci stupiamo più perché Paola è amica dei giovani e delle famiglie ed io ho prove che molti tramite lei, hanno ripreso la via Maestra, la Sua Via, e molte famiglie si sono salvate dallo sfascio, oggi così frequente.  Se vi appaio “innamorato di Paola”, adolescente a me carissima, ne sono contento perché sono innamorato del Signore, ed il fatto che Egli si sia voluto compiacere in questa creatura così vera, stupefacente nella sua normalità, mi riempie di gioia.
Noi salesiani “…non abbiamo altro scopo, nessun’altra istanza se non  -come diceva Don Bosco-  che << a gloria di Dio e la salvezza delle anime >> e siamo in molti ad aver capito che in Paola abbiamo uno specchio terso in cui specchiarci e confrontarci, sempre e specialmente rivolgendoci ai giovani, per i quali intendiamo aggiungere a Domenico Savio e a Laura Vicuña, PAOLA.  
Paola è di oggi, non dell’ottocento!  Molte ragazze e ragazzi l’hanno scelta quale “amica del cuore” e vorremmo “regalarla” ai giovani, molti dei quali sono sbandati: non sanno perché vivere, per cosa vivere!  Della vita conoscono solo il guasto!  Noi ne piangiamo.”
                              Don Osvaldo Traversa sdb Taranto
 
60) “La storia di Paola è straordinaria in questo senso: fornisce un esempio di santità inserito però in una linea che non si distacca dal mondo in cui viviamo. Non ostante i suoi gesti brillino di santità, ella li compie a scuola, in famiglia, tra gli amici, aspetti che fanno parte delle vite di tutti.
Storie come quella di Paola colpiscono dritto al cuore, specialmente in un momento in cui si sono persi di vista veri valori e ognuno è impegnato a soddisfare i propri interessi.” 
Prof. S. G. Torino
 
61) “Ho appena visto sul sito Web l'ultimo ritrovamento di Paola a Castellaneta, mi sono emozionato tanto a leggerlo.
Ho Paola nella mia anima e la penso sempre. Quella fotografia che la ritrae sulla scala a chiocciola di casa, dove io sono salito, mi fa sentire un privilegiato. Paola ci ha giocato tante volte lì, e io mi sento accanto a lei.  Grazie.”  
            A. C.  Taranto 21.02.2013
 
62) "Io ho conosciuto la splendida adolescente di cui in tanti si sono occupati e continuano ad interessarsi, attratti soprattutto dalla sua spiritualità.
Quotidiani, riviste, biografi, mezzi di comunicazione sociale hanno parlato ampiamente di lei, della sua vita, dei suoi sentimenti, degli ideali e perfino della sua saggezza.
Sono stati pubblicati bellissimi libri che tracciano, in modo essenziale e accattivante il profilo umano e spirituale di una fanciulla come tante, ma con una vocazione straordinaria: l'amore per la vita, una vita che non ci appartiene perché è di Dio.  Sto leggendo più che con curiosità, con passione ed edificazione spirituale quello che è stato scritto sul conto di Paola: la biografia, le testimonianze dei genitori, degli insegnanti, degli amici, dei compagni di classe. Quello che, però, merita una particolare attenzione è il suo pensiero, i frammenti, le poesie da cui traspare un animo nobile, profondità e ricchezza spirituale sorprendenti.  E tale tesoro, purtroppo, rimane ancora nascosto!
Sembra incredibile che una adolescente di 15 anni sia stata capace di scrivere con la sua vita una bellissima pagina di storia, consegnata a questa comunità con generosità e passione. E la lettura di questa pagina scritta con i caratteri della sofferenza e della morte, ha commosso anche Giovanni Paolo II...
Ho letto tutto quello che ho avuto tra le mani, con trasporto, cogliendo di Paola l'amore per la vita, vissuta con realtà, gioia vera e un po' di poesia che rivela sensibilità e delicatezza d'animo. Ho colto l'alto valore dell'amicizia, il meraviglioso rapporto con i genitori, la generosità, l'impegno giorno per giorno ad "abitare negli altri".
Con discrezione e in silenzio, Paola, a 15 anni, aveva ben compreso che la vita è meravigliosa perché dono di Dio e nello stesso tempo dono per gli altri.
Ricordarla, oggi, vuol dire indicare ai giovani e agli adolescenti del nostro tempo, spesso scontenti e vuoti, un modello di virtù autentica, vissuta in pienezza.
Anche una adolescente può essere afferrata da Cristo e realizzare pienamente la sua missione, anche con il sacrificio della vita.  I giovani spesso sono disorientati, smarriti e, se si propongono loro itinerari di fede, pensano che li si voglia strappare alla libertà o che li si voglia condurre fuori del mondo.
Paola insegna che essere santi vuol dire essere cristiani veri, vivendo bene la propria vita quotidiana, con fedeltà a Dio, alla vita, alla famiglia, al mondo, agli amici.
Leggendo i cenni biografici di Paola è evidente la sua versatilità per il gioco, la musica, lo sport, l'amicizia, le letture: tutto vissuto con lo stesso cuore di Dio.
Il ricordo della sua morte può trasformarsi in inno alla vita, con la speranza che i nostri giovani di Taranto, come è accaduto per tanti giovani di tutta Italia che scrivono ai genitori di Paola, riscoprano il gusto per la vita, l'amore per Dio e per tutto ciò che la diletta figlia di questa comunità ha insegnato nel breve, ma intenso tratto della sua vita, così come lo sta insegnando a me. Anch'io incomincio a sentire l'eco del suo saluto: "Ciao, gente... sono Paola."  
     A. G.  Taranto 18.06.1998
 
63) "Quanto hai corso Paoletta! Nella brevissima stagione della tua primavera hai coperto la distanza che ci separa dal Cielo scegliendo il sentiero più diretto, senza "deviazioni", senza "giri" per evitare le salite...
Con il Pane della Parola e la borraccia della fede nello zaino, con lo stupore che dà valore ad ogni incontro e ad ogni cosa, con l'allegria che fa vedere il sole anche dietro le nuvole. Hai fissato lo sguardo alla meta... e ti si sono aperti orizzonti inimmaginabili e... ci hai lasciato indietro!
Sorridi! So cosa vuoi dire: non ci hai lasciati indietro ma hai aperto una strada e ci hai dimostrato che è possibile percorrerla e arrivare in cima. Ti chiamavamo “Polly”, ricordi?  Ma oggi, più che il diminutivo, un po’ azzardato, di Paola, mi sembra quello (più... "azzeccato") di Pollicino, si, proprio quello della favola di quando eravamo bambine! Con una differenza però: Pollicino lasciava sassolini dietro di sé per ritrovare la strada di casa, tu hai lasciato perle di saggezza perché noi trovassimo la Via.  
"Chi crede in Dio ha il mondo in pugno."
"Per vivere in eterno bisogna avere la parte più importante libera dai peccati e dalle colpe, questa parte è l'Anima. Ecco la chiave della vera vita."
Quella chiave ti ha spalancato il Paradiso... e ora, in una logica che supera e stravolge quella umana, sei diventata tu, appena adolescente, il "gigante" che ci tira par la mano, che ci alza su, che ci indica la via, che ci rassicura... (...) Continua ad indicarci la via, Paoletta, ad illuminare le nostre esistenze con l'entusiasmo e la semplicità dei tuoi 15 anni mai compiuti. Continua a ripeterci quelle parole preziose che ci ridanno speranza..."
T. M.  Taranto,  25.06.2003
 
64) "Mi chiamo Paolo. Sono un trentenne alla ricerca di Dio, in tutte le maniere; ma quella che prediligo perché mi incoraggia è quella di andare alla ricerca delle esperienze fatte da altri ragazzi che ce l'hanno fatta. Penso che Paola ce l'abbia fatta, che ci abbia lasciato un grande messaggio nella normalità del quotidiano, che, se vissuto in pienezza di Dio, può santificare. Grazie a Paola e a chi diffonde questa grande ricchezza che ci ha lasciato in eredità".  
Paolo e Annamaria Roma  12.07.2002
 
65) "Nelle brevi pause d'ufficio mi piace moltissimo passare un po’ di tempo a leggere qualcosa sulla vita di qualche santo o beato. Oggi casualmente sono entrato in questo sito. Ho letto con grande gusto i pochi cenni biografici di Paola Adamo. Mi hanno molto meravigliato e stupito le eroicità e le virtù di questa giovane verso il Signore. La sua testimonianza è stata veramente un segno tangibile.”
L. B. Tricase (LE) 18.12.2001
 
66) "Oggi, Dio amato, ho incontrato persone che hanno conosciuto una santa: "Paola". Che bellezza! Il loro incontro mi ha riempito di tanta gioia... tanta gioia. Paola è un angelo del Cielo, del tuo Cielo. 
Non saprò mai ringraziare tanto chi mi ha fatto conoscere Paola; più di tutto, però, non saprei ringraziare Te, dell'ennesimo tuo dono: PAOLA!"                          G.  U. – Taranto 
 
67) "Sono una non vedente affascinata dal buon esempio della diletta Paola, di cui a Dio piacendo, è auspicabile l'elevazione agli onori degli altari".
E. C. – Modena,  29.03.2001
 
68) Io personalmente, ho incontrato e continuo a incontrare tanti giovani a vario titolo come Salesiano, riscontrando una varietà di doni che la grazia dello Spirito Santo elargisce abbondantemente, ma la vita di Paola Adamo mi fa cogliere in pienezza il "sogno di Don Bosco" che sosteneva possibile il cammino di santità, trasformando la vita ordinaria in straordinaria e facendo gustare la vita nella gioia e come dono stupendo del Dio Amore. Queste poche righe di testimonianza scaturite dalla lettura della vita di Paola Adamo per rilanciare ai giovani e agli Educatori il cammino di Santità come possibile, ma anche per chiedere a Paola di intercedere presso il Signore, la Vergine Santa, Don Bosco, Domenico Savio affinché tanti altri giovani possano sentire la passione di vivere nella pienezza dell'Amore di Dio come ha vissuto lei.  Paola, continua ad entrare nelle case e nei cuori dei nostri giovani facendo sentire la tua voce dolce e persuasiva: "Ciao gente... sono Paola".
Sac. Pasquale Cristiani  Napoli 28.01.2003
 
69) “Faccio voti che presto la piccola Paola possa essere riconosciuta ufficialmente dalla voce della Chiesa per essere proposta con più forza a quanti, anche inconsciamente, attendono un modello di autenticità e di bellezza morale.”
La Superiora Generale F.M.A. Sr. Antonia Colombo  Roma 
 
70) "Ho letto con interesse, direi avidamente, quanto M. D. Grassiano ha scritto di Paola, lasciandomi afferrare e avvincere da quel filo d'oro, dalla trama umano-divina, che sottende la breve esistenza di questa ragazza eccezionale nella sua normalità.
Paola mi è apparsa come una Memoria abitata da una Presenza, dove lo ieri e l'oggi si intrecciano mirabilmente e gioiosamente, in cui passato e presente, sogno e realtà, impegno e libertà convivono in lei, mentre vengono assunti e vissuti con tanta creatività.
Non plagiata ma plasmata, Paola è un essere per, un essere con.
Sì, essere con è Paola, perché la sua esistenza, totalmente finalizzata alla acquisizione e interiorizzazione dei grandi valori umani e cristiani, è vissuta nella totale dedizione agli altri, naturalmente, senza ostentata esibizione.
Paola è un essere con, perché tutta la sua vicenda terrena mi appare come corolla al sole, dolcemente sospinta dal vento primaverile e dispiegantesi negli spazi vitali del cielo e della terra, di Dio e degli uomini, della Chiesa e della casa, della scuola e della strada, della poesia e dell'arte, delle lacrime e della gioia.
Con l'Altro e con gli altri è Paola. Per gli altri e non per sé.
E' l'insieme di queste realtà armonicamente congiunte e attestate nei diversi ambiti, che costituisce il fine ultimo della breve vita di Paola. Ragazza dal cuore grande e sensibile, si è fatta all'interno di una feconda esperienza familiare ed ecclesiale, comunitaria e personale, diventando segno pro-vocatorio per tutti.
Paola è infatti colei che ha saputo mantenere il cuore al centro della sua vita. Un cuore abitato dalla fede e aperto alla solidarietà. E perciò, vicina e lontana, amata e avversata dai suoi coetanei.
Lo stile della sua vita infine è gioiosamente libero, perciò ispirato alla scoperta delle realtà che la circondano, si da condurla alla contemplazione degli eventi, nella capacità di giudizio e di sguardo critico sulla storia.
           Evviva Paola, fiore fragrante della primavera pasquale!
           Evviva Paola, impasto di terra e di cielo, luminoso esempio di vita vissuta nella trasparenza del cuore. 
           Evviva Paola, impetuoso gorgogliare di limpide acque e fulgida gemma del mondo-giovani!
Paola, amata da Dio, continua a sorriderci e farci sentire il tuo "ciao, gente" perché ne abbiamo bisogno.
E tu ci sei necessaria".
Mons. Felice di Molfetta, Vescovo -  Cerignola (FG), 08.04. 2002
 
71) "I grandi santi sono la punta dell'iceberg visibile, ma c'è una grande santità anonima, nascosta per lo più...
Su questo sfondo di una fede autentica, basata sulla Chiesa missionaria e martire.., noi ricordiamo PAOLA, una manifestazione incipiente dal punto di vista nostro ma già con i segni di una santità ordinaria, di una vita cristiana tipica della sua età.., ma già molto seria e molto autentica. Io credo che lei è uno dei tanti esempi di persone della ordinarietà della vita, fuori di ogni eccezionalità; hanno vissuto seriamente e la vita umana e la vita di fede e lei ha contribuito a generare nell'intero corpo della chiesa una santità che poi rifluisce e va avanti e passa ad altri..."
Mons. Franco Castellana – Taranto,  29.06.2003
 
72) “Paola sta molto presente nella nostra vita, nella vita dei suoi amici, nella vita di coloro che hanno potuto conoscerla personalmente, oppure attraverso gli scritti e i libri sulla sua vita. Ne sono sicuro che Dio ha scelto Paola.
E lei, coraggiosa e umile ha dato il suo sì generoso. E' un esempio di vita per noi. Ogni volta che prego Paola e mi ricordo della sua storia mi sento rinvigorito. E' come se Paola intercedesse a Dio per me, che misericordiosamente ascolta la sua preghiera e mi concede la forza necessaria per continuare in questa camminata.    Grazie, Dio! Grazie, Paola!"
 Don Adeilson Pereira Tomé - Campo Grande – Brasile.
 
73) "E' stata una meraviglia vedere i nostri giovani parlare di Paola... Paola non ha bisogno di fare nessun miracolo, perché il grande miracolo che lei sta facendo è toccare così profondamente il cuore di questi adolescenti tanto miscredenti della vita. Paola ha svegliato nei nostri adolescenti un grande amore per la vita.
Dite al vostro Vescovo che non abbia paura di approvare la causa di Paola, perché veramente lei è una vera santa, una santa! Una santa diversa dagli altri, perché lei è una giovane di questo secolo XX. Una dei tempi moderni, veramente una santa diversa...  questa è una grande ricchezza per la nostra Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana". 
Sr. Maria Biason - Alto Araguaia – Brasile,  04,11. 1999
 
74) "Noi educatrici salesiane, sentiamo quanto bene ha fatto ai preadolescenti e adolescenti la lettura attenta e il lavoro di riflessione sul libro: "Paula Adamo aqui e para là do sol"
I suoi messaggi non conoscono frontiere e arrivano al cuore del Brasile, come un inno di ringraziamento a Dio per la sue meraviglie. Lo Spirito Santo cammina nella pratica della vita e il contatto con Paola ha portato gli adolescenti a confrontarsi e autoanalizzarsi con una giovinetta di soltanto 14 anni, che è riuscita a tanto in così poco tempo.
Cari genitori di Paola, continuate seminando i fiori della purezza perché il mondo ne ha tanto bisogno". 
Sr. M.A. P. -Alto Araguaia ‑ Mato Grosso – Brasile,    Ottobre 1999
 
75) "Carissimi ...  voi siete i genitori più felici del mondo, non ostante che avete sofferto molto con la perdita di Paola, però fisicamente sì, ma è stato anche un guadagno molto grande avere lasciato partire Paola presso il Signore.
Se Paola fosse rimasta con voi in questo mondo, forse non avrebbe fatto tanto bene ai giovani, adolescenti, agli adulti e famiglie, penso io, del mondo intero, come sta succedendo con la lettura del libro "Ciao gente... sono Paola" e 'Paola Adamo, qui e al di là del sole".
I giovani e le adolescenti dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Alto Araguaia, dove abito io e lavoro nell'amministrazione, sono incantati e quasi attratti per la lettura del libro e si organizzano in gruppi per lavorare con le altre giovani meno dotate. lo vedo in questo una grazia di Paola, perché tanti altri libri sono stati letti e formati tanti gruppi, però non si è vista tanta risonanza come questo di Paola...
E' la grande conquista di Paola; essa sta entrando nei cuori delle giovani e adolescenti del nostro immenso Brasile... Paola sarà conosciuta da molte persone.  Paola è la luce e il sole in mezzo al mondo giovanile.”
Sr. Maria Biason - Cuiabà‑Brasile,  01.05.01999
 
76) “Ancora oggi Tu mi hai parlato, 
quando ho aperto quell’agenda che non prendevo da tempo è spuntata la Tua foto, ho letto il retro non lo leggevo da tempo c’è scritto: “Il difficile non esiste, l’impossibile richiede solo un po’ di tempo “poi la tua immagine con il tuo sorriso di brava fanciulla che non sa di terreno ma di infinito di celeste, e sai perché... perché infonde serenità, pace, tranquillità, freschezza... coraggio di vivere. 
Cara Paola, anche questa mia lettera andrà ad aggiungersi alle tante che ricevi, ma ti prego, intercedi per le mie bambine e mia moglie Lucia presso nostro Signore Gesù Cristo, illumina la mia vita con il tuo breve ma eroico esempio, aiutami infine Paola a ritrovarmi... è questo quello che io ti chiedo avendo avuto la fortuna di conoscerti con le tue parole ed i tuoi segni che mi arrivano dal Paradiso presso il quale Tu intercedi per me presso nostro Signore.”
A.S. Taranto 25.06.2007
 
77) "Paola è un dono di Dio per la nostra Arcidiocesi e la sua vita, breve ma intensa, di fede matura e provata in una fedeltà radicale, pur nella sua giovane età, testimonia a tutti che i santi non sono diversi da noi.
I santi sono stati uomini e donne come noi. Paola dice ai giovani che lei è stata una ragazza comune come loro, che ha lottato come loro, che é stata tentata come loro, ma ha vinto...
Per i giovani è un modello da "guardare per risvegliare in loro il desiderio di vivere vicino a Dio". (Benedetto XVI) "Chi crede in Dio ha il mondo in pugno" è il motto di Paola, e questo è il suo segreto. Per questo esorta i giovani: coraggio, per essere santi non occorre compiere azioni e opere straordinarie, né possedere carismi eccezionali. 
E' necessario solo ascoltare Gesù e poi seguirlo senza perdersi d'animo di fronte alle difficoltà.
Dai suoi scritti e dal ricordo di chi l'ha conosciuta emerge la sua umile e semplice esperienza di vita, cioè, che la santità esige uno sforzo costante, ma è possibile a tutti perché più che opera nostra è soprattutto dono di Dio.     Con Lui l'impossibile diventa possibile".
Sr. Giuseppina Presta, Abbadessa O.S.C. - Grottaglie (TA)  17.11.2007
 
78) "Molto mi ha colpito la sua viva fede in Dio, il suo ardente amore per Gesù, il suo attaccamento a Maria, la sua disponibilità gioiosa verso il prossimo, la compassione verso i poveri, la capacità di perdono nei contrasti con quelle compagne di scuola che la sbeffeggiavano, la isolavano perché cristiana senza remore, senza titubanze, fiera della sua fede...   Dalla lettura di tutto quanto, appare chiaro che era un giglio intatto e fragrante e, forse, appunto per quella sua limpidezza d'anima e di corpo, sprizzava gioia di vivere: una gioia comunicativa che sollevava gli animi, una fratellanza che si espandeva anche nei casuali incontri, avendo sempre, direi, davanti agli occhi quel "Mihi vivere Christus est" di S. Paolo di cui impressiona, alla sua età, la sua devozione e di cui aveva desiderato per regalo alla promozione in 3" Liceo, le sue Lettere!
Penso che una vita così, giovane e gioiosa e affascinante, "innamorata di Dio" giustamente definita "Gioiosa improvvisata di Dio", specie in questo tempo che la gioventù è disastrata, sia" una vita santa", per la quale ogni giorno presento nella preghiera al Signore la domanda per il riconoscimento delle sue virtù eroiche quale "Modello raggiungibile della nostra società".
Padre Marino Gemma - Wamba – Kenya, 13.08.1997
 
79) "Sono fermamente convinta che la testimonianza di Paola Adamo è una testimonianza di vita forte, autentica, viva, attuale, molto vicina ai giovani di oggi.  Ho letto a suo tempo il libro: "Ciao gente.. sono Paola" e sono rimasta fortemente attratta, colpita, stupita della SPIRITUALITA' PAOLINA di quella cara ragazza, che mi è apparsa subito un "gigante" nelle vie dell'Amore, della Semplicità, dell'Altruismo, della Generosità, della Preghiera; un'autentica cristiana "non bigotta", una vera AMICA di Gesù, senza paura di dimostrarlo nella sua vita quotidiana gioiosa, serena, aperta alla vita, al mondo, con mille progetti per il futuro!
Ciò mi ha convinta ancora di più della importanza di una EDUCAZIONE FAMILIARE integrale, completa, armoniosa, come quella che ha ricevuto Paola nella sua bella famiglia.
Colpita dalla statura morale e spirituale di Paola, ho voluto proporre ai miei alunni un lavoro di gruppo. I ragazzi hanno accolto con entusiasmo la proposta e si sono impegnati in una lettura seria, profonda, genuina e critica.
Dico sinceramente che mi hanno stupito e riempito di gioia le riflessioni che essi hanno dedotto e le lettere che hanno scritto ai genitori di Paola su Paola: i giovani la sentono vicina, la vedono come modello non lontano, ma a loro accessibile; la pregano, la considerano un punto di riferimento sicuro, una luce fra le tante tenebre di questo mondo...
Mi sono chiesto, allora, perché proprio lei e non altre; perché hanno colto subito, questi giovani, la sua spiritualità come, ad esempio, il suo rapporto con il Signore, con la famiglia, con gli amici...  Mi sono resa conto maggiormente ed ho toccato con mano che i giovani hanno bisogno di modelli autentici, semplici, che parlino al loro cuore, che siano imitabili...   Paola parla ai giovani di oggi; è viva e operante, accanto a loro e penso che bisogna cogliere l'occasione per mantenere vive queste fiamme d'Amore di Dio se vogliamo salvare i nostri cari giovani dall'edonismo, dal materialismo, dalla devianza e dalla trasgressione facile e sistematica, dai "falsi maestri che vendono fumo e li travolgono senza remissione!"
Offriamo ai nostri giovani dei MODELLI, delle speranze, delle certezze. PAOLA è questo: ne ho fatto e ne faccio l'esperienza - lo ripeto - in mezzo ai miei ragazzi. Ho visto, con discrezione, alcuni giovani "trasformarsi", essere più sereni, prendere decisioni serie e sane da quando si rivolgono a Paola come amica e sorella più grande, ma che ha vissuto gli stessi problemi, le stesse ansie, le stesse gioie..."
Sr. Rina Dellabartola    Rimini   28.04. 1997
 
80) "Con la presente sento il bisogno di ringraziare la santa Chiesa di Taranto dal cui seno è sbocciato e dalla cui  fede e amore per  Cristo è stato nutrito quel fiore delicato e fragrante che risponde al nome di  Paola Adamo.
Domenica scorsa nella chiesa di cui sono Rettore in una località di villeggiatura, un pubblico numeroso e partecipe, per oltre un'ora si è interessato alla vita semplice e ordinaria (ma proprio per questo straordinaria e bellissima) di questa adolescente cristiana dei nostri tempi, che affermava con convinzione: 
"Chi crede in Dio, ha il mondo in pugno".   
Posso affermare in coscienza di aver riscontrato frutti spirituali sia fra adulti che fra giovani. 
Quanto bisogno ha la nostra gioventù di modelli di tal fatta!
Un giorno la Chiesa la porrà sul candelabro per illuminare ancora più lontano?
Don Antonio De Stradis - Oria (BR),  25.07.2006
 
81) "Mi farebbe un grandissimo piacere poter leggere i libri della vita di Paola. Qui, nell'Isola Maurizio non se ne trovano. Relativamente alla fotografia di Paola, posso dire che lei ha un viso d'angelo con la santità che le brilla negli occhi: Non vi sono dubbi! E' morta in odore di santità : è per questo che si manifesta a molti col profumo (inspiegabile) a ondate.   Nella vostra lettera voi mi dite che da molti anni lavorate per la sua Causa di beatificazione. Per quanto si riferisce a Paola, vi dico che siete sulla buona strada. Aspettate con calma e avrete tutto ciò che desiderate... “
Col nome di Paola si può comporre un acrostico come preghiera..."
Riportiamo l'originale francese con una nostra traduzione:
Petite servante du Seigneur                                      Piccola serva del Signore 
Amie de tous les peuples                                          Amica di tutti i popoli
Obtiens nous de Dieu                                               Ottienici da Dio
Les graces que nous demandons                              Le grazie che domandiamo 
Ainsi nos prières seront exaucées. AMEN                 A Lui, fiduciosi di essere esauditi: AMEN 
Jean Lue Lagamelle - isole Maurice, 17.06.1999
 
82) “La vita meravigliosa di Paola mi fa pensare anche ad un albero che, nello stesso tempo, porta fiori e frutti: mentre spunta l'un l'altro matura.
Lei aveva la gioia spensierata della bambina che scopre le bellezze del creato nella luce dell'innocenza e sentiva ad un tempo il peso dei problemi che l'umanità avverte su scala planetaria. Nella stessa ora perciò poteva apparire bambina ignara e filosofessa angosciata. Le riusciva perciò difficile e doloroso tuffarsi nella corrente del conformismo. 
Gli scritti di questa adolescente spesso rivelano una compresenza che chiamerei di due anime: l'anima della bambina poetessa e l'anima del filosofo impegnato. Nelle preghiere di questa bambina si respira l'umanità intera, e lei, elevandosi, solleva tutto il pianeta verso Gesù.  Questa creatura meravigliosa possiede l'arte di esprimere la sapienza cristiana in un umorismo soavemente umano. Nel suo stile il lirismo e l'umorismo si fondono come due motivi in un sinfonia... "
Don Adolfo  L’Arco -  Giugno 1979



Pubblichiamo altre testimonianze inedite su Paola Adamo
 
82) Grazie a don...    In ognuno di loro ho colto, un don Bosco sempre vivo e attuale al passo con i tempi e se oggi sono qui ad essere consacrato Salesiano Cooperatore, lo devo a loro e al loro essere salesiani nel quotidiano. La scelta di apostolato è maturata definitivamente attraverso la studio e la conoscenza delle virtù cristiane della giovane Paola Adamo e delle sue frasi ispirate, ma semplici e disarmanti. 
Maria Ausiliatrice, Don Bosco e Madre Mazzarello, guidino il mio cammino.
Cosimo Recchia -Taranto 24 Maggio 2013
 
83) "Vivendo ogni giorno, come educatrice, fra giovani ed adolescenti, non mi è difficile capire quanto questa ragazza abbia vissuto con intensità i suoi anni, gli anni più belli, ma anche quelli più difficili, in cui si cerca di capire qual è il proprio posto nella vita, spesso attratti dal canto di allettanti "sirene" e abbagliati da tante e false luci.  Paola ha vissuto con intensità la sua amicizia, aprendosi a quelle amiche che avevano più bisogno, a quelle che erano "lasciate in disparte".  Perché?   Il suo cuore era "grande".
Paola ha saputo essere se stessa quando - con più facilità - avrebbe potuto tacere di fronte a coloro che usavano un linguaggio "non cristiano" che a lei non piaceva perché offendeva Dio: avrebbe potuto tacere, omologarsi, lasciare fare e dire ciò che altri volevano, invece "ha preso posizione" per coerenza... e non senza soffrire! Paola ha affrontato la "solitudine" che prova chi si impegna sempre a scuola, quando i compagni preferivano "vivere alla giornata", magari "godersi la vita" senza fare il proprio e semplice dovere di studente. 
Paola aveva capito, anche se con difficoltà come può accadere ad ogni creatura umana, che per essere felici bisogna prima pacificare la propria coscienza.
Paola ha vissuto con intensità il suo rapporto con il Signore, aiutata dai genitori, dal suo padre spirituale, ma per sola ed esclusiva scelta sua.
Paola ha accettato la sua morte, così improvvisa, così triste, così lacerante, così dolorosa - quasi una sconfitta dopo tanto lottare - proprio quando avrebbe potuto "godere" la sua vacanza, la gioia della sua promozione, il calore della sua amata famiglia e costruirsi il suo avvenire, progettare la sua carriera!!!
Eppure questa ragazza non è nata Santa. Come ogni bambina ha fatto i suoi capricci, ha avuta e dato le sue delusioni; come ogni adolescente ha sentito quanto fosse difficile vivere pienamente la propria fede, il proprio impegno, il proprio rapporto con gli altri; come ogni ragazza ha avvertito quanto fosse impegnativo camminare nella via dei Comandamenti del Signore per rimanere sua nel cuore e nell'anima. Avrebbe potuto "mollare" come fanno tanti alla sua età, ma non lo fece! Si potrebbe obiettare che queste sono virtù necessarie e normali per vivere cristianamente ogni giorno e seguire l'ideale della Santità.
E' proprio questo che mi ha colpito e che mi colpisce ogni volta che parlo di Paola e rifletto sulla sua giovane vita. Lei ha vissuto con convinzione la sua vita di cristiana, pur nella brevità dei suoi anni (... )
Io parlo di Paola ai miei ragazzi, presentandola così: una ragazza dalla "Santità feriale", la santità che mi piace tanto, perché accessibile a tutti...  "Se credi in Dio hai il mondo in pugno". 
Grazie, Paola, per ricordarci, nella tua semplicità e giovialità, che il mondo è nostro se noi siamo di Dio.
Tu ci dici che essere di Dio è lo scopo della nostra vita. Aiuta i nostri giovani a vivere come hai vissuto tu: con intensità, nella Gioia, con il Signore e per il Signore."
Sr. Rina Dellabartola -  Rimini 17.05.2013
 
84) "Anche per me è stato come un aprire uno scrigno di perle preziosissime: una Ragazza già matura, di un criterio umano eccellente e di una saggezza impressionante, di amore apertissimo e quel senso raro come di un percepire universale del proprio vivere, di un equilibrio progrediente e pur già stabile, con quella fede adamantina che lascia incantati...   Per le sue doti di intelligenza e di cuore e per quel suo gusto innato, ma anche così costantemente sviluppato, del vero e del giusto, del bello e del delicato, della bontà e dell'amore, mi è apparsa come modello splendido e capace di mediare la grande tradizione cattolica con le esigenze delle Ragazze di oggi, che la Missione vuole aiutare ad aprirsi ancor più e ancor meglio del passato ai più fascinosi ideali del nostro vivere immortale su questo tormentato pianeta...
Abbiamo bisogno di modelli. Incarnare una vita di sapienza e di amore evangelico è impresa più divina che umana: ci appare pressoché impossibile. Se però il modello brilla luminoso, è più facile seguire la stella. E noi potremo vedere presto tante giovani incarnare l'ideale Paola, felici di portare avanti, a salvezza di tanti spiriti giovanili, quel progetto umano e cristiano che voi avete realizzato, d'accordo con il Creatore, nella vostra meravigliosa creatura."
Don Marco Cinquetti - Gorizia  01. 11. 1981
 
 
°85) "Paola, cari Claudio e Lucia, non poteva essere un incanto solo per voi, per la vostra beatitudine. La vostra casa... era ormai troppo angusta per una nata per essere leader di adolescenti e anche di giovani, per la sua evidente precocità nel saper cercare con avidità, individuare e prediligere ciò che è bello, buono, vero e nell'innamorarsi delle realtà che, oggi, a quella età, entusiasmano: il ballo, il disegno, le più varie forme di sport... Ma che lei viveva in una dimensione che esalta la vita più genuina, con il bisogno straripante di puntare in alto, molto in alto. Per questo in lei, il sussurro della preghiera era il respiro dell'anima.  Perciò il suo fascino apre, ai giovani, orizzonti semplici e, direi, spontanei di vera vita cristiana. Lo straordinario è nella quotidianità dell'intera vita, una vita che brilla di purezza, di amicizia, di gioia anche nelle difficoltà. Camminando con Paola, quindi, è possibile essere veri cristiani, oggi, anche per i giovani. Lei è un modello felice per la sua maturità convincente e dolcezza, per la capacità di costruirsi in modo originale, pur vivendo in un momento storico, culturale e ambientale in cui non sempre prosperano gli interessi dei giovani, ma l'atmosfera è di tutto scristianizzata, con torbidi adescamenti per facili devianze.”
Don Luigi Benvenga -  Pacognano (NA)
 
°86) "Paola non era una ragazza qualunque con una vita qualunque e una storia qualunque. Era inserita in un ambiente che in alcuni aspetti rispecchia quello in cui vivono molte ragazze della sua età. Forse è proprio questa somiglianza tra le situazioni che lei dovette affrontare e quelle che fanno parte della mia vita a trasformare la biografia di questa ragazza in una storia coinvolgente. Per gli adolescenti leggere la storia dei loro coetanei è sempre utile per capire meglio la propria situazione.
La storia di Paola è straordinaria in questo senso: fornisce un esempio di santità inserito però in una linea che non si distacca dal mondo in cui viviamo. Non ostante i suoi gesti brillino di santità, ella li compie a scuola, in famiglia, tra gli amici, aspetti che fanno parte delle vite di tutti...
Storie come quella di Paola colpiscono dritto al cuore, specialmente in un momento in cui si sono persi di vista veri valori e ognuno è impegnato a soddisfare i propri interessi."
 Prof.ssa  Sabrina  Gallone - Torino  26.06.1996
 
°87) "E' difficile rendersi conto di aver ricevuto delle grazie e di aver visto dei miracoli, ed è altrettanto arduo parlarne, ma io credo che Paola mi voglia far capire quanto mi abbia aiutata e voglia che io lo comunichi per testimoniare che "Se credi in Dio hai il mondo in pugno."
Da anni perseguivo il sogno di laurearmi nella facoltà nella quale mi ero iscritta e che mi appassionava, ma, pur essendo costante nello svolgimento degli esami, il giorno della laurea mi sembrava lontano. (...)
Dopo una fase in cui ho dato allo studio la minima importanza, quasi per ribellarmi alla rilevanza che gli avevo dato in passato, è arrivato il momento in cui sono venuta a conoscenza della figura splendida di Paola e, senza che glielo avessi chiesto, tramite i suoi genitori, lei è riuscita a spronarmi affinché io dessi anche allo studio la giusta importanza. Non di valore supremo, ma di mezzo utile alla vita terrena. Le grazie e i miracoli che vedevo mi spingevano ad andare avanti e gli aiuti mi venivano proprio nei momenti più difficili, dandomi importanti insegnamenti di vita. In questo modo, esame dopo esame, grazia dopo grazia, è arrivato il momento della tesi, lavoro a prima vista impossibile e pieno di difficoltà, che ha trovato facilitazioni di ogni genere. E' arrivato infine il giorno tanto atteso: mi sono laureata brillantemente, nella gioia mia e dei miei cari. Tutto questo è merito di Paola che mi ha aiutata con la sua grande intercessione, volendo dimostrare che "il difficile non esiste, l'impossibile richiede solo un po' di tempo.  Aspetta con calma e avrai tutto ciò che desideri."   Grazie Paola."
Marcella Galiano -  Manduria (TA) 18. 10.2003
 
88) “Paola è una presenza sempre viva in me, un'amica fidata, un modello di coerenza nella fede da imitare. Ogni volta che penso a lei sento la sua vivacità, la sua allegria, la sua spensieratezza e soprattutto la sua gioia, la stessa gioia che mi trasmise la prima volta che la conobbi tramite la lettura di un opuscoletto su di lei.  Mi chiedevo fino a che punto fosse stato difficile per lei testimoniare la sua salda fede ai suoi amici, ai suoi compagni di scuola, a chi poco credeva in lei. Soltanto dopo aver sperimentato di persona situazioni di incomprensione simili a quelle in cui si veniva a trovare Paola, quando era maltrattata e derisa dai suoi coetanei, ho capito le enormi difficoltà che incontrava ogni giorno a trasmettere le sue convinzioni cristiane e ho riconosciuto le sue davvero lodevoli capacità di sforzo e coraggio nell'esprimerle con chiarezza, franchezza e determinazione.
Prego sempre Paola e sento la sua intercessione; spero che riesca a trasmettermi quella sicurezza, quella determinazione e quella gioia che ha sempre avuto."
Marcella Galiano - Manduria (TA)
 
 
89) "Da quando Paola Adamo è entrata nella mia casa, è entrata anche nella mia vita. Spesso il mio sguardo si incrocia con quello della sua foto che ho posizionato su un ripiano della mia cucina e a lei, come fosse viva, faccio le mie confidenze e, soprattutto, invoco il suo aiuto nelle situazioni più difficoltose.
Ho sperimentato quanto la semplicità e la limpidezza di Paola siano potenti presso il buon Dio che si serve di questa sua figlia per manifestarci la sua misericordia".
 Giancarla Maldocini - Manduria (TA) 12.10.2003
 
90) "Cara Paola, ti scrivo nuovamente per dirti che sento accanto a me la tua presenza, e prego perché tu sia serena accanto al Signore. Spero di avere dentro di me i valori che ti hanno guidato fino a quando hai raggiunto il Signore. Proteggimi e guidami nel mio cammino".
Davide Sarno. Pianura (NA) 15.10.2003
 
91) "Anch'io, Salesiano Sacerdote, voglio sentirmi tra gli amici di Paola Adamo e dire grazie al Signore per le meraviglie che continua a farci gustare tramite la vita dei nostri giovani, tramite la vita in modo speciale oggi, di questa ragazza di Taranto: Paola Adamo.
Da tempo leggo il foglio di collegamento "Ciao gente... sono Paola", testimonianze e scritti che mi danno la sensazione di trovarmi faccia a faccia con una ragazza straordinaria, che ha vissuto la sua vita in modo intenso e nello stile della Spiritualità Giovanile Salesiana. La fede che trasforma la sua vita giorno dopo giorno in una ascesa straordinaria fatta di piccoli passi ma decisi.
La gioia della speranza, comunicando a chi fissava il suo sguardo e oggi la sua foto, non avendo avuto la possibilità di conoscerla personalmente, di immergersi in una esperienza di infinito, lungimirante, di chi sa come deve agire, come deve vivere il quotidiano per gustare fin d'ora il cielo.
L'operosità della carità, affabile e amica di tutti, attenta a ciò che la circondava per non perdere occasione, nelle quali far capire che la vita va colta come dono, va gustata.
L'impegno nella costruzione del Regno di Dio. La sua presenza era già motivo per gli altri di avere atteggiamenti sani, una condotta che diventava respiro della presenza di Gesù, il Signore della vita.
Penso di non dire troppo se affermo che ha vissuto da "cittadina del cielo" con lo spirito delle Beatitudini, non per evadere dal mondo e dalle sue provocazioni, ma per accettare la sfida del quotidiano ed essere comunque e dovunque segno di Dio Amore.
Possiamo dire ancora una volta con Don Bosco che è possibile additare la Santità ai giovani, è possibile educare come ieri, puntando in alto, abilitando i giovani a spendere bene il grande dono della vita.
Doni naturali e doni di grazia si integrano facendo di Paola Adamo una testimonianza di bontà e generosità tra i suoi coetanei ed il mondo degli adulti.
Io personalmente, ho incontrato e continuo a incontrare tanti giovani a vario titolo come Salesiano, riscontrando una varietà di doni che la grazia dello Spirito Santo elargisce abbondantemente, ma la vita di Paola Adamo mi fa cogliere in pienezza il "sogno di Don Bosco" che sosteneva possibile il cammino di santità, trasformando la vita ordinaria in straordinaria e facendo gustare la vita nella gioia e come dono stupendo del Dio Amore. Queste poche righe di testimonianza scaturite dalla lettura della vita di Paola Adamo per rilanciare ai giovani e agli Educatori il cammino di Santità come possibile, ma anche per chiedere a Paola di intercedere presso il Signore, la Vergine Santa, Don Bosco, Domenico Savio affinché tanti altri giovani possano sentire la passione di vivere nella pienezza dell'Amore di Dio come ha vissuto lei.  Paola, continua ad entrare nelle case e nei cuori dei nostri giovani facendo sentire la tua voce dolce e persuasiva: "Ciao gente... sono Paola".
 Don  Pasquale Cristiani - Napoli 28.01.2003
 
92) "Sono venuta a conoscenza di Paola Adamo, tramite una sua semplice immaginetta. Mi piacerebbe "saperne di più". Chissà che non possa tradurre qualcosa per la gioventù francese. Ho poco tempo, ma se Dio me ne desse un po' di più... non si sa mai. Comunque, grazie per l'attenzione. Con rispetto e cordialità nel Signore".         
Abbadessa  Sr. Maria Pia - Monastère des Clarisses - Lourdes  20.01.2000 
 
93) "Con grande puntualità ho ricevuto il materiale riguardante "Paola Adamo"; è un autentico fiore di santità.  Spesso mi rivolgo a Lei nella preghiera.  In alcuni casi la sua intercessione presso l'Altissimo è stata efficace.  Sono sicuro che la conoscenza della santa vita di questa ragazza porterà abbondanti frutti di rinnovamento interiore in modo particolare tra i giovani".
Francesco Zerrillo, Vescovo - Lucera (FG)  28 gennaio 2001
 
94) "La figura di Paola è un dono di Dio da far conoscere a molti, soprattutto giovani. Indubbiamente l'azione di Dio nel cuore puro e giovanile di Paola risalta agli occhi. Infatti, in una circostanza particolare ho invitato a rivolgersi a Paola per avvalorare la richiesta di una particolare grazia del Signore; l'intervento di Paola non è mancato. Sono sicuro che i segreti doni di Grazia di cui l'animo di Paola Adamo era ricolma saranno conosciuti da moltissimi a lode e gloria dell'Altissimo".
Francesco Zerrillo, Vescovo - Lucera (FG)  29 gennaio 2001
 
95) "Sono veramente lieto di aver conosciuto Paola Adamo, leggendo periodicamente notizie riguardanti la sua vita. Mi ha impressionato il ricordo tenace ed ammirato di quanti l'hanno incontrata nella sua veloce esperienza terrena. Non mi stupisco perciò, che tanti facciano ricorso alla sua preghiera di intercessione presso Dio. Io stesso raccomando a questa giovane i ragazzi troppo spesso frastornati, incapaci di coltivare grandi ideali, timidi ed incostanti nel rapporto con il Signore. Mi ha affascinato l'essenzialità della spiritualità di Paola. Lei ha capito il tutto di Dio e tutta si è offerta a Lui. Ha capito che lo stare con Dio costituiva per lei il principio della sua pace e della sua forza. Ha capito la piccolezza del mondo e la insufficienza di ogni cosa: per lei contava solo Dio e tutto bisognava orientare a Lui. Queste convinzioni luminose e radicali trasformavano la giovane in una testimone del Signore e in una sua apostola. Non mi meraviglia che la vita di Paola sia trascorsa in limiti angusti di tempo e di spazio. Quello che conta è la decisione nell'impegno, la limpidezza negli obiettivi, l'amore caldo per Iddio e per i fratelli. Nel mio intimo invoco Paola, perché mi sia vicino e mi aiuti a rimanere fedele alla semplicità anche nella complessità delle situazioni. Invoco Paola, perché ottenga a molti giovani il dono del discernimento, perché sappiano distinguere e scegliere alla luce di Dio, e sappiano accogliere la volontà di Dio nella propria vita. Auspico che si perseveri nell'estendere la conoscenza di Paola, perché tanti si sentano interrogati ed incoraggiati dalla esperienza di Lei".
Francesco Zerrillo,  Vescovo - Lucera (FG)  05 settembre 2006
 
96) "In tanto sfascio di valori umani e familiari è facile concludere con una certa superficialità che non c'è più onestà, che non c'è più santità e che specialmente la gioventù risulta bruciata dal rogo dilagante delle passioni. Che questo giudizio sia pessimistico e per nulla conforme alla realtà che è piuttosto complessa, ce lo viene a dichiarare Paola Adamo; un'adolescente che ha saputo in poco tempo realizzare la sua vita e diventare modello di riuscita per i giovani e adulti facendo leva su valori decisivi del convivere familiare e sociale... Ma chi è Paola Adamo, la cui vita si propone come paradigma di verifica alle smarrite coscienze del nostro tempo? E' una generosa fanciulla, che nel breve arco di vita durato 14 anni e otto mesi, si è realizzata a tempo di record con una completezza entusiasmante...  L'eccezionalità di questa creatura non sta nella straordinarietà della sua nascita, ma nella docile disponibilità all'azione educativa dei suoi ottimi e preparati genitori, che l'hanno saputo creare un clima familiare carico di religiosità, di fortezza, di sapiente discernimento di tutti i valori in cui la vita umana è chiamata a realizzarsi".
                                                                                                    Angelo  Malagoli - Roma 13.02.1982 
 
97) "Se è lecito tentare di interpretare il disegno del Signore, possiamo umilmente pensare che la missione di Paola si affianca e completa la missione che fu già di Agnese e Maria Goretti.  Un grande arco di purezza che dalla Chiesa delle persecuzioni poggia sul pilastro della vergine-martire moderna che illumina l'inizio del nostro secolo. Sul finire di esso, ecco un altro messaggio al mondo e in particolare alla gioventù, specialmente femminile, Paola Adamo.  La santità non si rivela solo nel martirio, ma come già in San Domenico Savio, in una vita di purezza vissuta con amore, in comunione con Dio e con gli uomini sotto la guida dello Spirito Santo.  E in una temperie generale di dissacrazione della famiglia e della donna, Paola ci viene a ripetere che la base di ogni educazione cristiana è la famiglia, la sola che possa, insieme alla Chiesa, coltivare e portare a fioritura i fiori più belli della fede e dell'amore".
Angelo  Malagoli - Roma 13.02.1982 
 
98) "Paola morta all'età di 14 anni e otto mesi, immortalata nell'età più bella, continua il suo dialogo con i giovani. Ha tracciato una strada, ha indicato una via per i nostri giovani. "Io, scrive una compagna di scuola, ho preso Paola come il mio angelo custode e la prego tutte le sere.
Una delle foto più espressive riprende Paola, nello splendore della sua adolescenza, con sorriso smagliante, riflesso del sorriso di Dio, sulla sua terrazza. E' tra il verde e i fiori, in alto, a cavalcioni su una scala a chiocciola con le braccia aperte, quasi un invito a giovani, genitori e docenti a rispecchiarsi nella sua vita."                                            
Padre Salvatore  Discepolo -  Grottaglie (TA)   01.12.2006 
 
99) "La figura di Paola è stata un'azione di testimonianza e un magnetismo di coinvolgimento senza più barriere, senza ormai frontiere. Il prezzo di un profumo che si espande dalla teologia della vita... 
 Cosa ha fatto di straordinario Paola? Di straordinario niente, ma ha fatto tutto l'ordinario nella forma straordinaria...  Il suo messaggio è diretto particolarmente a quella che viene chiamata la SMS. generation. 
Ed ora dice che l'uomo è come un granello d'incenso che non profuma se non si brucia. Paola si è tuffata nel braciere come granello d'incenso e profuma di bontà un mondo assetato di pulito, che attende salvezza, che attende la bellezza, che vuole una giovinezza rinnovata".
Don Sabino Palumbieri -Taranto 24.10.2003
 
100) "Noi educatrici salesiane, sentiamo quanto bene ha fatto ai preadolescenti e adolescenti la lettura attenta e il lavoro di riflessione sul libro: "Paula Adamo aqui e para là do sol" I suoi messaggi non conoscono frontiere e arrivano al cuore del Brasile, come un inno di ringraziamento a Dio per la sue meraviglie. Lo Spirito Santo cammina nella pratica della vita e il contatto con Paola ha portato gli adolescenti a confrontarsi e auto analizzarsi con una giovinetta di soltanto 14 anni, che è riuscita a tanto in così poco tempo.
Cari genitori di Paola, continuate seminando i fiori della purezza perché il mondo ne ha tanto bisogno". 
Sr. Maria Amancia Prado - Alto Araguaia, Mato Grosso - Brasile  Ottobre 1999
 
101) "Carissimi ...  voi siete i genitori più felici del mondo, non ostante che avete sofferto molto con la perdita di Paola, però fisicamente sì, ma è stato anche un guadagno molto grande avere lasciato partire Paola presso il Signore. Se Paola fosse rimasta con voi in questo mondo, forse non avrebbe fatto tanto bene ai giovani, adolescenti, agli adulti e famiglie, penso io, del mondo intero, come sta succedendo con la lettura del libro “Ciao gente... sono Paola” e “Paola Adamo, qui e al di là del sole”. I giovani e le adolescenti dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Alto Araguaia, dove abito io e lavoro nell'amministrazione, sono incantati e quasi attratti per la lettura del libro e si organizzano in gruppi per lavorare con le altre giovani meno dotate. lo vedo in questo una grazia di Paola, perché tanti altri libri sono stati letti e formati tanti gruppi, però non si è vista tanta risonanza come questo di Paola... E' la grande conquista di Paola; essa sta entrando nei cuori delle giovani e adolescenti del nostro immenso Brasile... Paola sarà conosciuta da molte persone.  
Paola è la luce e il sole in mezzo al mondo giovanile.” 
Sr. Maria Biason  - Cuiabà‑Brasile  01.05.1999
 
102) "Sono molto interessata a comunicare la bellezza della vita della cara Paola. Adesso mi trovo in Perù ed ebbi la fortuna di conoscere la biografia di Paola, tramite la mia Direttrice, nei cinque anni che sono stata a Roma nella facoltà Auxilium. Se fosse possibile, sarebbe molto bello e opportuno stabilire contatto con chi mi può illustrare meglio sulla vita e la bibliografia occorrente; se fosse in spagnolo molto meglio..”                                                                      
Sr. Vicky Rivera   Lima – Perù  25.02.2007
 
103) "Ho letto il libro “Paola Adamo, qui e oltre il sole” e mi sono emozionata per la storia. Mi piacerebbe avere gli altri libri della vita di Paola. Per me lei è diventata un'amica .... Congratulazioni a voi per la fede e perché avete saputo fare di Paola una persona molto speciale."
W. K. R.   Campo Grande – Brasile  14.02.2007
 
104) "Leggendo il libro, la figura di Paulinha (la piccola Paola) non esce dal mio pensiero. Cosa c'è in questa persona che attira tanta gente? E' veramente un angioletto che nella sua breve vita ha saputo dare il suo messaggio e il suo esempio di vita. Sono qui, lontano, in Brasile, nello Stato di Mato Grosso, città di Campo Grande, e voi siete in Taranto, Italia. Ma per me è come se in questo momento fossimo vicinissimi, parlandoci di fronte e con Paola in mezzo a noi.
Il libro è qui davanti a me, nella foto Paulinha sorride e non solo per me, ma per migliaia e migliaia di giovani in questo mondo...  Conoscere Paola Adamo, anche da lontano, è stata e continua ad essere un'esperienza molto valida. E' come se lei, Paulinha, fosse qui, accanto a me, dandomi forza per continuare nel mio cammino. Sono molto emozionato, escono le lagrime dai miei occhi, è molto forte la presenza di questa santa ragazza... Io ho la convinzione che Paulinha sia una grande santa che già si trova in cielo con Gesù e la Vergine Maria. E Paulinha è già un esempio per i nostri giovani che hanno tanta sete di buoni esempi di vita".
Padre Adeilson Tomé - Campo Grande – Brasile  20.05.1999
 
105) Riguardo all’opuscolo, della meravigliosa Paola, pian pianino si sta’ facendo strada anche qui in Kenya, ora che è stato tradotto in lingua Inglese.  Oltre alle Paoline che lo vendono, qui a Maralal l'ho già proposto in due scuole. In un'altra Missione, precisamente Wamba, l'ho proposto ad una scuola superiore. Il sedici di questo mese sarò a Nairobi per un incontro tra di noi Padri, provenienti dall'Uganda e da ogni parte del Kenya.
Ho in progetto di far pervenire l'opuscolo della cara Paola anche a questi angoli del Kenya e dell'Uganda.
Da come potete notare, anche qui qualcosa si muove, non certamente con il ritmo frenetico Europeo, ma con il tempo proprio di questa gente.  Non potete immaginare di come sono entusiasta nel presentare Paola ai ragazzi. E' proprio vero che se credi in Dio, hai in pugno tutto e la Paola ha saputo conquistare anche ragazze africane. Per esempio, una ragazza di nome Hellen Lokoshil ha composto una bellissima preghiera adottando il motto di Paola e facendolo suo: "If I believe in God, I will on her side..."; da premettere che è una ragazzina. Anche Agnes Erupe, se pur nella sua esiguità di parole, ha centrato ciò che è stata la vita di Paola. Ma, lascio a voi, con l'aiuto di chi sa l'inglese, di farvi tradurre, filo e per segno, tutti questi fogliettini. Personalmente, mi stupisco di alcune risposte da alcune ragazze e capisco che Paola è al lavoro, sta forgiando questi cuori, affinché capiscano che Dio è tutto.
Da parte mia, invoco sempre la cara Paola di proteggere questi ragazzi/e e giovani che hanno sete di Dio, affinché possano trarne un esempio da lei".
Padre Marino Gemma - Maralal – Kenya   Maggio 1999
 
106) "Io ho conosciuto la splendida adolescente di cui in tanti si sono occupati e continuano ad interessarsi, attratti soprattutto dalla sua spiritualità.
Quotidiani, riviste, biografi, mezzi di comunicazione sociale hanno parlato ampiamente di lei, della sua vita, dei suoi sentimenti, degli ideali e perfino della sua saggezza.
Sono stati pubblicati bellissimi libri che tracciano, in modo essenziale e accattivante il profilo umano e spirituale di una fanciulla come tante, ma con una vocazione straordinaria: l'amore per la vita, una vita che non ci appartiene perché è di Dio.  Sto leggendo più che con curiosità, con passione ed edificazione spirituale quello che è stato scritto sul conto di Paola: la biografia, le testimonianze dei genitori, degli insegnanti, degli amici, dei compagni di classe. Quello che, però, merita una particolare attenzione è il suo pensiero, i frammenti, le poesie da cui traspare un animo nobile, profondità e ricchezza spirituale sorprendenti.  E tale tesoro, purtroppo, rimane ancora nascosto!
Sembra incredibile che una adolescente di 15 anni sia stata capace di scrivere con la sua vita una bellissima pagina di storia, consegnata a questa comunità con generosità e passione. E la lettura di questa pagina scritta con i caratteri della sofferenza e della morte, ha commosso anche Papa Giovanni Paolo II...   Ho letto tutto quello che ho avuto tra le mani, con trasporto, cogliendo di Paola l'amore per la vita, vissuta con realtà, gioia vera e un po' di poesia che rivela sensibilità e delicatezza d'animo. Ho colto l'alto valore dell'amicizia, il meraviglioso rapporto con i genitori, la generosità, l'impegno giorno per giorno ad "abitare negli altri".
Con discrezione e in silenzio, Paola, a 15 anni, aveva ben compreso che la vita è meravigliosa perché dono di Dio e nello stesso tempo dono per gli altri.
Ricordarla, oggi, vuol dire indicare ai giovani e agli adolescenti del nostro tempo, spesso scontenti e vuoti, un modello di virtù autentica, vissuta in pienezza.
Anche una adolescente può essere afferrata da Cristo e realizzare pienamente la sua missione, anche con il sacrificio della vita.  I giovani spesso sono disorientati, smarriti e, se si propongono loro itinerari di fede, pensano che li si voglia strappare alla libertà o che li si voglia condurre fuori del mondo.
Paola insegna che essere santi vuol dire essere cristiani veri, vivendo bene la propria vita quotidiana, con fedeltà a Dio, alla vita, alla famiglia, al mondo, agli amici.
Leggendo i cenni biografici di Paola è evidente la sua versatilità per il gioco, la musica, lo sport, l'amicizia, le letture: tutto vissuto con lo stesso cuore di Dio.
Il ricordo della sua morte può trasformarsi in inno alla vita, con la speranza che i nostri giovani di Taranto, come è accaduto per tanti giovani di tutta Italia che scrivono ai genitori di Paola, riscoprano il gusto per la vita, l'amore per Dio e per tutto ciò che la diletta figlia di questa comunità ha insegnato nel breve, ma intenso tratto della sua vita, così come lo sta insegnando a me. Anch'io incomincio a sentire l'eco del suo saluto: "Ciao, gente... sono Paola." 
Mons. Alessandro  Greco - Taranto 28.06.1998
 
107) "Paola era ragazza piena di vitalità, alunna del Liceo artistico "Lisippo" di Taranto, amica di tanti amici e amiche, allegra e aperta, sport, chitarra, scuola, vita di fede. Lasciò scritto in un suo quadernetto "Chi crede in Dio ha il mondo in pugno". Basta questo "atto di fede" espresso nella suggestiva freschezza dell'adolescenza per scegliere Paola come compagna di viaggio in un tempo in cui molti adolescenti credono di possedere "il mondo in pugno" ricorrendo non all'amicizia gioiosa di Dio ma alla frenesia dei miti della cultura giovanile di oggi.
Paola Adamo in realtà non ha fatto, né poteva farlo nel breve spazio mattutino della sua esistenza, cose straordinarie, gesti eclatanti. E' stata l'adolescenza della vita feriale: catechismo, prima Comunione, Cresima. Non era né musona, né appartata, non era né tutta chiesa né tutta casa. Era una ragazza normalissima.
Il segreto della sua personalità era uno solo: si era messo al suo fianco un Amico straordinario, bellissimo, efficacissimo, Consigliere e Fuoco; lo Spirito Santo!
Paola ha respirato la fede fin dall'inizio della sua storia di vita. Ha respirato la gioia della fede, la centralità dell'esperienza di Dio nella vita della famiglia, nel cammino delle persone. Accanto ai genitori la presenza della parrocchia, quella di San Giovanni Bosco, in Taranto, la parrocchia dei Salesiani,  con Don Giuseppe Schiavarelli.
Don Schiavarelli e la sua comunità sono stati per Paola il "grembo" materno della Chiesa. Le hanno permesso la gioia dei sacramenti, l'esperienza della fede.
Eccola adunque Paola Adamo, i genitori, la parrocchia, la scuola. Il triangolo educativo ideale per ogni ragazzo. Lei, vestita dalla grazia, lo ha esaltato al massimo. Lei lo indica ai nostri ragazzi come il canale privilegiato per crescere e aprirsi alla vita.
Non so, solo Dio lo sa, se Paola Adamo può essere un modello universale di risposta semplice come acqua di sorgente al Signore. Una cosa riesco a intuire: che il cammino di Paola può "funzionare" oggi, per tanti genitori, per tante realtà scolastiche, può essere un appello alle nostre parrocchie.
In fondo non è importante il "processo canonico" sulla eroicità delle virtù della piccola Paola (questa è operazione di discernimento " coram Domino", assai delicato e assai complesso: (la testimonianza cristiana è come una vena d'acqua che nessun tappo quando scorre può fermare). E' assai più importate modellare la vita giovanile, quella dei nostri ragazzi, quelli che abitano a Taranto, a Martina Franca, a Grottaglie, a Cisternino, a Sondrio, sul "triangolo" di Paola.
In questo senso la giovane Adamo, tornata anzitempo nella Casa dopo una piacevolissima passeggiata terrena, ha lo splendore del fruscio degli angeli, la leggera bellezza della carezza divina.
Paola è creatura cui affidare, viva come è nella festa senza fine, i nostri cammini di amore e di responsabilità, accanto ai nostri adolescenti. Il "tesoro" di Paola, questo solo va proposto agli adolescenti disincantati e spesso stanchi: la narrazione evangelica di Paola, questa sola può interessare e incuriosire, oggi.                                                      
Mons. Francesco Semeraro -  Martina Franca (TA), 24.06.2003
 
108) "La storia di Paola è facile da narrare. Una ragazza cui sorrideva la vita e che ha fatto sorridere la vita. S’è affacciata: "Ciao gente! Ciao a tutti!" ha gridato, poi è ripartita a 15 anni. Lasciando nel cuore di quanti l'hanno conosciuta una struggente nostalgia di bontà.
Fiore delle cime, il suo profumo continua ad espandersi raggiungendo luoghi impensabili...  il Kenya, l'Uganda, la Tanzania, il Brasile, il Giappone... I tristi ricordi si scordano, i ricordi deliziosi non muoiono mai e conquistano sempre più spazi".   
Giancarlo Manieri – Bollettino Salesiano  Maggio 1999
 
109) "Vi ringrazio dell'apprezzamento per quanto ho scritto sulla vostra meravigliosa figliola. 
Ma la colpa è proprio sua, di Paola, la cui vita sembra possedere un "magnete" nascosto che irresistibilmente attira e crea serenità, suscita simpatia e volontà di imitazione.  
Mi auguro che il suo processo "proceda" spedito verso la meta; ne sarò felice perché avrò da presentare alle giovanissime generazioni di teenager una loro coetanea che ha saputo capire che cosa significhi vivere ad alta quota l'età in cui sembra che più nessuno sappia volare..."
 Giancarlo Manieri -  Roma   02.11.2004 

 
110) "C'è chi mette in dubbio che si possa essere santi a questa età, noi invece crediamo che le grandi scelte inizino precisamente in questa stagione della vita: il tempo dei boccioli. Lo pensava anche Don Bosco; è precisamente questa la preventività.   Quanti l'hanno conosciuta sono rimasti conquistati dalla sua spontaneità, dal suo amore alla vita e alle cose belle.  Una ragazza straordinariamente normale,  con le sue gioie e le sue croci, con i suoi sogni e le sue delusioni. Paola è un modello affascinante per la santità vissuta nel quotidiano: a casa, in chiesa, a scuola, con gli amici.   Gli ambienti dove trascorreva la sua giornata sono stati illuminati dalla sua presenza e sono diventati luoghi di crescita umana e spirituale dove si è sentita amata ed ha imparato ad amare, dove ha fatto scelte coraggiose, mettendo Gesù al centro, dove ha capito che la vita è grazia e va vissuta come grazia. Sprizzava tenerezza per i genitori ed era felice di suonare la chitarra e cantare per loro, di voler bene alle sue compagne, anche a quelle che mostravano un po’ di malevolenza verso di lei. Diceva: "Se Dio è la sorgente di tutte le cose,  solo Lui ci potrà fare realmente felici!". Morì a 15 anni, il 28 giugno del 1978, stroncata da un'epatite virale. Poco tempo le bastò per capire quello che canta il salmista: "Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore”. Nella sua cameretta c'era una biografia di Don Bosco: ne leggeva qualche pagina la sera. Chi è, dunque Paola? Una ragazza di oggi, con la santità di oggi, fatta di doveri verso Dio e gli altri, di donazione serena ma cosciente, di amore per i genitori. Non ha fatto miracoli né atti eroici, ma ha compiuto fino in fondo il suo dovere,  per amore e con amore".
Don Pascual Chàvez, Rettor Maggiore dei Salesiani - BS Gennaio 2004
 
111) "E' sorprendente che su di una ragazza che ha vissuto soltanto 15 anni, sia stato possibile scrivere un libro che non è neppure una biografia in senso stretto. Più sorprendente ancora è che il libro non narri episodi clamorosi, ma racconti semplicemente alcuni momenti della fugace esistenza di una ragazza "tanto normale da far tenerezza", come scrive l'autore Giuseppe Costa.
La stessa morte di Paola Adamo - questo il suo nome, anche se tutti la chiamavano Polly - non ha nulla di straordinario, salvo, naturalmente, la precocità della fine. E' stata stroncata, nel giugno del 1978, da una epatite virale, in un ospedale di Napoli sua città natale, anche se quei quindici brevi anni li aveva trascorsi a Taranto. Nessuna pretesa, da parte dell'autore, di mettere Paola su di un altarino, e neppure di farne un "modello", tanto meno un'eroina.  Eppure, non ostante tanta "normalità", queste pagine trasmettono una sensazione insolita. E' come se, nell'apprendere da essa della morte di Paola, si fosse aperto, a posteriori, attorno a noi, un vuoto molto più grande che può lasciare una quindicenne "normale" e a noi fino a ieri del tutto sconosciuta. Perché accade questo? Si può azzardare un'ipotesi, la più semplice, e cioé che anche la breve vita di una adolescente può trasformarsi in una testimonianza densa di valori e di promesse. La gioia di vivere di Paola, il rapporto d'amore con i genitori, la sensibilità artistica, la profonda religiosità che faceva del cristianesimo una pratica di vita, sono i connotati di quella testimonianza assieme ad una costante disponibilità al dialogo. La morte immatura li ha evidenziati e li ha imposti, come afferma nella prefazione lo psicologo Severino De Pieri dell'Università Cattolica alla meditazione degli adulti, spesso troppo distratti per poterli cogliere in altri ragazzi come Paola, che ci camminano accanto tutti i giorni".
Gaetano Nanetti"AVVENIRE". 10.01.1987
 
112) "La testimonianza che Paola rende attraverso i suoi scritti e i suoi comportamenti non ha nulla di eccezionale, rientra nella norma. Ma il valore della testimonianza sta proprio qui. E' una preadolescente che parla ad altre preadolescenti, dei suoi genitori, dei compagni di classe, degli amici. E' un discorso che si allarga a genitori e educatori, per far loro comprendere che quello scorcio di età è denso di sensazioni, di vitalità, di indirizzi in tutti i campi, da quello religioso a quello dell'apprendimento.
C'è un dato che corre lungo la breve esistenza di Paola Adamo: il dialogo con tutti, con i genitori, con gli amici e anche con se stessa, in una forte tensione a conoscersi meglio. Attraverso il libro di Costa, Paola ci dice che a morire a 15 anni non vuol dire non avere intensamente vissuto."
Gaetano Nanetti - "OSSERVATORE ROMANO".  21.01. 1987
 
113) "Leggendo la vita di Paola Adamo si resta sbalorditi e quasi un poco interdetti perché sembra fatta per smentire un mare di luoghi comuni.  Le pagine di questa breve e avvincente biografia (G. Costa, La chiamavamo polly, vivere quindici anni-  Edizioni Paoline, Milano 1986) documentano che ai nostri giorni è ancora possibile vivere l'adolescenza la stagione più bella e difficile della vita - in pienezza di umanità e in sintonia con la visione cristiana dell'esistenza.  Allo stupore, fa seguito una più pacata riflessione. La breve, ma intensa, vicenda umana di Paola appare certamente un dono di grazia, ma nel contempo anche il risultato di una felice integrazione tra la sua personalità in crescita e la  eccezionale capacità educativa dei suoi genitori"                                            
Severino De Pieri, Prefazione, pg. 5
 
114) "Paola era una privilegiata creatura nel mondo d'oggi. Non una esistenza, ma una vita di adolescente esemplare fra adolescenti. Il suo comportamento edificante: con Dio"Se credi in Dio hai il mondo in pugno, la speranza di non rimanere senza il bene maggiore, Dio";
con i suoi genitori: "Penso a come sarei senza dite, Papà" - "Una mamma è come il mare";
con le coetanee: "Paola per me è stata una vera amica".
Di essa, scomparsa quasi d'improvviso, inaspettatamente, il 28 giugno 1978, ha scritto il caro e valente scrittore Don Adolfo L'Arco, salesiano  (Una meteora viva – Paola Adamo).
E' un libro che si legge con grande edificazione, perché Paola emerge in tutta la sua limpida e, per la sua età, già grande personalità; si legge con gioia, perché Don L'Arco ha saputo cogliere la dimensione più esaltante di Paola. L'Editrice Dehoniana per questo ha accettato di pubblicare questa storia di una adolescente, presentando l'avventura umana e cristiana, vissuta in grazia e letizia, di Paola Adamo".
Mons. Guglielmo Motolese, Arcivescovo di Taranto   08.09.1980
 
115) "Un altro delicato fiore ingentilisce il giardino: alla già vasta bibliografia su Paola Adamo, arricchita da firme prestigiose e diffusa ormai nelle principali lingue europee, si aggiunge questo saggio di Rosa Sinisi. L'autrice immette nelle pagine vergate, con la sapienza che solo l'amore ispira, la sua sensibilità di donna, di educatrice e di cooperatrice salesiana.
Il genius femminile le consente di cogliere, con tocchi materni, i frutti misteriosi turgidi di umanità maturati nella breve esistenza di Paola: la tenerezza di un cuore innamorato dei suoi genitori, la trasparenza della sua purezza, la forza della coerenza, l'intima gioia della pratica del dovere quotidiano.
Scorrendo le pagine di Rosa Sinisi, ci accorgiamo che ella,  da convinta credente, unifica l'esperienza di fede e di vita di Paola attorno ai due poli strutturali dell'antropologia teologica: Grazia e natura.
In feconda sinergia i doni divini, docilmente accolti, e l'impegno della libertà umana, costantemente profuso, generano pienezza di umanità, plasmano originali modelli di santità..."
Roberto Spataro - Presentazione di “Paola - Una meravigliosa storia d'Amore” di Rosa Sinisi 
(A cura dell' "(E)laboratorio Amici di Paola Adamo" - Taranto marzo 2000)
 
116) "Sono trascorsi venti anni... Noi siamo testimoni della fecondità di bene che si è prodigiosamente sviluppato attorno alla figura di Paola. Quello che - nella logica umana - doveva segnare l'inizio di un inverno gelido, di dolore, di silenzio, di morte, esplodeva in una prorompente primavera ("Una primavera chiamata Paola" è il titolo felice dell'agile volumetto di Don Franco Solarino ), che preannunziava i frutti maturi dell'estate che lo Spirito suscitava nella Chiesa.  Stupefatti, quasi increduli, noi oggi vediamo Paola avviata verso traguardi che travalicano ogni calcolo umano.   "Paola dal cielo - scriveva Don Giuseppe Schiavarelli il 24 Ottobre 1982 nella Prolusione di un concorso su Paola organizzato dalle Figlie di Maria Ausiliatrice dell'Ispettoria Meridionale d'Italia - torna a dialogare non con poche persone, ma con centinaia e migliaia di giovani soprattutto. E' questa una stupenda realtà in ogni parte d'Italia e del mondo".  
La biografia di Paola è stata tradotta in portoghese per l'immenso e sterminato Brasile, come pure in inglese per le popolazioni africane di Tanzania, Uganda e Kenya. Non è solo una realtà editoriale, ma la presentazione di un modello di vita autenticamente vissuta in pienezza, che può ritenersi “la risposta concreta ed efficace che i giovani attendono per ridare alla loro vita il giusto senso di un grande dono e ritrovare quei valori che la rendono tale”.
Don Gaetano D’Andola -   Taranto   28.06.1998 
 
117) "Paola è un dono di Dio per la nostra Arcidiocesi e la sua vita, breve ma intensa, di fede matura e provata in una fedeltà radicale, pur nella sua giovane età, testimonia a tutti che i santi non sono diversi da noi. I santi sono stati uomini e donne come noi. Paola dice ai giovani che lei è stata una ragazza comune come loro, che ha lottato come loro, che é stata tentata come loro, ma ha vinto...
Per i giovani è un modello da "guardare per risvegliare in loro il desiderio di vivere vicino a Dio". (Benedetto XVI) "Chi crede in Dio ha il mondo in pugno" è il motto di Paola, e questo è il suo segreto. Per questo esorta i giovani: coraggio, per essere santi non occorre compiere azioni e opere straordinarie, né possedere carismi eccezionali. E' necessario solo ascoltare Gesù e poi seguirlo senza perdersi d'animo di fronte alle difficoltà. Dai suoi scritti e dal ricordo di chi l'ha conosciuta emerge la sua umile e semplice esperienza di vita, cioè, che la santità esige uno sforzo costante, ma è possibile a tutti perché più che opera nostra è soprattutto dono di Dio. Con Lui l'impossibile diventa possibile".
Sr. Giuseppina Presta, Abbadessa O.S.C. - Grottaglie (TA)  17.11.2007
 
118) "Paola, giovane del nostro tempo, dotata di fede incrollabile, non si sgomenta d'essere contro corrente e per questo derisa dalle compagne che al suo apparire, parlando di sconcezze e licenziosamente, con sarcasmo dicevano: "Tacete c'è Polly"; anzi dinnanzi all'ostilità di tutta la classe, continuava a trattare quelle compagne come se fossero tutte sorelle sue e tutte come lei. Il suo intento era quello di realizzare nella classe, nella scuola, nei gruppi di appartenenza, il clima domestico e familiare.   Apostola del dialogo e dell'amicizia, ancora oggi, e non solo dalle sue ex compagne, viene ricordata e letta come modello, amica, angelo, esempio, riferimento, lume, luce, custode e tutti quelli che le si rivolgono, la sentono sempre attenta e operosa".
F. D. S. Taranto  05.05.1997 
 
119) "Molto mi ha colpito la sua viva fede in Dio, il suo ardente amore per Gesù, il suo attaccamento a Maria, la sua disponibilità gioiosa verso il prossimo, la compassione verso i poveri, la capacità di perdono nei contrasti con quelle compagne di scuola che la sbeffeggiavano, la isolavano perché cristiana senza remore, senza titubanze, fiera della sua fede...   Dalla lettura di tutto quanto, appare chiaro che era un giglio intatto e fragrante e, forse, appunto per quella sua limpidezza d'anima e di corpo, sprizzava gioia di vivere: una gioia comunicativa che sollevava gli animi, una fratellanza che si espandeva anche nei casuali incontri, avendo sempre, direi, davanti agli occhi quel "Mihi vivere Christus est" di S. Paolo di cui impressiona, alla sua età, la sua devozione e di cui aveva desiderato per regalo alla promozione in 3" Liceo, le sue Lettere!
Penso che una vita così, giovane e gioiosa e affascinante, "innamorata di Dio" giustamente definita "Gioiosa improvvisata di Dio", specie in questo tempo che la gioventù è disastrata, sia" una vita santa", per la quale ogni giorno presento nella preghiera al Signore la domanda per il riconoscimento delle sue virtù eroiche quale "Modello raggiungibile della nostra società".
 Padre Marino Gemma.   - Wamba – Kenya  13.08.1997
 
120) "Sono fermamente convinta che la testimonianza di Paola Adamo è una testimonianza di vita forte, autentica, viva, attuale, molto vicina ai giovani di oggi.  
Ho letto a suo tempo il libro: "Ciao gente.. sono Paola" e sono rimasta fortemente attratta, colpita, stupita della SPIRITUALITA' PAOLINA di quella cara ragazza, che mi è apparsa subito un "gigante" nelle vie dell'Amore, della Semplicità, dell'Altruismo, della Generosità, della Preghiera; un'autentica cristiana "non bigotta", una vera AMICA di Gesù, senza paura di dimostrarlo nella sua vita quotidiana gioiosa, serena, aperta alla vita, al mondo, con mille progetti per il futuro!
Ciò mi ha convinta ancora di più della importanza di una EDUCAZIONE FAMILIARE integrale, completa, armoniosa, come quella che ha ricevuto Paola nella sua bella famiglia.
Colpita dalla statura morale e spirituale di Paola, ho voluto proporre ai miei alunni un lavoro di gruppo. I ragazzi hanno accolto con entusiasmo la proposta e si sono impegnati in una lettura seria, profonda, genuina e critica.  
Dico sinceramente che mi hanno stupito e riempito di gioia le riflessioni che essi hanno dedotto e le lettere che hanno scritto ai genitori di Paola su Paola: i giovani la sentono vicina, la vedono come modello non lontano, ma a loro accessibile; la pregano, la considerano un punto di riferimento sicuro, una luce fra le tante tenebre di questo mondo...
Mi sono chiesto, allora, perché proprio lei e non altre; perché hanno colto subito, questi giovani, la sua spiritualità come, ad esempio, il suo rapporto con il Signore, con la famiglia, con gli amici...  Mi sono resa conto maggiormente ed ho toccato con mano che i giovani hanno bisogno di modelli autentici, semplici, che parlino al loro cuore, che siano imitabili...   
Paola parla ai giovani di oggi; è viva e operante, accanto a loro e penso che bisogna cogliere l'occasione per mantenere vive queste fiamme d'Amore di Dio se vogliamo salvare i nostri cari giovani dall'edonismo, dal materialismo, dalla devianza e dalla trasgressione facile e sistematica, dai "falsi maestri che vendono fumo e li travolgono senza remissione!" Offriamo ai nostri giovani dei MODELLI, delle speranze, delle certezze. PAOLA è questo: ne ho fatto e ne faccio l'esperienza - lo ripeto - in mezzo ai miei ragazzi. 
Ho visto, con discrezione, alcuni giovani "trasformarsi", essere più sereni, prendere decisioni serie e sane da quando si rivolgono a Paola come amica e sorella più grande, ma che ha vissuto gli stessi problemi, le stesse ansie, le stesse gioie..."
Sr. Rina Dellabartola    Rimini   28.04. 1997
 
 
121) "Con la presente sento il bisogno di ringraziare la santa Chiesa di Taranto dal cui seno è sbocciato e dalla cui fede e amore per Cristo è stato nutrito quel fiore delicato e fragrante che risponde al nome di Paola Adamo. Domenica scorsa nella chiesa di cui sono Rettore in una località di villeggiatura, un pubblico numeroso e partecipe, per oltre un'ora si è interessato alla vita semplice e ordinaria (ma proprio per questo straordinaria e bellissima) di questa adolescente cristiana dei nostri tempi, che affermava con convinzione: "Chi crede in Dio, ha il mondo in pugno".    Posso affermare in coscienza di aver riscontrato frutti spirituali sia fra adulti che fra giovani.  Quanto bisogno ha la nostra gioventù di modelli di tal fatta!  Un giorno la Chiesa la porrà sul candelabro per illuminare ancora più lontano?
Don Antonio De Stradis -Oria (BR)  25.07.2006
 
122) "Chi crede in Dio ha il mondo in pugno", scrisse. Aveva nove anni. Deve essere un'età cruciale per i giovani. Anche Domenico Savio cominciò a nove anni con una frase che gli plasmò la vita. E anche Don Bosco a nove anni ebbe quel sogno...   Dio Paola non l'ha mai tradito, forse proprio per questo Lui l'ha chiamata presto, quasi avesse fretta di averla vicina. Tanto non aveva più nulla da imparare sulla terra,  era sbocciata del tutto.
Con le amiche che invitava sull'ampio terrazzo dell'undicesimo piano del palazzo dove abitava, discorreva non di cose futili, di svaghi o di amori: "Se Dio è la sorgente di tutte le cose, solo Lui ci potrà fare davvero felici, non il denaro, il potere, il piacere". Difficile capirla con queste idee da alieni! Le amiche pur senza comprenderla fino in fondo intuivano qualcosa di grande"
 Giancarlo Manieri – 1999  BS Maggio
 
123) "Paola Adamo si impone alla nostra attenzione quale esempio di come un'educazione cristiana e la grazia di Dio possono far sbocciare in una famiglia un fiore che certo odora di Paradiso.  Non è santo chi fa cose grandi, ma chi fa qualunque cosa con amore, perché l'amore di Dio fa grande ogni azione umana: il dare un bicchiere d'acqua all'assetato, come l'asciugare una lacrima a un bambino; e Paola assicura di avere appreso ciò da sua madre: "Mamma diceva che per me non ha mai fatto sacrifici, ma solo atti di amore". E così ha imparato ad amare, e ha voluto bene al prossimo come tanti fanno.  Ha sopportato ingiurie e ingiustizie come succede a molti, ma non ha avuto rancore con nessuno e ha sempre perdonato come non è facile succeda. Anche lei ha avuto momenti di esasperazione e ha litigato con qualche amica, anche per futili motivi, ma riconosceva la sua colpa e domandava umilmente scusa.
Sentiva la presenza di Dio, Lo pregava con fervore, senza ostentazione ma anche senza vergogna del giudizio umano. Amava tutto ciò che di bello c'è nel mondo e l'arte che ne è l'espressione. Per questo ha scelto il Liceo Artistico, come scelta programmatica non casuale, perché il suo unico sogno era diventare architetto come i suoi genitori. Ma non è comune la motivazione di questa scelta perché, diceva, la professione dell'architetto non cerca solo il proprio compiacimento ma è indirizzata al bene del prossimo.
L'eccezionalità di questa giovane sta in questo: era intelligente e non ne insuperbiva, era bella e non fu vanitosa, era religiosa ma non bigotta, era forte e non cessò di essere amabile, era estroversa e scherzosa ma non ammetteva mai indelicatezze e indecorosità".
Don Angelo Malagoli -  Roma - Radio Don Bosco   1980
 
124) “La vita meravigliosa di Paola fa pensare anche ad un albero che, nello stesso tempo, porta fiori e frutti: mentre spunta l'uno, l'altro matura.
Lei aveva la gioia spensierata della bambina che scopre le bellezze del creato nella luce dell'innocenza e sentiva ad un tempo il peso dei problemi che l'umanità avverte su scala planetaria. 
Nella stessa ora perciò poteva apparire bambina ignara e filosofessa angosciata. 
Le riusciva perciò difficile e doloroso tuffarsi nella corrente del conformismo. Gli scritti di questa adolescente spesso rivelano una compresenza che chiamerei di due anime: l'anima della bambina poetessa e l'anima del filosofo impegnato. Nelle preghiere di questa bambina respira l'umanità intera, e lei, elevandosi, solleva tutto il pianeta verso Gesù.  
Questa creatura meravigliosa possiede l'arte di esprimere la sapienza cristiana in un umorismo soavemente umano. Nel suo stile il lirismo e l'umorismo si fondono come due motivi in una sinfonia... "
Don Adolfo L’Arco -  Giugno 1979
 
 
125) "Ecco Paola: un frutto di Amore e di grazia. Una unione di natura e di grazia armoniosamente collegate e armoniosamente sviluppate, ciascuna nella propria direzione. L'uomo, verso l'umanità più completa. La grazia verso l'espressione più genuina.  
Per cui si può avere, a 14 anni e anche a 12, una personcina che ragiona come una di 18 e che vive la sua integrità fisica e spirituale con una totalità e una sincerità e una serietà d'una persona adulta.
Per cui Paola risulta una creatura limpida, serena, schietta, libera, seria. 
Non ha paura e non teme, sa difendersi e si difende, sa camminare a testa alta e sa abbracciare il mondo. 
E' una persona "libera". Libera da condizionamenti, da compromessi, da atteggiamenti ambigui.  
Si comporta con lealtà e libertà come i veri figli di Dio...
Rosa Sinisi - Venosa (PZ) - 12.06.1999
 
126) "Ringraziamo Dio che si serve di creature per manifestare la sua grandezza; ma ringraziamo anche quelle creature che, con forza di volontà, coerenza e fortezza d'animo, seguono e vivono quei principi umani e cristiani che fanno di loro un capolavoro.  Non credo debbano fare cose speciali, atti speciali, miracoli, atti sorprendenti i Santi. Credo debbano solo compiere, con umiltà e fervore, silenzio e gioia interiore, amore ed entusiasmo, gli atti comuni, i comuni doveri, le quotidiane azioni di una vita comune, ordinaria.  Se di straordinario si può parlare, quello riguarda il modo, la costanza, la perseveranza, il volerlo ad ogni costo, la fedeltà al dovere sia umano che spirituale, sia terreno che di vita eterna.  E questo, Paola, credo l'abbia realizzato, vivendo appunto con un entusiasmo, con una gioia e con una fedeltà così totale da far sembrare cieco "persino il padre" quando, alla vigilia della malattia, "impone" alla figlia ad andare a scuola.    Una figura così obbediente, così amante della vita, così aperta al mondo, così ricca di grazia, credo meriti un riconoscimento, e credo soprattutto meriti di essere additata come modello a tanti ragazzi e giovani che oggi non sanno come vivere la vita, non sanno come gestirla, come orientarla, che fine dare, che consistenza dare.
Una ragazza di 14 anni come Paola, credo possa insegnare a tanti giovani d'oggi che vivere non è facile ma è bello, che il sacrificio costa ma la coerenza vale di più, che la vita e la famiglia valgono molto di più di un pizzico di droga o di un giro in discoteca, dove pure ci si diverte, ma dove anche si disperde il senso della vita e della famiglia unita".
Rosa  Sinisi - Venosa (PZ) - 12.06.1999
 
127) “Paola, che ricordo con amore, si è già presentata da me, tanti giorni fa. L'ho conosciuta quando io avevo 15 anni, per Suor Vicky che mi aveva dato il libro per leggerlo e io, mentre tutto era difficile, per il tempo che trascorrevo tra la scuola e la casa, ho letto solo un po' di quel libro, ma, prima di restituirlo a lei, ho cercato in Internet "Chi è Paola" e ho trovato tante cose belle, che veramente parlano solo di amore.  Io non sapevo prima che pensare per ricevere quel libro a 15 anni, la stessa età vissuta da Paola. 
Suor Vicky veramente portava con sé un messaggio per me. Paola ha una grande passione per la poesia, anche a me piace scrivere quello che ho sentito e che sento, scrivere sui miei amici, sui miei genitori, solo sensazioni che ho sperimentato per ogni persona... Paola ha una cosa speciale per me, chissà anche per tanti giovani, ma io lo sento oggi. Se io posso far conoscere alle mie amiche chi è lei, lo farò. Per ora ho parlato con una ragazza di 15 anni, ma questa amica non parla italiano, però adesso esistono alcune pagine web in lingua spagnola che parlano di Paola.  Anche qui c'è un libro chiamato "Frutos de una decision" (Frutti di una decisione). E questo libro parla in modo speciale della piccola Laura e di Domenico Savio, quei due bei personaggi nati dal sistema preventivo di Don Bosco che iniziano una schiera di giovani che hanno deciso di essere sempre allegri per essere santi. E vi si legge il nome di una ragazza chiamata PAOLA. Si parla dei suoi genitori che hanno costruito la chiesa di Taranto in Italia e di Paola che voleva essere architetto come loro. Lo sapete?  Leggere questo è come dire che PAOLA trova la sua ISPIRAZIONE in loro.  Per me, come giovane, posso dirlo senza paura, è ovvio che Paola sentisse che loro erano le persone delle quali poteva sempre fidarsi, persone nelle quali trovava il senso della sua vita perché erano la sua vita, persone da ammirare. Io amo i miei genitori, ma sento che devo vedere che sono tanto impegnati nel loro lavoro che amano tanto; anch'io volevo studiare in vista della medesima carriera. Non so se sono chiara, ma è una cosa che si sente, che è difficile a dirsi.
Grazie veramente per il bel messaggio; io mi presento con la mia personalità, come lo ha fatto Paola per me. Preghiamo insieme, perché quando uno sente che una ragazza può essere santa - perché io lo sento e lo so - si deve pregare molto, moltissimo. Si deve chiedere al Signore che faccia quello che solo Lui vuole fare"                                                                         
Gervasi Corina - LIMA (PERU’)  13. 0l. 2008 
 
128) "Con semplicità, ma al tempo stesso con chiarezza, gradualmente emergeva la personalità di questa ragazza: piuttosto tondeggiante il viso, un tipo, stile "pel di carota" quasi, se avesse avuto delle lentiggini rosse e gli occhi azzurri, e se da questi, che erano invece scuri, riflessivi e profondi, non trasparisse l'animo di chi sa guardarsi intelligentemente attorno e, rispondendo ad un perché dietro l'altro, si ritrova pienamente al suo posto. "Il sole - ha scritto Adolfo L'Arco a proposito di Paola Adamo - si diverte e accarezza quel volto dolce e forte. Gli occhi a mandorla, resi più profondi dalla ricchezza dei capelli, sono concentrati sulla contemplazione di bellezze di sogno. Quegli stessi occhi, che si muovono come una cinepresa sul cosmo e sulla vita, darebbero alla gentile fanciulla un'espressione troppo seria per la sua età, se l'ovale del viso non ne addolcisse i tratti, rivelando un'anima sensibile di artista e un carattere volitivo e deciso".
Fantasia, riflessività, capacità di dialogo: sono i tre aspetti della preadolescenza di Paola che con il tempo si tradurranno in progetto di vita e nella scoperta dell'altro".
Giuseppe Costa, "La chiamavamo Polly" Edizioni Paoline Milano 1986 pg.31
 
129)  "Se guardiamo davvero con attenzione questa ragazza, si è data fino in fondo pur di aiutare coloro che erano nella necessità. Allora, puoi mancare di beni da dare ad una persona, ma si può dare se stessi, sacrificarsi per servire gli altri. Paola era davvero giovane e, nonostante ciò, era già evidente il suo modo affabile, buono di rapportarsi con i suoi compagni a scuola, con i suoi genitori, segno evidente che la bambina era prediletta da Dio... 
Allora, nonostante la giovane età, se Dio ti predilige, è necessario che il tuo comportamento, le tue azioni siano in consonanza con quelle di Dio.  Come giovani dovremmo ricordare il buon esempio di Paola e avremo successo nelle nostre attività giornaliere e nella nostra vita. Non importa quanto siamo giovani; Dio non guarda la nostra giovinezza o vecchiaia se lo serviamo. Noi troviamo realmente un buon esempio nel libro, non ricordo in quale capitolo, ma Dio chiama Geremia che era ancora molto giovane ed egli apprezzò la chiamata di Dio. Possiamo anche vedere l'esempio del giovane Davide. Fu prescelto tra i suoi fratelli più grandi, ed egli era il più giovane.  E' necessario servire Dio e Dio vuole che la nostra vita sia al servizio degli altri e della Chiesa intera. Dunque, ringrazio di aver letto questo libro, perché racchiude in sé la vocazione di servire Dio..."
Naomi Njeri  - Maralal (Kenya)  Ottobre 1999
 
130) "E' stato bello l'impatto con Paola Adamo. Lei ha messo in pratica ogni regola e richiesta dei suoi genitori e insegnanti ed ha vissuto una luminosa vita di santità".
Pauline Lenemi   - Maralal (Kenya) 00.10.1999
 
131) “Ella è pura nel campo spirituale della sua vita. Ed io con la mia spiritualità come cristiano, posso perdonare coloro che mi hanno offeso e pregare per loro, perché ogni cosa è possibile a Dio. (Paola) ha amato tutti e prega per i poveri. Io, se fosse possibile, vorrei amare gli altri come amo me e pregare per coloro che sono poveri nella loro vita spirituale".
 Sislah lzmabian - Maralal (Kenya)   Ottobre 1999
 
132) "O Dio, Tu sei il mio Dio". Questo è il modo che Gesù vuole che seguiamo nella nostra vita. Egli vuole che siamo i nuovi cristiani nella nostra vita, anche se siamo peccatori “Se io credo in Dio, io sarò dalla sua parte”.  Ora, se io credo in Lui, tutti i peccati saranno lavati. Io sapevo che Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo verranno a prendere dimora nella nostra anima. La felicità che viene da Gesù sta realmente ritornando qui di nuovo.  Egli vivrà in me. Gesù, io credo in te, io spero che mi porterai in Paradiso. Io ho te, e voglio che tu stia in me.
La piccola Paola incominciò a pregare nella Messa e subito, nella calma della notte, tre cuori amanti (Claudio, Lucia e Paola) di nuovo adorano il piccolo Figlio di Dio, il dolce Salvatore".
Hellen Lokoshil ‑ Maralal (Kenya)  Ottobre 1999
 
133) "Con piacere vi dico che Paola è arrivata in Africa. Mi sono commossa davanti a questa ragazza che in una breve vita ha vissuto in tanta pienezza! Ho letto "PAOLA ADAMO qui e al di là del sole" di Suor M. Domenica Grassiano. Ho ringraziato il Signore per questa brava ragazza, ho pianto con il papà Claudio e con mamma Lucia. Ho potuto immaginare il misto di dolore, di tristezza e di gioia allo stesso tempo, perché Paola non c'è, ma è presente con voi e in voi.  Non so se mi spiego con il mio italiano tradotto mentalmente dal brasiliano. Il nostro centro è per i ragazzi, ma l'esempio di Paola non è solo per le ragazze, vero? I ragazzi hanno bisogno di esempi di “donna forte” per essere spinti al bene e al bello...  per la vita in pienezza, e Paola c'insegna e ci spinge. Grazie per il dono di Paola al mondo. Ora in cielo un angelo ci protegge".
Suor Isoleta do Nascimento - Maputo (Mozambico) 14.07.1999
 
134) “Paola mi ha toccato il più profondo del cuore per la sua testimonianza di fede, addirittura, al di là della sua età. E Paola è diventata per me un Angelo Custode, con una presenza così forte, da farmi rivolgere a lei come ad una persona che mi sta proprio vicina e viva. Parlo con lei con la naturalità di chi mi sta vicina e mi sente e mi risponde".
Suor Isoleta do Nascimento ‑ Luanda (Angola)  30.03.2001
 
135) "Anche qui in Angola Paola ha mostrato la sua protezione. E' da più di dieci anni che le suore invano cercano un terreno o una casa per essere la sede dell'Ispettoria. Nei miei dialoghi con Paola ho detto all'inizio del mio lavoro come Delegata dell'Ispettrice,  qui, in Angola: "Paola, pensaci tu".
 Quattro mesi dopo, non solo ho trovato un terreno, ma una piccola scuola tutta rovinata per il vandalismo della popolazione.   Era un'opportunità da non perdere, perché non solo possiamo restaurare le aule che serviranno non per la scuola ma per un piccolo Centro di Promozione Umana e Sociale per le giovani donne. Inoltre avremo anche un bel pezzo di terra per costruire la nostra casa".
Suor Isoleta do Nascimento  ‑ Luanda (Angola)  19.08.2000
 
136) Non so come scrivere su Paola, perché in tutti i miei bisogni, anche quelli materiali, lei ha sempre la precedenza. Tutti i miei progetti, sempre in favore dei più poveri, li rimetto alla sua intercessione (fino a mettere alla fine del foglio IN/PA (con Paola).  E non solo nelle cose materiali, ma soprattutto in quelle spirituali perché l'amore che nutro per lei è immenso.
Il suo sguardo mi parla di dolcezza, di serenità e pace e così ritorno dolce, serena e in pace con me e con tutti quelli che stanno attorno a me e soprattutto per amare e lodare costantemente il Signore.
Lo sguardo di Paola ci porta inequivocabilmente a Dio. E' una protettrice in cielo e una compagna di cammino verso la santità a portata di mano per ciascuno, giovani o meno giovani... Potrei non finire mai di parlare di Paola, tanto mi è famigliare dialogare con lei".
Suor Isoleta do Nascimento 02.09.2000 ‑ Luanda (Angola)
 
137) "Paola continua a manifestarsi nel mio quotidiano. Abbiamo avuto l'esenzione di una tassa che sarebbe stata troppo alta. Non solo nelle cose materiali - che è importante - ma soprattutto spiritualmente mi sta molto vicina. Una mia nipote doveva affrontare un esame troppo difficile. Mi ha chiesto di pregare. 
L'ho affidata a Paola ed è riuscita benissimo e con una classificazione superiore.
Anche il nostro progetto di ricostruzione è stato approvato per una paste dalla "Propaganda Fide" così che fra poco possiamo cominciare a sistemare lo sgombro che deve diventare un bel Centro Sociale e di Promozione della giovane donna. In tutto questo ci sta Paola che intercede per noi".
Suor Isoleta do Nascimento 02.06.2001 - Luanda (Angola) 
 
138) “Non so se tutti hanno scoperto che lo sguardo di Paola ci accompagna. Possiamo girare da una parte all'altra che il suo sguardo sereno, forte, umile, sorridente ci accompagna e questo mi dà serenità, tranquillità...
E il suo motto "Se credi in Dio, hai il mondo in pugno" mi spinge di più a credere e ad amare senza limiti questo Dio d'amore. Un'altra frase che mi accompagna è questa: "Il difficile non esiste, l'impossibile richiede solo un po' di tempo". "Ancora una volta Paola non si lascia vincere in generosità. Un'impresa ha assunto la "riabilitazione" di quella scuola che facevo con le piccole offerte. Ho messo la richiesta l'anno scorso e come di solito con il P.A. (Paola Adamo) accanto al foglio.  Ieri sono stata chiamata dall'ingegnere di quell'impresa di petrolio per darmi questa consolante notizia. 
Qui vi è più petrolio che acqua potabile. Qui operano tante multinazionali per l'esplorazione del petrolio. L'impresa che ci ha offerto per aiutare - cento per cento - nella ricostruzione della scuola è un'impresa angolana di Petrolio, perciò un'impresa molto ricca. Anche se non si troverà il petrolio, abbiamo risolto tutti gli aspetti economici del Centro, perché loro faranno tutto, comprese le attrezzature. Dunque, l'impresa di petrolio sarà il pagatore di tutte le spese".
Suor Isoleta do Nascimento 15.08.2002 - Luanda (Angola)
 
 
139) “Io sto facendo conoscere Paola alla Suore perché voglio che il nostro Centro stia sulla sua protezione. Voglio che il Centro si chiami CENTRO SOCIALE E DI PROTEZIONE UMANA 'PAOLA ADAMO".
Suor Isoleta do Nascimento  31.03.2002 - Luanda (Angola)
 
140) "Leggere qualcosa di Paola è una cosa che non solo mi dà un gran piacere, ma soprattutto sento una pace interiore molto grande e mi fa pensare che la santità è possibile per ognuno.
E' la santità semplice. Quella del quotidiano. Ho un pensiero che dice: "Non sono le nostre azioni spettacolari che edificano il Regno, ma i piccoli gesti rivestiti della grazia di Dio!"
Infatti noi sentiamo molte volte che nella vita c'è poca opportunità di essere eroi.., martiri.., ma che il nostro quotidiano può essere segnalato per tanti piccoli gesti che possono rivestirlo di grandezza e far la felicità di quanti convivono con noi o che stanno a noi dattorno".
Suor Isoleta do Nascimento  28.12.2003 - Luanda (Angola)
 
141) "Mi farebbe un grandissimo piacere poter leggere i libri della vita di Paola. Qui, nell'Isola Maurizio non se ne trovano. Relativamente alla fotografia di Paola, posso dire che lei ha un viso d'angelo con la santità che le brilla negli occhi: Non vi sono dubbi! E' morta in odore di santità : è per questo che si manifesta a molti col profumo (inspiegabile) a ondate.  Nella vostra lettera voi mi dite che da molti anni lavorate per la sua Causa di beatificazione. Per quanto si riferisce a Paola, vi dico che siete sulla buona strada.  Aspettate con calma e avrete tutto ciò che desiderate .....
Jean Luc Lagamelle 19.02.1999 - isola Maurice
 
142) "C'è una cosa nella vostra lettera su Paola che mi ha colpito assai. Essa tutto ha fatto, tranne che il peccato. Per vivere a 15 anni e non peccare, questa è una cosa straordinaria. Questo vuol dire che Paola ha vissuto la sua vita terrestre sempre in stato di grazia. E' stata perciò un'anima privilegiata. Dire che in casa vostra c'era una santa, senza che voi lo sapevate, e voi, come architetti, avete fatto tutto perché la sua anima andasse direttamente in cielo. Spero che Paola dal cielo preghi lo stesso per voi..."
 Jean Luc Lagamelle 17. 06. 1999 - isola Maurice
 
143) "Si parla oggi di crisi delle agenzie educative tradizionali e di ricerca di nuovi metodi educativi. 
In ogni caso, è certo che l'attuale società ha bisogno di gente in grado di reggersi sulle proprie gambe e in grado di saper discernere quel rosso di sera, foriero di speranza, di cui parla il Vangelo, oppure l'erba buona dalla zizzania. Un'antica tradizione cinese suona così: "Possa tu vivere in tempi difficili!".  
Paola Adamo vive gli anni della sua maggiore consapevolezza proprio in tempi di rapidissimo cambiamento tecnologico e culturale: non li vive con la paura dei pavidi cresciuti ovattati né con il rimpianto dei vecchi precoci. Li affronta con un protagonismo critico che - non è difficile ipotizzarlo - avrebbe portato quella ragazzina ad assumere con disinvoltura e convinzione le sue responsabilità". 
                                    Giuseppe Costa, "La chiamavamo Polly" Edizioni Paoline Milano 1986 pg. 81
 
144) "Ma chi è questa Paola, quindici anni non compiuti, questa piccola grande protagonista su cui molto già si è scritto nei pochi anni che ci distanziano dalla sua morte? Chi è questa "meteora viva" - secondo la definizione di un suo impareggiabile biografo, Adolfo L'Arco - che, a giudicare di tante testimonianze, risulta oggi così eloquente per tanti suoi coetanei?
E' una figura eminentemente armonica, di quella armonia che appare quando natura e grazia riescono ad abbracciarsi: "possedeva - vi si legge - l'arte di dosare, calibrare, armonizzare. Aveva quel dono che si chiama equilibrio estetico".
E' una ragazza estroversa, "espansiva per indole e più ancora per grazia", giocherellona, amante della vita, che spalanca la finestra di casa per gridare a tutti: "ciao mondo, ciao gente, sono Paola" e che, nello stesso tempo, ha la maturità riflessiva dei saggi.
Le piaceva pensare: "Quando nelle prime ore del mattino / ascolto l'allegro garrire / e il dolce cinguettar degli uccellini / Penso...". Scrive nel suo Diario riflessioni che lasciano pensosi anche noi adulti: "Il difficile non esiste, l'impossibile richiede solo un po' di tempo" e "Aspetta con calma e avrai tutto ciò che desideri". Tu non sai se ammirare di più l'incantevole semplicità della bambina che "riserva i suoi segreti ai genitori mentre gli altri li nascondono" oppure quella "maturità dello spirito superiore alla sua età" che le fa chiedere in dono, come premio di fine anno scolastico, le lettere di San Paolo. 
Si direbbe che Paola dia messaggi più grandi di lei: "Se credi in Dio hai il mondo in pugno".  Lo scrive a nove anni! Ha ragione Germano, un ragazzo di sedici anni, a confessare: "Con turbamento mi sento riconosciuto nei pensieri di Paola, nei quali balenano lampi d'infinito".
 
 
 
Paola: una ragazza a volte non capita per la sua nitida e coerente identità cristiana, ma portatrice di una ricchezza interiore tale da avere oggi una schiera di ammiratori attratti dal "profumo" della sua presenza: lei a volte "non guardata ma non inosservata"; lei, l'amica delle emarginate, delle "più deboli, delle più esposte alla prepotenza altrui; sempre pronta a prenderne le difese"; lei "un ponte per unire, non solo per passare". "Il riflesso del sorriso di Dio" questa primavera chiamata Paola, con un bagaglio umano molto ricco (passa con disinvoltura dalla danza all'atletica, dalla chitarra alla piscina, dalla pallavolo alla poesia) e che nello stesso tempo sa gestire tutto ciò in chiave d'altruismo. L'oblatività fu una sua caratteristica prima ancora che tentasse di concettualizzarla: "io son felice se vedo te contento"; "nella sua preghiera - leggiamo - c'è il pianeta intero".  Una ragazza "impastata di farina di prima qualità" che cresce, cresce a tutti i livelli e nel necessario cangiare che la crescita comporta, mantiene fissi i grandi valori che orientano la vita cristiana. I valori!  Questo discorso tanto difficile quanto urgente per i giovani d'oggi, e che in Paola ha trovato una convincente testimonianza di possibile e felice incarnazione. Paola è molto vicina a noi nel tempo. Parla perciò la nostra lingua. Non ha bisogno di traduzione, anche se la storia corre così velocemente.
Aver portato alla luce il messaggio racchiuso in questa giovane vita, significa aver detto ai giovani che la santità è possibile ancora oggi, è aver detto agli educatori che educare è ancora possibile.
In questi anni tutti protesi ad una nuova evangelizzazione, la quale fra tanti sinonimi annovera anche quelli di nuova educazione, questo "piccolo genio del dialogo familiare" costituisce una testimonianza preziosa e convincente di dove può giungere un'educazione familiare nuova".
Sac. Pasquale Liberatore, Postulatore Generale dei Salesiani - Roma 1995
 
145) “Paola, questa primavera è cresciuta così meravigliosamente perché i genitori hanno saputo creare un accordo  mirabile per questi due valori: l'AMORE e la SERENITA'. Lei ha capito per tempo una verità colossale; mi ha spaventato trovare nei suoi appunti, che ho letto e studiato con grande amore, anzi con umiliazione, frasi profondissime!  Ma come è possibile che una ragazza così piccola è capace di dirci cose così grandi! Due sono le cose che profondamente la commuovevano: un cielo stellato al di sopra di lei e l'ordine morale che è in noi. E quando l'uomo arriva a questa grandezza, che è inferiore solo a Dio, Gli darà il tu perché è compresa dai genitori. I genitori erano felici perché erano compresi dalla figlia. Allora erano tre corpi, un'anima sola, un sol cuore.  Ecco, questa famiglia era riuscita a tanto".
Don Adolfo L'Arco ‑ ottobre 1980
 
146) "I morti, come viene ricordata lei, vivono. Tutto ciò che lei ha scritto arriva direttamente al cuore e non ne uscirà mai. Paola era una fanciulla "rara". Chi ha saputo di lei è rimasto toccato. Qualcuno addirittura ha detto: 'Io prego Paola per mia figlia, lei ora è vicina a Gesù". Io sono convinta che col tempo Paola salirà agli onori degli altari".
Eva Rossi ‑Luglio 1979
 
147) "Chi vi scrive è un'amica di scuola di Paola. Ho sentito il bisogno di scrivervi una parola, qualcosa che vi assicurasse che anche noi sentiamo vivo il ricordo di Paola. Ricordi! Possibile che siano già ricordi? 
Non riesco a convincermi che Paola non ci sia più, m'illudo che sia a Napoli a trascorrere le vacanze. 
Ora non ho altro pensiero che quello di tornare a scuola dove sarà sempre viva la presenza di Paola. Io ho preso Paola come mio angelo custode e la prego tutte le sere".
Angela Calabrese ‑ Luglio 1978
 
148) "Paola non è mai stata mia alunna, non ho avuto questa gioia, ma posso affermare con orgoglio che è stata qualcosa d'importante nella mia carriera d'insegnante di religione Mi colpì soprattutto l'acutezza del suo pensiero, alquanto insolito, in un'alunna di 13 anni allorquando mi rivolse trepidante di attesa una domanda sulla nostra risurrezione finale. Le lessi un passo di San Paolo che apprezzò molto, e da allora la sua ammirazione per "l'Apostolo delle genti" me la rese ancora più cara.
Mi piaceva colloquiare con Paola, spesso parlava dei suoi genitori, dell'affetto profondo che la univa a loro e una volta, sorridendo con quel suo sorriso aperto e inconfondibile mi disse che non la morte la spaventava, ma il dolore che la sua morte avrebbe certamente provocato al suo papà e alla sua mamma.
Per questa sua sensibilità, io credo, che Paola non sia passata invano accanto a noi; ha lasciato un ricordo di giovinezza fatta di sogni e di speranze terrene, ma anche di Fede profonda nella risurrezione finale".                                                                                  
Prof.ssa  Maria Grazia Saliva - Marzo 1979
 
 
149) "Paola, la mia allieva più brava del Liceo Artistico di Taranto. Era li, al primo banco, con un cumulo di appunti sempre pronta all'intervento, intelligente e garbata, sempre sorridente. Innocente, pura e libera nei suoi pensieri e nel suo cuore. Mi diceva che, nonostante la disciplina e il testo difficili, ero il professore più bravo e più semplice. 
In verità era lei precoce ed intelligente, semplice e chiara: cristallina nella espressione, amabile nel porgere, dolcissima nel dialogare. Ho già dimenticato tutte le altre di quell'anno, ma Paola, no: è indimenticabile. Dico "è" perché chi è vissuto come dono dell'amore di Dio, come Paola, non può che non "essere" sempre".                                                               
Prof Cosimo Fornaio -  Luglio 1978
 
150) "Paola è stata un'anima pura e semplice, ecco perché ha potuto scrivere cose superiori alla sua età e alla sua cultura, ecco perché ha potuto dare certe spiegazioni addirittura "teologiche". 
E' la semplicità dei Santi, i quali non hanno bisogno di studiare per capire Dio e il prossimo, è l'amore che li porta a vivere in questo modo. 
Anche se non l'ho conosciuta personalmente, me la sento vicina, come una persona amica, alla quale confidare il proprio intimo e aspettare da lei una parola di conforto e di incoraggiamento".
Padre Giovanni  Colello - Aprile 1980
 
151) "Sapete, è un po’ che la santità mi attrae, ma cercavo un modo per capire, e così il giorno dei Santi il mio parroco ha raccontato la storia di Domenico Savio e, come lui, mi ritrovo a chiedere aiuto e preghiere per essere un po' santo anch'io. E così compare Paola... fresca, gioiosa come me, e come me terribilmente incompresa. E la dedica di Paolo, mio fratello, sul libro "Ciao gente ... sono Paola" così suona: "E' con l'esempio di chi è più avanti di noi che ci faremo santi", sembra parlasse di lei e di ciò che sto sentendo divorando questo libro; eppure anche per me, come per altri, è stato uno "strano" sentirsi toccati l'anima da una sconosciuta".  
Pippi Contini ‑ Novembre 1997
 
152) "Ammiro molto Paola, credo sia stata una ragazza fantastica, che oltre ad avere i problemi che tutti noi abbiamo, riusciva sempre a superarli... sperando nell'aiuto di Dio.
Anche io prego molto e confido nel Signore, ma non riesco a dire ciò che diceva lei come: "Se credi in Dio hai il mondo in pugno".
Forse perché con le persone non si parla mai di Dio, almeno come primo discorso, ma si parla sempre della vita attuale con i suoi pro e contro. Io conosco la vita di Paola perché qui a scuola abbiamo fatto dei lavori di gruppo sulla sua personalità, sempre allegra e disponibile, e questo mi ha reso felice e il conoscere la sua vita è stato un motivo in più per affrontare la mia con più fiducia in me e più amore verso gli altri".                                                                                            
Mentani Lucia ‑ Marzo 1999
 
153) "Anche io, come gli altri corrispondenti, sono stupefatta da Paola e dalla sua personalità piena di fede. A volte mi fermo un attimo e mi rendo conto che il mio comportamento nei riguardi degli altri è poco giusto e quest'oggi rileggendo di lei, ho scelto di essere migliore e seguire i consigli che ci ha lasciato. Inoltre riflettendo sulla frase "Se credi in Dio hai il mondo in pugno" ho capito che forse gli uomini sono rivolti a Dio in modo sbagliato, cioè lo credono troppo severo nei nostri riguardi, ma per Paola questo non ha senso e ci invita a seguire il cammino della vita che lei non ha potuto compiere sino alla fine, da fedeli che sappiano vivere in armonia con Dio, se stessi e il "MONDO INTERO".
Galeone Francesca – Grottaglie (TA) Aprile 1999
 
154) "Che dire di questa stupenda ragazza, che sapeva contemplare la natura con gli occhi puri e stupiti di un "genio", che sa cogliere la bellezza del creato fino ad elevarsi al CREATORE?
Certamente la sua educazione aveva favorito in lei il senso dell'Assoluto, che nasceva da una vita semplice e sana, non "bigotta", ma aperta alla gioia di vivere, allo sport, alla musica, alla danza, all'amicizia, alla famiglia, di cui godeva le gioie più genuine: l'amore del caldo abbraccio dei suoi genitori".                                                                          
Suor Rina Dellabartola - Marzo 1999
 
155) "Siamo un gruppo di ragazzi di 12 e 13 anni. La nostra catechista ci ha fatto conoscere la storia di Paola e abbiamo capito come era profondo il suo animo. Sappiamo che voi avete raccolto in un libro tutti i pensieri di Paola, e volevamo sapere come poterlo rintracciare, sicuri che Paola potrà esserci molto utile per aiutarci ad affrontare i problemi, le incertezze, i dubbi e le tentazioni che alla nostra età si presentano con prepotenza.
Sara, Riccardo, Luca, Anna, Francesca ecc. - Novembre 1999
 
 
156) "Dopo la lettura del "Ciao gente... sono Paola" ho capito che è giusto non sprecare nessun minuto della propria vita; la vita è meravigliosa e soprattutto è dono di Dio. Paola aveva una grande voglia di vivere e, leggendo la sua vita, la sua piccola e lunga vita, sentivo una forte felicità, era come se mi trasmettesse un po' della sua voglia di vivere. Dico un po' perché lei era il sole che brillava in qualunque ora del giorno ed io al confronto sono un sole con nebbia davanti che le impedisce di vedere e amare cose meravigliose.  Ogni volta che rileggo qualche pagina del libro è come se all'improvviso il temporale andasse via e Paola spuntasse nell'arcobaleno, sorridente e bella, con il suo dolce sorriso, ed entrasse nel mio cuore; e la mia anima si rallegra e nasce in me tanta voglia di amare, di amare Dio.
Ho anche capito, grazie a lei, che non bisognerebbe sprecare la vita perché si potrebbe all'improvviso morire, e morire senza aver ringraziato Dio per i doni che ci ha regalato; morire con l'anima buia, è terribile! Grazie Paola!                                                    
Di Luca Bruna – Brolo (ME) Ottobre 1996
 
157) “L’erba senza campo morirebbe e il campo senza fiori sarebbe un deserto". Questa frase mi ha colpito moltissimo, perché fa capire come è impossibile avere una vera amicizia e anche come è difficile forse il rapporto vero basato su valori veri con un'altra persona, ma bisogna farcela e non arrendersi mai... perché un amico è il più bel regalo che tu fai a te stesso, che deve essere custodito, apprezzato ed amato".                                                                                    
Pianori Lucia - Marzo 1999
 
158) "Paola era una ragazza speciale, perché fin da piccola aveva una chiara concezione di vita illuminata dalla luce della fede; si capisce dai suoi pensieri che amava molto il Signore e che si fidava di lui pienamente, senza avere alcun dubbio. Io non ho ancora idee chiare come le aveva lei, io credo in Dio, ma spesso, richiamata da altri problemi e impegni, mi dimentico di Lui, di quel Padre che ci ama e che ci guida sempre. La frase, il pensiero che mi ha particolarmente colpito è: "Aspetta con calma e avrai tutto ciò che desideri". E' un pensiero profondo, frutto di tanta meditazione; sono certa che lei aveva una grande serenità interiore. Era una ragazza seria e posata. Di solito i ragazzi della mia età (io ho 18 anni) sono tutti irrequieti, vorrebbero tutto e subito perché aspettare "con calma" è difficile, richiede pazienza e tanta speranza, quella speranza che Paola aveva maturato e che noi giovani d'oggi stiamo perdendo. Non è facile attendere quando un desiderio è forte, ma credo che, grazie all'esempio di Paola, molti giovani, compresa me, impareranno ad aspettare, perché se qualcosa è davvero importante, non tarda a venire. Molto bella è la frase: “Il difficile non esiste, l'impossibile richiede solo un po' di tempo".  E' un'affermazione che fa riflettere... Per essere sicuri di tutto ci vuole una grande forza d'animo ed una grande fiducia in Dio. Davanti ai miei occhi, soprattutto quando sono "depressa ed angosciata" tutto appare difficilissimo, insormontabile e mi sento impotente ed incapace di fare una determinata cosa. Ma Paola mi ha fatto capire che devo impegnarmi, perché nulla è così difficile da non poterci riuscire; basta volerlo con amore e fiducia in Dio e sono certa che tutto si risolverà".
 Simonte Maria - Marzo 1999

159)  "Nella vita di ogni uomo c'è sempre "un giorno dopo", bello o brutto che sia. Essere ricordati dopo morte non è di tutti, esserlo dopo anni è certamente di pochi. Paola Adamo è tra questi". II "Giorno dopo" di Paola ha un sapore particolare. "Gli scritti, le conferenze, le attestazioni, i libri, le trasmissioni radiofoniche ed oggi ancora libri, incontri, visite ai luoghi che la videro crescere, studi singoli e collettivi, pubblicazioni via Internet, fanno sì che anche se trasferita in altro Luogo, entrando nel cuore di tanti, continua quell'opera di promozione umana cui si sentiva chiamata. Sicché, sapere e vedere come il suo semplice, corretto, genuino, spontaneo modo di vivere la vita tra gli amici, è motivo di certezza della sua presenza amica tra coetanei, adulti e famiglie. Non stupisce quindi, ma incanta vedere come, lentamente ma costantemente, intorno a lei, vada crescendo un fervore ed un coinvolgimento generale che percorre tutta l'Italia e dilaga in Brasile e nell'Africa dell'Est. A fronte di ciò, è lecito pensare che sia sempre Paola che, con la sua capacità di suscitare fraternità ed amicizia, motivi il desiderio di fare comunione per ricambiare Amicizia e Fraternità.  E il "Giorno dopo" continua; ma quale è il fine?  Perché?"
Dal testo di G. Costa. "La chiamavamo Polly" -Edizioni Paoline, 1986
 
160) "Ero in preghiera nella cappellina del Sacro Cuore quando il mio sguardo si è incrociato con una immaginetta che riportava il volto della cara Paola. Mi fissava con il suo viso rassicurante.., e non ho potuto fare a meno di vedere chi fosse. Sembrava mi stesse aspettando, come per dirmi sono qui che voglio aiutarli.  Sono certo che Paola conosce le mie sofferenze, il bene che non ho fatto e il male che ho ricevuto.  Da oggi in poi è il mio secondo Angelo Custode, la invocherò con Gesù e Maria in mio soccorso, perché questo Angelo è venuto a me. "Se credi in Dio hai il mondo in pugno". E' vero, Paola ora tu dal cielo, dimmi di credere ciecamente e il mondo non mi sfuggirà. Grazie Paola.       
Angelo  D’Alessandro - 08.07.1999 Taranto
 
161) "Paola: la considero come una “longa manus” del Signore, una "voce" di cui Egli si è servito per giungere al cuore dei giovani del nostro tempo, in modo speciale al mondo delle giovani.
Una voce che è invito a saper conciliare il bello ed il dilettevole con il buono e il vero. Poiché il bello, il buono e il vero derivano da un'unica scaturigine: l'Assoluto di Dio. Ed una volta che questa voce è suonata sul mondo ha il potere di travalicare gli anni e i secoli, perché partecipe dell'eternità di Dio. Paola, il Signore ti ha richiamata a Sé nel fiorire della giovinezza. Vedo ciò come il suggello che viene apposto sopra una lettera di particolare importanza, di una "raccomandata".
Ed all'inizio di questa lettera ci sono le tue parole: CIAO GENTE... SONO PAOLA". 
C  C. 23.10 1999 – Taranto
 
162) "Paolo di Tarso afferma:" Tutto è vostro , ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio". (l Cor. 3,21-23)
Paola era ammiratrice di S. Paolo fino a proclamarsi "sua nipotina". Tutto è vostro: Paola ha fatto esperienza di tutto ciò che può contribuire ad una crescita armonica di tutto il suo essere, sia nella sfera fisica che in quella intellettuale... Paola ha sperimentato tutto ciò che è bello, che è buono e "merita lode", ma tutto ciò in armonia con la legge di Cristo... Ecco allora spiegato l'impegno, la "battaglia" di Paola che, trovandosi nella sua scuola a contatto con un mondo secolarizzato, imbevuto di dettami che predica il mondo (permissivismo, compromessi, licenza...) si erge a paladino della verità e dei sani principi morali. Principi da lei vissuti prima nell'intimità del focolare domestico e poi integrati e sublimati in Parrocchia, a scuola di catechismo e nella ricezione dei Sacramenti della Chiesa.  E Paola ha sofferto nel vedersi sola o quasi in questa lotta, in questa attesa della verità. Ha dovuto soffrire beffeggiamenti, incomprensioni... Certo la sua intelligenza perspicace la farà collocare ai primi posti nelle classi frequentate. Ma pur stando ai primi posti non dimenticherà né ignorerà chi, tra le sue condiscepole, starà giù in graduatoria. Anzi saranno queste le sue compagne preferite, con le quali farà unità, ricreando in qualche maniera l'armonia vissuta tra le pareti domestiche.  Se Paola ha incontrato momenti di sofferenza nella scuola, penso che era nell'intimità della famiglia che lei si "ricaricava", veniva confortata dal caldo abbraccio con mamma e  papà. E soprattutto il segreto della sua pace era nel fare unità con il suo Dio nella preghiera".  Dal Foglio "Ciao gente... sono Paola" di Gennaio 2000: "Alle soglie del Duemila, nella fase del Giubileo, la figura di Paola. Questa ragazza di quattordici anni e otto mesi diventa significato fondamentale, gesto indelebile, impronta divina d'un angelo vissuto per pochissime ore, che, guardandosi intorno va alla ricerca dei perché sociali. Gli angeli vivono accanto a noi; Paola emerge come un dono di Dio, come leggo nel bollettino di Cascia. Il cammino compiuto dalla piccola Paola, percorre tutto il mistero della vita; ed iniziamo a conoscere questa realtà tuttora vivente nei cuori di chi l'ha conosciuta ed abbracciata.  Paola, preghi per ogni fanciullo, per i suoi coetanei, fraterne generazioni del Duemila; per noi che siamo miseri dinanzi a tanto dono di Dio!"
Enzo Grande - 18.11.1998 – Racale (LE)
 
163) "Ieri sera stavo guardando la sua foto... Non passa giorno che non lo faccio; mi sono persa dentro i suoi occhioni immensi, occhi trasparenti di purezza e ho sentito un'emozione grandissima. 
Mi sono anche imbarazzata, i miei occhi nei suoi... Sentivo la sua vicinanza ed è stato stupendo piangere di gioia... Amo Paola più d'ogni altra cosa al mondo, perché è in lei che confido. 
E Paola che mi aiuta in tutto; non so spiegare cos'è, ma so che lei davvero in cielo lavora per me. 
Spesso mi viene il desiderio di abbracciarla forte forte, e ci sto male perché non è possibile. Poi penso a quando potrò abbracciarla e mi chiedo se ne sarò degna!  Per fortuna che c'è Paola, se no davvero non saprei a chi aggrapparmi. I miei due confidenti sono Paola e Gesù.  Infatti, ho la foto di Paola sul mio comodino e un quadretto col Cristo accanto a lei e con loro parlo e so che non mi abbandoneranno; io mi fido di loro".
Ada Colapetella 26.11.1999 - San Potito (CE).
 
164) “Paola è una creatura eccezionale che suscita sentimenti di bontà e riflessioni profonde sul significato della vita. II corredo di virtù che questa dolce fanciulla portava in sé, a mio avviso ha inizio dal primo istante della sua esistenza.  I genitori l'attesero in preghiera; infatti, queste passavano per il cuoricino di Paola che già prima della nascita, alimentava, giorno dopo giorno, il suo amore per il Padre del cielo.  Si spiega così come una bambina a nove anni aveva una fede così profonda da farla esclamare: "Se credi in Dio hai il mondo in pugno". 
La sua fanciullezza è come un'acqua limpida che scorre cristallina mostrando tutta la sua trasparenza. 
Intelligente, semplice, riflessiva, mostra bontà, saggezza e una maturità fuori della norma. Ha occhi pieni di amore per tutti ed è sempre disponibile verso gli altri anche quando non è ricambiata o viene ferita.  Paola ha avuto dei genitori meravigliosi e la sua famiglia è stata un'oasi di pace dove ancora regna l'armonia e la gioia. Il loro amore quasi per osmosi, si diffondeva tra loro in una reciproca ammirazione che li rendeva felici.  Come sarebbe bello il mondo se in tutte le famiglie regnassero tanta comprensione e amore! 
Paola, fiore soave che il Signore ha voluto recidere sul più bello della sua giovinezza, è un validissimo modello per la gioventù del nostro tempo. Lei, dal cielo, vorrà richiamare sul retto sentiero tanti giovani per farsi loro guida e compagna ".                                              
Paola Elia 12.05.1999 – Taranto
 
 
165) "Se io nelle mie preghiere ricordo Paola e prego anche per Paola stessa, lo faccio perché è il mio cuore che lo desidera. A volte guardando la foto e vedendo questa bella ragazza con la faccia pulita e gli occhi grandi, resto preso dalla sua espressione che emana energia positiva. 
Adesso le dico una cosa che non volevo scrivere, lei non mi crederà, ma quando mi capita di guardare Paola in foto a volte mi sembra che lei mi sorrida; sarà un'illusione ottica, ma mi succede davvero. 
Io non so nulla di Paola; di lei mi ha parlato Suor Rina di Rimini, ma io sono solo sicuro che lei mi manda energia vitale, e mi dovete credere, è vero quello che dico, non sono un ciarlatano".
Gianbattista Falco - 06.09.1998 - Palermo
 
166) "Quando ho conosciuto Paola, stavo affrontando uno dei tanti ostacoli che si incontrano nella vita. 
Ricordo che in tanto buio rividi una luce, una speranza; era lei che veniva verso di me e che mi incoraggiava dicendomi: "Se credi in Dio hai il mondo in pugno". 
Conoscere la sua vita mi ha ridato la gioia di vivere e soprattutto la forza di resistere nelle avversità". 
Stefania Della Pietà - 07.05.2000 - Grottaglie (TA)
 
167) "Paola ha conquistato il mio cuore, dal primo giorno che ho ricevuto la pagellina. 
Io la prego sempre e la porto nel mio cuore, ovunque io vada... Io per la santità di Paola pregherò fino all'ultimo giorno della mia vita.  Sono rinato, non sono più quello di prima, ora la mia vita è diversa. Amo di più tutti.  Intanto i miei giorni trascorrono sempre con le preghiere fra le mie labbra. Nel parlare con Paola le dico sempre: Paola, ti voglio tanto bene; aiutami.
Spero sicuramente che Paola mi abbia compreso perché per me è Santa e mi aiuta". 
Luigi Cocco 24,05.2000 - Scafati (SA)
 
168) "Vi immaginate un'adolescente, con una faccia d'infanzia ancora fresca nel viso tutto vivacità, e una sguardo grande negli occhi neri, che cercano lontano, strano miscuglio di donna e di bambina, nel chiarore di un giorno di sole tarantino, affacciarsi dalla finestra spalancata della sua casa, gridare alla gente della strada sottostante: "Ciao, mondo! Ciao, gente! Ciao...! Ciao a tutti!" Cos'è? Spensieratezza infantile? Esuberanza di adolescente? Gioia di vivere, forse, desiderio di comunicare?
E se fosse un "ponte" contro la solitudine di molti? Solo chi ha conosciuto l'amore tenta l'impresa, non solo di dialogare occasionalmente, ma di farsi dialogo costante in un mondo dove il comunicare sembra spesso pianeta irraggiungibile, a tutte le età.
Paola Adamo, vissuta quindici anni soltanto, aveva già deciso che la sua vita sarebbe stata un dialogo continuo: con la parola, con lo scritto, con l'arte, con la musica, persino con un progetto architettonico.
Comunicare amore è un'arte: e Paola era un'artista" 
Giuseppe Costa "La chiamavamo Polly”  ‑Edizioni Paoline - Milano 1986
 
 
169) "Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va", leggiamo nel Vangelo di Giovanni. E così è successo a Napoli e a Taranto dove è nata e vissuta Paola Adamo, cresciuta negli inquieti anni della contestazione studentesca.
La storia di Paola, nata il 24 Ottobre del 1963, morta il 28 Giugno 1978, a soli 15 anni, di epatite virale fulminante, viene raccontata oggi, dopo vent'anni dalla sua morte. Anzi, pare quasi che il trascorrere del tempo non faccia altro che aiutare la conoscenza di questa ragazza che stupì familiari, amici ed educatori per la profonda spiritualità che la ispirò fin da ragazzina, tanto da fare pronunciare a soli 12 anni: "Se credi in Dio, hai il mondo in pugno!"
Cristina Siccardi - "Il nostro tempo" ‑ 12.07.1998 Torino
 
 
170) "E' accaduto un fatto strano. Da quando è stata pubblicata la biografia di una ragazza morta nell'estate 1978 a poco meno di quindici anni - Paola Adamo - si sono moltiplicati in tutta Italia i suoi "amici", conquistati dalla sua personalità e dalla sua storia.
La sua biografia - dal titolo "Ciao gente... sono Paola", editrice Città Nuova - è stata scritta nell'anno della Famiglia e pubblicata nell'anno della Donna, ottenendo un successo clamoroso. 
Forse perché la scomparsa di una ragazza nel fiore dell'adolescenza desta sempre emozione; o forse perché lei possedeva una personalità fuori del comune, resa più affascinante dal segreto della gioia cristiana.  La sua vicenda è sintetizzabile in poche righe: figlia di due architetti, Claudio Adamo e Lucia D'Ammacco, Paola cresce a Taranto nel calore di una autentica famiglia cristiana. Enormemente gratificata dal bellissimo rapporto che ha con i genitori, incontra difficoltà ad essere capita dai compagni di scuola, anche perché maturata precocemente. Tuttavia, trova nella fede intensamente vissuta la forza  di guardare alla vita con ottimismo, di  comunicare  con  tutti - amici ed estranei - vedendo in essi tanti fratelli. II suo percorso di fede, di cui è stato testimone il suo direttore spirituale, Don Giuseppe Schiavarelli, salesiano, parroco della chiesa di S. Giovanni Bosco a Taranto, è tanto lineare quanto intenso. Paola riesce ad avvicinarsi a Dio, a porlo come unico scopo della sua vita, conformandosi alla sua Parola. Ad un certo punto viene colpita da una gravissima, improvvisa forma di epatite che in pochi giorni ne stronca la breve esistenza". 
(Da “INSIEME PER”,Rivista trim, delle Maestre Pie dell'Add. –Rimini-Nov.1997) a cura Angelo Montonati
 
171) "Leggendo la vita di Paola Adamo si resta sbalorditi e quasi un poco interdetti perché sembra fatta per smentire un mare di luoghi comuni.  Le pagine di questa breve e avvincente biografia documentano che ai nostri giorni è ancora possibile vivere l'adolescenza - la stagione più bella e difficile della vita - in pienezza di umanità e in sintonia con la visione cristiana dell'esistenza. 
Allo stupore fa seguito una più pacata riflessione. La breve, ma intensa, vicenda umana di Paola appare certamente un dono di grazia, ma nel contempo anche il risultato di una felice integrazione tra la sua personalità in crescita e la eccezionale capacità educativa dei suoi genitori".
 Saverino De Pieri  - "La chiamavamo Polly" ‑ Edizioni Paoline, 1986
 
172) "Come sempre ho fatto, devo dirvi che io non manco di ricorrere a lei ogni giorno: sento la sua vicinanza spirituale, avverto il suo aiuto che chiedo anche per altre persone in necessità. Paola è vicina a chi soffre, ai giovani che non trovano motivazioni per vivere, a coloro che non hanno speranza, a coloro che cercano una via da percorrere nella loro vita: ci si accorge che, prima o poi, l'aiuto suo spirituale, soprattutto, arriva".
Suor Rina Dellabartola ‑ Rimini
 
173) "Paola Adamo, una fanciulla della Diocesi di Taranto che ebbe una vita così breve... anch'essa è un fiorellino che la santità l'ha conosciuta e forse potrà essere presentata al popolo cristiano, a suo tempo, come modello"  Padre Costante Passionista ‑ da "Radio Maria" 15.12.1999
 
174) "Paola cresceva e si costruiva con serietà, studiando e ricercando anche nelle ore di svago, nei momenti liberi nelle giornate di vacanza, senza mai perdere ingenuità e allegria. Osservava tutto e tutti criticamente, amante come era di cogliere il possibile per la formazione del suo io attraverso una costruzione verificata: voleva essere migliore, cristianamente migliore. Si avviava ad essere un capolavoro divino e umano"       Franco Solarino in" Una primavera chiamata Paola" . LDC Torino 1981
 
175) "Ho iniziato ad intensificare le mie preghiere a Paola chiedendole di intercedere presso il Padre per me affinché Egli mi conceda una grande grazia, un miracolo impossibile. Forse è solo un caso fortuito, ma certamente io continuerò a pregarla incessantemente perché se lei è presso Dio, può aiutarmi e vi assicuro che lo sta già facendo. 
Mi sono affidata in particolar modo a lei perché la sua ferma convinzione che chi crede in Dio riesca ad annientare il difficile e a sconfiggere l'impossibile la pone in una grande ammirazione ai miei occhi e mi invita ad avere una più sicura e salda fede, che spesso in me viene meno..."
Marcella Galiano, 19.03.2003 Manduria
 
176)  “Ho avuto in questo periodo (11 dicembre 2014) l’intervento di cataratta all’occhio sinistro. 
Mentre stavo sotto l’apparecchio chirurgico che si muoveva, ho percepito che il medico aveva qualche difficoltà dicendo:” sembra proprio incollata” spontaneamente ho invocato Paola perché intervenisse in questo delicato momento di difficoltà e quale fu la mia sorpresa?  Il medico immediatamente esclama: tutto bene, tutto fatto.   Sono certissima della intercessione di Paola Adamo.”
“Missionarie della scuola” - Piera Di Baudo -18 gennaio 2015 Taranto
 
 
177) "Ho provato grande gioia nel notare il ritratto di Paola sul calendario "Santi del Sistema Preventivo" allegato al "Bollettino Salesiano" di Novembre. L'incontro con Paola per me sempre fonte di una gioia profonda, da me mai provata a questo livello. E' come se mi avessero iniettata una "dose" di gioia. E' una gioia interna, profonda, che non proviene dall'esterno, ma è in me, nella mia anima. Allora ti rendi conto che nessuna cosa del mondo, nulle di esterno o di materiale può renderti così felice. La vera felicità è quella dell'anima, è quella che nasce da dentro e che viene da Dio... Uno dei segreti dell'animo splendido di Paola è che aveva la gioia dentro, quella autentica, ed era capace di manifestarla all'esterno a tutta la gente che incontrava; si nutriva di questa gioia, grazie soprattutto alla sua famiglia, e la esternava nel modo più naturale e più semplice possibile... Mi chiedevo dove fosse Paola ora e cosa provasse: lei è nella gioia e nella pace perpetua, tanto grande che non possiamo comprendere, ma ci guarda da lassù e ce la trasmette in parte. Dico un grande grazie a Paola per avermi fatto capire tutto ciò".
Marcella Galiano, 04.07.2003 Manduria
 
178) "L'amicizia è una cosa molto importante, e sono fortunate quelle persone che possono godere della stima, dell'affetto e della simpatia di un amico. Io ero tra quelle persone. Ora non più, perché mi manca quella con cui passavo ore liete, con cui dividevo i momenti di tristezza. Paola, che per me è stata tutto. 
E' stata comprensione, amicizia, consigli utili. Come ti puoi abituare alla mancanza di persone del genere? Dalla sua amicizia ho ricavato, tra tante, alcune cose molto importanti. Paola era una ragazza aperta e gioviale e mi insegnava ad essere ugualmente gioviale con i suoi modi di fare, a volte bruschi, a volte pieni di comprensione. Confidava a me i suoi problemi e io cercavo di consigliarla, anche se a volte non sapevo come, ma cercavo, riuscendo in qualche modo. La famiglia è sacra, ma per lei era tutto come in nessun'altra ragazza ho visto mai nutrire tanto affetto per i genitori come Paola verso i suoi. 
In tutte noi è rimasta amarezza e perplessità sapendo che non sarebbe stata più con noi. Ma è stata pure una spinta ad andare avanti. Continuare per un cammino migliore e seguire quello che significava per lei la vita.                                                                                      
Giuliana De Sinno - Luglio 1986 Taranto
 
179) "Quando penso a Paola mi ricordo della poesia "La quercia caduta"; ecco, lei sembrava inutile come la quercia. Il prossimo si accorse solo dopo dell'ombra che essa faceva, dei nidi che ospitava, della sua funzione. Così noi solo oggi ci accorgiamo del valore di Paola e di che cosa valeva per noi. Ieri ogni suo gesto sembrava banale e stupido, oggi ci appare importante e ci fa meditare"
Tonia Marsella - Taranto 1985
 
180) "Paola nella sua breve vita ci ha insegnato che è vero cristiano chi vive cercando di trasmettere agli altri la Parola di Dio, attraverso il dialogo, il confronto e la disponibilità. Serena ed equilibrata fu, infatti, aperta con tutti. Con i suoi genitori, per lei preziosi interlocutori, da cui si impara e a cui si insegna, perché nella vita non si smette mai di crescere. Con gli insegnanti, che di lei apprezzarono le capacità e la buona educazione, ma anche l'allegria e la vivacità. Con le amiche, con cui fu sempre generosa ed amabile.  Con chi la dimostrava ostilità, ma che lei non ritenne mai nemico, cercando, invece, il dialogo, per trovare un punto d'incontro, annullare le incomprensioni ed instaurare un intenso legame. E' per questo che il suo ricordo ci sostiene e ci guida.
Grazia Ettorre- 01.12.2006 Grottaglie (TA)
 
181) “Paola credeva nell'architettura, così come si può credere in Dio, per fede, e vedeva in me, suo professore, il sommo sacerdote di questa sua religione. Quando annunciai che avremmo smesso di copiare architettura, perché avremmo fatto noi architettura, la gioia che le brillava dentro era percepibile a livello
fisico, e si avvertiva l'affanno di tacitare le più querule compagne, per non sottrarre preziosi minuti a quello che avrei detto.
Quando frequentava ancora il primo anno di Liceo, aveva una passione per le battute di spirito, per le freddure e per tutti quei giochi di parole, che era un'altra dimostrazione della sua vivace intelligenza. 
Ma il suo divertimento maggiore era, finita la lezione, quando atttendevamo il suono della campana per uscire, quello di mettermi in imbarazzo, sparandomi rapidissime le parole con la richiesta di una differenza tra qualcosa di strano, o se sapevo la tale o l'altra battuta, sempre per me, preso alla sprovvista, poco comprensibili e quindi potermelo rapidamente spiegare, dopo aver aperto il suo franco e largo sorriso, contenta di togliermi dall'ignoranza di quella così importante conoscenza.
E seguitava, guardandomi, a sorridere fino all'uscita." 
Arch. Piero Vallauri, suo professore di Architettura presso il Liceo Artistico di Taranto – 1978
 
 
182) "Paola aveva tutto quello che una ragazza della sua età dovrebbe avere: lealtà verso le compagne, senso dell'amicizia, impegno costante nello studio anche a costo di sacrifici che non avvertiva.
Avevo imparato a capirla dagli occhi, così vivi ed espressivi, che mi dicevano tutto, sia quando approvava, e allora brillavano di gioia, sia quando disapprovava, quindi diventavano tristi, senza espressione; anche se da ragazza educata continuava a restare tranquilla, cercando di nascondere l'imbarazzo di non condividere il mio comportamento.
La sua puntigliosità di bambina quale era, essendo la più giovane della classe, le ha procurato qualche amarezza: non tutti avevano capito che questa era l'espressione della sua evoluzione psicologica in atto. Negli scontri, quando si accorgeva di non essere capita, soffriva in silenzio, senza difendersi e si affezionava sempre più a quelle compagne più vicine a lei per educazione e sentimento o alla più matura della classe in senso assoluto che capiva e l'aiutava".
Prof Maria Rosaria de Vittorio, sua insegnante di matematica al Liceo - Taranto 1978
 
183) "Ci conoscevamo da cinque anni, dalla prima media appunto. Aveva due anni meno di me, eravamo amiche e nel nostro rapporto non mancavano certo dei piccoli screzi, dovuti forse alla differenza di età. 
A volte era insopportabile, come del resto lo siamo tutti in certi momenti; altre volte era stupenda, allegra, simpatica, dolce e matura; troppo matura per la sua età.
Finite la medie, decidemmo di andare alla stessa scuola, e anche qui capitammo insieme. L'impatto fu duro. Nella nostra classe vi erano anche ragazze di 17/18 anni, mentre lei ne aveva ancora 13. 
Si creò tra loro un baratro, aspettavano il momento opportuno per ferirla e ferirsi a vicenda. Io riuscii ad ambientarmi, lei un po' meno e così i nostri rapporti furono un po’ tesi.
Nel secondo anno vi fu in lei un cambiamento. Fu amica di tutte, partecipava ai vari discorsi, era più aperta. Ciò nonostante vi era ancora una piccola barriera tra lei e il resto della classe.
Ci parlava di Napoli, la sua città natale, dei cuginetti che amava immensamente e della sua repulsione per i gatti, argomento questo che personalmente non mi andava giù. Decidemmo che saremmo andate insieme  all'Università di Napoli, per frequentare la facoltà di Architettura, dove, forse, i suoi si erano conosciuti e dove lei avrebbe trovato il suo uomo. Finì così quell'anno scolastico; lei ci salutò prima in quanto aveva terminato tutte le interrogazioni.  Era felice! Tra un po' sarebbe andata a Napoli a trascorrere le vacanze. I suoi atteggiamenti ci sembravano a volte infantili anche se a volte desideravamo essere come lei e giocare insieme a "Fiori, frutta e città", ma forse per orgoglio non lo facevamo...  Come vorrei ora poterle offrire tutta la mia amicizia, riuscirei anche ad accettare quel suo strano detestare i gatti! Paola cara, a te è toccata la sorte del fiore. Ma voglio dirti grazie di tutto quello che mi hai dato. 
Grazie per avermi fatto capire che la morte è vita.
Grazie per avermi fatto ritrovare Dio. Grazie per avermi fatto capire che ciascuna ha qualcosa da offrire. Grazie per avermi fatto capire che tutti sono miei fratelli. Grazie di tutto, Paola.
Anche se preferirei non aver capito niente pur di riaverti!"
Tonia Marsella - Taranto 1985
 
184) "Sono un ventottenne di Roma ed ho appena letto la vostra pagina su Paola. Vorrei complimentarmi con voi per aver offerto questa bella e significativa testimonianza..."
Luca Pignataro - 14.04.2002 –Roma
 
185) "Ho sentito Paola vicina a me e con molta gioia voglio far parte degli "Amici di Paola". 
In catena di preghiera con tutti perché la Chiesa riconosca l'eroicità della sue virtù e la lanci come modello per la gioventù di tutto il mondo e di tutti i tempi". 
Suor Isoleto do Nascimento, 20.08.1999 - Maputo (Mozambico)
 
186) "Entrare in contatto con la storia di Paola è stata per me una esperienza affascinante. E' molto bello sapere che,  nonostante i nostri giorni siano pieni di violenza e incomprensioni, ci siano giovani che vivono fino in fondo i valori evangelici. E' un segno che ancora esiste speranza e che possiamo avere esperienze di persone sante vicine a noi".
Adeilson Pereira Tomé -Maggio 1999Campo Grande - Brasile
 
187) "Paola mi è apparsa di una saggezza impressionante, di un amore apertissimo e quel senso raro di percepire l'universale nel proprio vivere, di un equilibrio progrediente e pur già stabile, con quella fede adamantina che lascia incantati"                                                
Don Marco Cinquetti - Gorizia 1987
 
188) "Non posso non ringraziare il Signore che sa far germogliare, fra le rocce e il deserto del dolore, splendidi fiori. E chiedo a Paola che ha tenuto a battesimo la mia fede, di restarmi accanto, lei che ora guarda con gli occhi di Dio ed ama col Suo cuore".
Tonia Marsella - Taranto 1985
 
189) "In un periodo in cui il senso dello smarrimento si è fatto più fitto... e mentre la mia mente era offuscata da una nebbia così intensa da non lasciar trasparire neppure i sentimenti suscitati dal cuore, Paola si è presentata come colei che rischiara le tenebre, come un stella che alimenta gli animi di quelli che la scoprono, come uno speciale dono di Dio"
Grazia Urgesi, - 22.12.1998 - Grottaglie (TA)
 
190) "Chi crede in Dio, ha il mondo in pugno." "Nulla sembra esserci di più valido a dimostrare la verità di questa affermazione di Paola, quanto la vita e l'attività di San Paolo che fece della fede l'arma e il fine dell'esistenza umana".                                        
Suor M. Domenica Grassiano - Novembre 1995 - Roma
 
191) "Paola non è più, è morta... ma di lei solo il corpo, perché la sento vicino a me sempre. Lei è qui mentre scrivo, è a scuola, per la strada, è sempre insieme a me, sempre, ovunque. E' il mio angelo custode a cui confido tutto, che conosce le mie debolezze, le mie ansie, i miei dolori, le mie gioie.
Devo dire che Polly mi ha dato tanto, tanto! Mi ha fatto capire cose che prima non comprendevo o che non avevo provato... Paola io ti ringrazio per quello che mi hai fatto capire! Ma perché l'ho capito solo adesso?  Perché?  Perché c'è voluta la tua morte per farmi aprire gli occhi, per conoscerti per quello che eri veramente! Mi dispiace Paola, ma non riuscirò mai a dirti grazie con il sorriso sulle labbra.
Tu eri qualcosa di bello, puro, semplice, maturo, ed è vero non potevi stare su questa terra tanto travagliata e piena di guasti... Il Signore ti ha scelta perché tu potessi luccicare, abbagliare con la tua luce pura..."                                                            
Angela Calabrese - Febbraio 1981 – Taranto
 
192) "La morte di Paola non mi fa più avere paura della morte, grazie a lei, che mi appare sempre serena, penso con minor paura alla mia morte, anzi sono serena come lei".
Angela Calabrese Febbraio 1981 - Taranto
 
193) "Anche io; ma io mi sono ribellata al Signore perché io dialogo con Paola ancora oggi, sempre, senza interruzione e la sento che mi ascolta e mi risponde e, parlando con me stessa, sgrido il Signore e mi domando: perché?  Perché a lei e non a chi fa del male?"
Tonia Marsella, Febbraio 1981 Taranto
 
194) Paola l'ho conosciuta nel primo anno del Liceo, e sinceramente da quando l'ho vista mi è stata antipatica e facevo di tutto per essere scontrosa con lei. Solo adesso che non c'è più mi accorgo di aver sbagliato; ora vivo col rimorso e riconosco perfettamente di aver sbagliato, e sono convinta che il Signore ce l'ha tolta perché non l'avevamo capita e, in più, non ce la meritavamo.
Paola anche se non c'è più fisicamente, la sento dentro di me, la sento vicina. Paola non è un capitolo chiuso o da accantonare, anzi, è un capitolo aperto che non volgerà mai al termine. 
Sinceramente se ci penso rido, ma è risata che mi trattiene il pianto".
Angela Lupoli - Febbraio 1981 – Taranto
 
195) "Ho letto la storia della vostra Paola. Era veramente straordinaria e questo anche grazie a voi, perché sono sicura che si diventa così avendo dei genitori meravigliosi, capaci di comprendere e amare sempre.  Da quanto ho letto, Paola amava moltissimo l'amicizia, questo è molto bello... Anch'io faccio pallavolo ed è veramente bellissimo... Da quanto ho capito, aveva uno stupendo dialogo con voi. Io ho dei rapporti molto belli con i miei genitori, ma non penso di essere aperta come Paola.
Mi è piaciuta moltissimo la frase: "Se credi in Dio, hai il mondo in pugno".
(Si è fatta Suora delle FMA)  Giulia Frasca, 13.05.1993 – Bolzano
 
196) "Conoscere la sua vita mi ha ridato la gioia di vivere, di donare e soprattutto di resistere alle avversità."
Stefania Della Pietà, 07.05.2000 - Grottaglie (TA)
 
197) "Un'amica di famiglia che conobbe bene Paola scrisse: "Il Signore ha voluto con sé una piccola santa...  Io sono sicura che col tempo la cara Paola salirà agli onori degli altari".
Eva Rossi, 1979 ‑ Napoli
 
198) "Un santo non si fa mai da solo: ha bisogno di una guida, ha bisogno di educatori, ha bisogno di riferimenti.  E questi riferimenti, educatori e guide ci sono stati in Paola: i suoi genitori e il suo confessore.  Ma in più c'è stato lo Spirito Santo a cui Paola è stata docile.
Rosa Sinisi, 12.06.1999 - Venosa (PZ)
 
 
199) "Paola Adamo si impone alla nostra attenzione quale esempio di come una educazione cristiana e la grazia di  Dio, possono far sbocciare in una famiglia un fiore che certo odora di santità".
Angelo Malagoli, 13.02.1982 - Roma
 
200) "Paola cosa ha avuto per essere additata a tanta gioventù come esempio? Nulla di speciale. Tutto in lei è l'espressione o manifestazione naturale nella vita quotidiana in casa (famiglia), nella scuola, nell'amicizia e nei rapporti con gli altri, con la presenza attiva dello Spirito Santo".
Don Giuseppe Schiavarelli, 28.11.1996 - Taranto
 
201) "Paola con la sua vita profondamente cristiana disorientava: il fine del suo impegno era la conquista di idee morali, di forza, di valori permanenti; impegno condotto in continuità ed in lotta contro l'odierna tendenza a banalizzare tutto".                                                          
Calvo Antonio - Taranto
 
202) "Mi dispiace sinceramente di non aver conosciuto prima la bellissima testimonianza di Paola, stupendo esempio di come, anche nel mondo di oggi, si possa pienamente vivere la vita a 15 anni, in modo autentico e profondamente cristiano senza "bigottismi", ma pagando di persona e dando una splendida testimonianza di purezza.
Suor Rina Dellabartola - 23. 04. 1997 – Rimini
 
203) "La sua dirittura morale, la sua intelligenza superiore, la sua forza di volontà, trovarono incomprensione, anzi opposizione netta nella scuola, anche da parte di qualche insegnante; ma lei non si piegò ai soprusi, alle ingiustizie, alle intimidazioni; seppe reagire con dignità e farsi rispettare. 
Soffrì molto, ma vinse. Vinse stando con le più deboli, le più esposte alle prepotenze altrui, sempre pronta a prenderne le difese".
Don Giuseppe Schiavarelli, ottobre 1996 - Taranto
 
204) "Solo che si abbia un minimo di conoscenza educativa, si sa che a tredici anni, fra le cose che fanno problema, c'è soprattutto il rapporto con i propri genitori, quando ancora questi "esistano" nell'orizzonte dell'adolescente come figure significative e offrano effettivamente la possibilità di un incontro.  Si pensi a quanti ragazzi oggi si dibattono tra un genitore e l'altro come pendolari o a quanti, forse ancora di più, vivono abbandonati a se stessi, senza un vero punto di riferimento.
Paola vive questo problema al pari delle sue coetanee. Del resto, ogni desatellizzazione - quella dei figli dai genitori è fra le più ovvie, eppure è tra le più difficili - comporta in chi la realizza traumi più o meno forti e appariscenti. Quello di Paola con i suoi genitori è un rapporto "a dialogo continuo" e questo, non perché Paola avesse una disponibilità semplicistica o totale - mi pare d'avere a volte colto nei suoi genitori, mentre parlavano della preadolescenza di Paola, il desiderio di minimizzare la fatica di Paola nell'obbedire, talvolta apparsa con ovvia naturalezza, per sottolineare solo la generale e autentica prontezza - ma perché questa ragazza, che fu una grande costruttrice di ponti fra la gente, e perciò anche con i propri genitori, aveva le proprie idee e non le barattava facilmente. Ma Paola aveva sempre e comunque la certezza che i suoi l'amavano veramente, senza riserve; questa è la cornice autentica che ha sostenuto il cammino e la crescita di Paola, anche nei momenti critici, anche mentre affermava con forza la sua autonomia, come normalmente accade".
Giuseppe Costa, "La chiamavamo Polly" Edizioni Paoline Milano 1986, pg. 41-42.
 
205)   Caríssima Lúcia, obrigada por sempre lembrar de mim , mandando noticia  das coisas de Paola . Fico muito feliz mais ainda se já tivesse introduzido a causa de Beatificação ,mas a hora de Deus ainda não chegou. Quero comunicar que estou pedindo a Paola uma grande graça  A minha Diretora Ir. Maria de Nazaré foi fazer uns exames de rotina e constatou um câncer de mama ela é uma Irmã muito jovem e cheia de vida. Que Paola interceda a Deus e que a graça seja alcançada se for da vontade de Deus. Rezemos e pedimos a Paola essa graça . Depois mandarei mais noticias. Um grande abraço bem brasileiro...
La traduzione ( Carissima Lucia, grazie per avermi ricordato sempre, mandando notizie  delle cose di Paola.  Sono molto felice anche di più se fosse già entrato nella causa di beatificazione, ma il tempo di Dio non è ancora. Voglio annunciare che sto chiedendo a Paola una grande grazia.
La mia direttrice Suor Maria de Nazaré, stava facendo alcuni test di routine e ha scoperto il cancro al seno, èuna suora molto giovane e piena di vita. Paola interceda a Dio e che la grazia si ottenga se è la volontà di Dio. Prega e chiedi a Paola questa grazia. Allora io manderò più notizie.
Un grande abbraccio brasiliano ...)
Suor. Maria Biason  F M A  - Venerdì, 22 marzo 2013
 
206) "Mi sono sentita strana, ero ansiosa... ho pregato Paola, le ho chiesto di starmi vicina e, improvvisamente, la mia ansia mi ha abbandonata. Penso a lei quando mi sento sola e mi giunge una grande forza per andare avanti"                                        
Anna  Ciprioti - 24.02.1999 - Augusta (SR)
 
207) Un GRAZIE immenso per le splendide notizie di "guarigioni" ottenute attraverso l'intercessione della nostra "grande Paola"! Grazie per quanto ci donate attraverso il "capolavoro di santita di Paola".
Sr Giuseppina Buffa – Torino 28.01.2014
 
208) Cara Paola, con la tua stessa semplicità ti ho conosciuta, aiutandomi a capire tante cose, a mettere pian piano a posto un piccolo pezzo di un puzzle gigante.
Visitare la tua casa, ma soprattutto entrare nella tua stanza, dove tutto è rimasto esattamente così come tu l’avevi lasciato, mi ha fatto venire un brivido dietro la schiena. Ti sentivo viva, presente lì con noi, anche se non potevo vederti e abbracciare.
Eri bella, ma che dico, bellissima, come un fiore che sta per sbocciare al primo raggio di sole.
Mentre giravo intorno alla tua stanza, ascoltavo i racconti della tua tenera mamma e, quelle parole che così come una goccia dopo goccia, leviga la pietra, irrompevano nel mio cuore.
Gli occhi miei non volevano smettere di piangere; piangevo per il dolore che i tuoi genitori hanno potuto provare quando la morte ti ha strappata a loro e piangevo anche perché dalle parole di mamma Lucia emergevano due grandi doni: l’amore infinito verso il Signore Dio nostro e la consapevolezza della Vita Eterna.
Ti ringrazio infinitamente per tutti i messaggi, le poesie e, soprattutto, l’insegnamento di vita che ci hai lasciato pur essendo ancora una bambina.
Ma soprattutto, ringrazio mamma Lucia per averci dato l’opportunità di conoscere la tua storia e di averla potuta condividere.
Con la speranza che anch’io, come te, possa acquisire quel dolce sorriso sempre stampato sul tuo volto, ti saluto con grande affetto.
In fede,  Marina  -Taranto 04.05.2014
 
209) Carissimi Amici e Fratelli, un grazie grande per il messaggio luminoso della vita di Paola... 
Ringrazio Dio e Maria Ausiliatrice (dato che vivo all'ombra della Sua Basilica) per questa splendida creatura, vera testimone di un cristianesimo autentico! 
E ringrazio i suoi cari genitori che ho avuto la grazia di conoscere a Roma... per quanto hanno saputo trasmetterle! Assicuro il mio ricordo di preghiera a voi tutti! Con gratitudine.
Sr Giuseppina Buffa – Torino 29.07.2015
 
210)  Ringrazio di cuore per avermi inviato il “Foglio mensile” di febbraio e l’annuncio del “Concorso” che ci ricorda la tanto cara e indimenticabile Paola Adamo.  Accompagno queste iniziative con la mia preghiera e con tanto affetto. La grazia di Dio renda feconda la vostra preziosa missione. Dio vi benedica.           Con stima.
Madre generale FMA - Sr. Yvonne Reungoat fma  - Roma, 11 febbraio 2016






Suor. Maria BIASON delle FMA,  
invia il lavoro svolto con i bambini dell’ “Infanzia Missionaria Paola Adamo”
 
Alto Araguaia  - MT –BRASIL -04.11.1999
 
 
ALTO ARAGUAI, 4 NOVEMBRE 1999
STIMATI CLAUDIO E LUCIA
 
Con grande gioia sto scrivendo per ringraziarvi delle foto di Paola che ci avete mandato.  Non vi ho risposto subito, perché stavo aspettando il lavoro che Suor Maria Amancia Prado aveva preparato con i bambini dell’ “Infanzia Missionaria Paola Adamo” e con gli adolescenti di quinta sino all’ottava del primo grado.
Stimati Claudio e Lucia, è stato prima un lavoro di lettura del libro e dopo la raccolta delle conclusioni di ogni studente, le migliori, certamente, perché il lavoro è stato fatto con più di 400 adolescenti.  E’ stata una meraviglia vedere quei giovani parlare di Paola.  Claudio e Lucia, Paola non ha bisogno di fare nessun miracolo, perché il grande miracolo che lei sta facendo è toccare così profondamente il cuore di questi adolescenti tanto miscredenti della vita.  Paola ha svegliato nei nostri adolescenti un grande amore per la vita e per il Dio della vita; dite al vostro Vescovo che non abbia paura di approvare la causa di Paola, perché veramente lei è una vera santa, una santa!  
Una santa diversa dagli altri, perché lei è una giovane di questo secolo XX.  
Una dei tempi moderni, veramente una santa diversa… questa è una grande ricchezza per la nostra Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana.
Stimati Claudio e Lucia, i lavori degli adolescenti sul libro di Paola sono stati letti nella Chiesa nel momento delle letture e dopo, all’uscita dalla chiesa, i bambini ricevettero una foto di Paola, quelle che voi mi avente mandato, l’hanno ricevuta con molta gioia e riconoscenza portando con loro una grande amica e compagna degli adolescenti.
Io, suor Maria Biason, ho già ricevuto molte grazie da Paola; quando sono nelle difficoltà invoco Paola e lei subito mi risponde, voglio raccontare una grazia molto recente che ho ricevuto.
Sto curando i denti e ho dovuto impiantare tre “pezzi di ferro” per sostenere la protesi che cadeva sempre, ho fatto la chirurgia che era molto difficile dovendosi aprire l’osso del mascellare inferiore.  Stava andando tutto bene, ma tutto di un botto è apparsa un’infezione.  Il medico ha detto che si dovevano togliere e quando l’osso si fosse formato nelle cavità, avrebbe proceduto ad un altro impianto.  Io già avevo sofferto molto con la prima chirurgia, e avevo molta paura di affrontarne un’altra; allora ho fatto ricorso a Paola chiedendo che mi aiutasse a far finita quella infezione; passati otto giorni sono ritornata a Cuiabà per fare l’estrazione dei pezzi di ferro che avevano causato l’infezione, quando il dentista ha guardato e toccato con la pinze, con spavento mi ha detto: “Sta andando tutto bene, non ci sarà bisogno di toglierli, sono ancora più forti di prima, più forti dei propri denti”.  Sono rimasta molto felice e ho ringraziato Paola e Dio per la grande grazia ricevuta.  Il giorno 15 di questo mese ritornerò a Cuiabà per fare la protesi definitiva, ancora un’altra volta l’amata Paola Adamo mi ha esaudito.  Grazie mio Dio, grazie Paola, grazie Claudio e Lucia.
Senza aggiungere altro, un grande abbraccio ben brasiliano.  
Mandatemi presto la risposta perché voglio sapere se avete ricevuto il materiale che sto mandando.
State con Dio e grazie di tutto
Vostra grande amica:   suor Maria Biason   (F.M.A)
 
 
Mitt. Suor. Maria BIASON
Istituto Maria Ausiliadora
Rua  Santa Rita, 119
78780-000  Alto Araguaia  - MT –BRASIL -
________________________________________________________________  
 


 
SCUOLA STATALE 
MARIA AUSILIATRICE
ALTO ARAGUAIA, MATO GROSSO  -  BRASILE
OTTOBRE 1999
 
PRESENTAZIONE
 
Noi, educatrici salesiane, sentiamo quanto bene ha fato ai preadolescenti e adolescenti, la lettura attenta e il lavoro di riflessione sul libro: “Paula Adamo, aqui e para là do sol”.
I suoi messaggi non conoscono frontiere e arrivano al cuore del Brasile, come un inno di ringraziamento a Dio per le sue meraviglie.
Lo Spirito Santo cammina nella pratica della vita e il contatto con Paola, ha portato gli adolescenti a confrontarsi e auto analizzarsi, con una giovanetta di soltanto 14 anni, che è riuscita a tanto in così poco tempo.
Cari genitori di Paola, Claudio e Lucia, continuate seminando i fiori della purezza perché il mondo ne ha tanto bisogno.
Nella loro sensibilità, i giovani sentono l’aroma di Dio, che emana da ogni pagina letta.
Il lavoro è stato fatto in 11 classi, della quinta all’ottava, per un totale di 366 studenti, d’età compresa tra gli 11 e i 18 anni.
Abbiamo scelto le risposte migliori tra le tre domande personali:
Credi che ai giovani piace la sfida di vivere nell’amicizia di Dio?
Dici che cosa ti è piaciuto di più in questo libro?
Tu hai qualche somiglianza con Paola Adamo? In che cosa?
Abbiamo ottenuto questi risultati, che saranno trasformati in letture nelle Eucaristie del venerdì con i preadolescenti e adolescenti della Scuola.
Nella fiera culturale ci sarà uno spazio per Paola Adamo, dove gli elaborati degli studenti saranno esposti in modo allegro e creativo.
Alcuni libri sono stati consegnati ai bambini dell’infanzia missionaria che porta il nome di: “INFANZIA MISSIONARIA PAULA ADAMO”.
E’ stato un lavoro molto gratificante, ci siamo resi conto della sete di Dio presente nei loro cuori.
In un gesto di condivisione, i libri sono stati offerti ad un’altra scuola pubblica di questa città, affinché anche altri possano fare profitto di questo grande tesoro.
Con affetto e amicizia Suor Maria Amancia Prado     (FMA)
 
 
 
 
 
QUINTA SERIE A
 
Paola ha sempre lottato per superare gli ostacoli. (Larissa Rezende 11 anni)
 
I giovani hanno molte sfide da affrontare nella vita. Paola era obbediente, responsabile e le piaceva aiutare le persone. Io amo aiutare le persone. (Andreia Cristina Marqueto 11 anni)
 
I giovani che godono dell’amicizia di Dio non entrano a far parte del mondo del crimine.  E chi crede in Dio ha il mondo nelle sue mani.  Io vivo con Dio e credo in Lui.  (Claudinei Nunes Nascimento 11 anni)
 
Così come Paola, anch’io sono sincero e tutto ciò che succede giorno dopo giorno ne parlo con mia madre. (Marcos Antoni Lemos Jr 12  anni)
 
Mi piace la presenza di Dio, questo è molto buono.  Paola aveva l’umanità nel cuore. ( Miguel de Araujo 11 anni)
 
Ai giovani piace l’amicizia, l’amore e la pace. (Lenadro Rodrigues 12 anni)
 
Molti giovani hanno Dio nel cuore e vivono per Lui.  Mi è piaciuto quando Claudio e Lucia hanno consegnato la loro figlia a Dio.  Io ho amicizia con Dio e aiuto mia madre. ( Hiala vieira 11 anni)
 
Mi sono piaciute le reazioni di Paola nella scuola. ( Anna Paola Carvalho 11 anni)
 
Sono umile, obbediente e mi piace Dio. (Danilo Nogueira Carvalho 10 anni)
 
I giovani amano gli amici perché senza di loro non sono niente. Cerco d’essere buono, ma non sempre ci riesco. (Marco Tulio Nunes 11 anni)
 

QUINTA SERIE B
 
I giovani devono sapere che Dio è il creatore di tutto il mondo ed è Padre di tutti gli uomini e le donne.  Mi è piaciuta la frase della prima pagina: “ Se credi in Dio, hai il mondo in pugno”. (Diogo dos Anjos) 12 anni)
 
Mi è piaciuta la poesia di Paola: “ La felicità non è solo avere del denaro”. Questo poema mi ha toccato il cuore, è stato un insegnamento di vita.  Come Paola anch’io sono inchiodato in Dio.  A Lui ho consegnato il mio cuore, la mia anima e il mio vivere. (Maria Aparecida 11anni)
 
Ci sono dei giovani che cercano Dio tutti i giorni andando in chiesa.  Così come Paola anch’io credo in Dio, ho fede, sono educata e amo. (Daiano Gomes da Costa 11 anni)
 
A somiglianza di Paola sono intelligente e mi piace lo sport. (Patrik Fraga Campos 12 anni)
 
Paola era una ragazza umile e amante della pace.  Io sono semplice, umile e mi piace fare felici le persone. (Juliene de Moraes 11 anni)
 
Mi è piaciuto quando Paola ha fatto la prima comunione.  “La sua anima si è aperta alla grazia come un fiore profumato”  (Josiane Batista 11 anni)
 
I giovani vogliono seguire i comandamenti di Dio.  I miei genitori mi capiscono, come i genitori di Paola. (Jhoseff França de Moraes 12 anni)
 
I giovani che hanno amici devono essere attenti. Come Paola, anch’io ho amici. (Luis Carvalho do Nascimento 12 anni)
 
Il Papa si è commosso con la storia di Paola. Anch’io capisco i miei genitori. (Teles Rezende Pimentel 10 anni).
 
L’amicizia è la cosa più bella e Dio il compagno di vita.  Senza amicizia la vita è sola e la solitudine è una forma di malizia.  Dio non vuole questo per nessuno. Tutti abbiamo, come Paola, amore per gli amici e amiche. (Paulo Henrique Fraga 11 anni)
 
Mi piace lo Sport, i miei compagni e leggere la Bibbia, come Paola. (Otavio Augusto Silva 11 anni)
 
Paola è nata nel cammino di Dio, come le sue pecorelle. (Thatiane Goulart 11 anni)
 
Senza Dio i giovani non hanno pace e finiscono nella violenza, nella droga e molte altre cose.  Il libro mostra chi ha lottato per vincere nella vita.  Anch’io sono così, quando voglio qualcosa ci vado dietro.  Sono facile al perdono, vado nel cammino di Dio e ho molti amici che mi vogliono bene. (Viviane Chaves 12 anni)
 
Mi sono piaciute le cose che Paola ha fatto, e anch’io credo molto in Dio. (Liane Mendes de Abreu 12 anni)
 
Sono studiosa e mi piace Dio come a Paola.  (Andreia Rodrigues 11 anni)
 


QUINTA SERIE C
 
Mi sono piaciute le sue poesie e sapere che anche a lei piaceva cavalcare. (Jordana Costa 13 anni)
 
Mi è piaciuto tutto di questo libro.  Se dovessi scrivere tutto sarebbe molto lungo.  Mi rassomiglio a Paola nell’affetto, nell’amicizia, nell’amore, nel carattere, nella tenerezza e felicità, e nel fondo del cuore. (Tauana Martins costa 11 anni).
 
I giovani amano Dio perché Lui è un Padre che ama molto. (Rosimeire Alves 13 anni)
 
Io penso che dobbiamo mettere Dio sempre al primo posto.  Mi è piaciuto sapere che è esistita una ragazza, che è stata umile, che ha messo Dio sopra tutte le cose, che ha saputo perdonare.  Così come Paola anche a me piace studiare e a volte so anche amare.  (Rayane Caroline Souza 11 anni).
 
Chi ama a Dio passa per molte sfide nella vita.  Mi è piaciuto molto il modo come Paola affrontava la vita, con fede, amore, speranza e gioia e molta voglia di vivere.  Questo è molto scarso tra i giovani oggi.  Anch’io cerco di essere sincera con le persone.  (Laura Cintia Morais Fraga 12 anni).
 
La migliore cosa è vivere con Dio, infatti Lui è il nostro migliore compagno e amico.  Molte cose mi emozionarono e mi hanno fato vivere un po’ la storia di Paola (Fernanda Cosata Pereira 13 anni)
 
Dio è tutto.  Il libro parla molto di Dio.  Lei era buona, e anch’io sono molto generosa. (Maria Aparecida Berige 14 anni)
 
Se noi non avessimo l’amicizia di Dio quale amicizia potremmo avere? Mi sono piaciuti particolarmente i messaggi. (Monique Lorena Moraes 13 anni)
 
L’amicizia con Dio è importante.  Mi è piaciuto molto il libro.  Anch’io aiuto le persone. (Adriana 14 anni)
 
Mi è piaciuta la sua storia di quando era piccola e delle sue amicizie.  Lei era molto buona.  Credo che una ragazza così buona non doveva morire così in fretta.  (Anna Lucia Ferreira 13 anni)
 
Mi sono piaciute molte cose.  Mi assomiglio a lei nella gioia, nell’amicizia, nella fede in Dio e nell’amore al prossimo. (Luseni  Maria Ribeiro 13 anni)
 
A Dio piace che noi lo imitiamo per essere perfetti.  E’ stato bello quando gli amici di Paola scrivevano messaggi su di lei. (Lusimar Camilo de Souza 14 anni).
 


SESTA SERIE A
 
Ai giovani piacciono le avventure e in esse lasciano Dio da parte e si ricordano di Lui nelle ore difficili.  Mi è piaciuto il pentimento degli amici di Paola, per non avere approfittato di quella amicizia. (Mayra Rezende 13 anni).
 
Mi assomiglio a Paola. Mi piace lo sport e sono religiosa. (Daniva Santo Maia 12 anni)
 
Paola merita molto affetto, anche se è già morta.  Lei è una grande persona. (Thabata Leal Guimaraes 12 anni)
 
Paola non ha avuto nemici.  Lei ha solo avuto amore nel suo cuore.  Anche a me piaciono tutte  le persone. (Angela França 12 anni).
 
I giovani vogliono camminare nel cammino giusto di Dio. (Geovani 11 anni)
 
I giovani devono cercare Dio sempre, e non solo nell’ora della difficoltà.  Con l’esempio di Paola cerco di essere umile e aiutare tutti.  (Priscilla Rezende 11 anni)
 
Come Paola ho amore e rispetto per il prossimo e molta voglia di studiare. ( Pablo 11 anni)
 
Paola parla di tutto nel suo libro. (Leticia da Cruz Nery 11 anni)
 
La storia di Paola mi ha commosso.  E’ stata la migliore che ho letto fino ad oggi.  Mi è piaciuta la determinazione.  E’ stata persistente nella sua vita.  E’ passata per il mondo e ha lasciato una bel messaggio. (Camila Torres Penno 11 anni)
 
A volte, le avventure ci slegano da Dio e l’amicizia è la catena che creiamo attorno a noi. Mi piace insegnare e passare agli altri ciò che so.  Sono i doni che ho ricevuto da Dio e cerco di essergli grato per questo.  Io non smetto mai di lottare. (Josué Souza Greciano 12 anni)
 
Voglio aggrapparmi di più alla preghiera e alla Bibbia. (Adeilton Pereira Borges 13 anni)
 
Ai giovani piace tutto quello che è difficile e la più grande sfida è quella di vivere nell’amicizia di Dio.  Mi è piaciuto il rapporto che Paola aveva con i suoi amici e genitori.  Cercherò di imitarla per essere migliore di quello che sono.  Sono contento e studioso, cercherò di essere come Paola. (Renato Franco Toriano, 11 anni)
 
A volte i giovani si dimenticano di Dio e passano a fare, nelle feste, ciò che non si deve fare.  Paola era umile e sapeva rispettare i suoi genitori.  Come Paola, anche a me piace di andare a messa con la mia famiglia.  (Mariana Peixoto 12 anni)
 
Paola aveva il cuore puro. (Rubiana Almeida 12 anni)
 
Molte persone lasciano Dio da parte a motivo di certe amicizie.  Paola ha sentito Dio in tutti i momenti della vita.  Libri di questo genere mi piacciono molto.  (Rosane Batista G. 14 anni)
 
Sfortunatamente molti giovani crescono lontani da Dio.  Per questo non vogliono assumere delle responsabilità.  Paola è stato un esempio per noi.  Cerco di imitarla perché vivo con Dio, amo Dio, sono calma, buona e ho molte qualità.  (Cleia Dias Valadao 12 anni)
 
Paola ha camminato diritto nel cammino di Dio.  (Wevertono Afonso de Rezende 11 anni)
 
Mi è piaciuta la forza di volontà di Paola quando ha riconosciuto i suoi sbagli.  Come Paola vivo nella semplicità e affetto  con i miei genitori. (Clener Dias Valadao 12 anni)
 
Io sono io e Paola è Paola.  Ma mi assomiglio a lei perché siamo figli di Dio. (Vanderlino da Silva Almeida 12 anni)



SESTA SERIE B
 
Ammiro il suo carisma e tutto ciò che lei ha fatto per l’umanità. (Eulerthon Venevides Fraga 12 anni)
 
Mi sono piaciuti i versi di Paola.  Mi rassomiglio a lei nell’umiltà e nella religiosità.  A volte sono nervosa come Paola.  (Carlucia Mota 13 anni)
 
Mi piacciono le cose nuove e l’umiltà che è in Paola.  Anch’io so riconoscere i miei errori, perché sono umile. (Edilena Fernandes Porto).
 
Come Paola, cerco di avere buona volontà e aiutare il prossimo. (Bruna Regina Marqueto 12 anni)
 
L’atteggiamento di Paola e dei suoi genitori nel momento della morte, mi ha fatto pensare.  Cerco di avere forza di volontà ad aiutare gli altri e me stessa. (Adrianne R. Rezende 12 anni)
 
Ai giovani piace la sfida e l’amicizia con Dio. Mi dedico a ciò che faccio e cerco buone amicizie. (Viviane Fraga Gouveia 13 anni)
 
Ci sono dei giovani che pensano all’amicizia con Dio.  Paola ha lottato contro la malattia, anch’io quando voglio qualcosa lotto fino a quando ci riesco.  (Camillo Rodrigues Ciosta 11 anni)
 
Anch’io ho forza di volontà e cerco di portare i miei amici alla Chiesa. (Tatiane Viela 12 anni)
 
Conosco giovani che si ricordano di Dio solo quando hanno bisogno di Lui.  Io sono allegra, mi piace sorridere, ho rispetto, solidarietà e molta forza di volontà. (Jessica Vonfada 11 anni)
 
Ho alcune somiglianze con Paola.  Sono onesta e principalmente mi piace essere vicina a Dio.  Credo che i giovani hanno Dio nel Cuore e a loro piace stare con Dio. (Marcela de Melo Cinicezio 12 anni)
 
Conosco dei giovani che fanno tutto per Dio e con molto amore. Come Paola faccio i miei sbagli, ma dopo mi pento. (Antonia Alexsandra de Menezes 13 anni)
 
E’ stato bello conoscere la vita di Paola attraverso questo libro. Così i giovani possono seguire il suo esempio.  Io sono solidale e amica.  (Fabiana Silva do Nascimento 12 anni)
 
Noi siamo tutto per Dio.  Mi sono piaciuti i versi, anch’io faccio versi e poesie come Paola. (Aline Moraes 13 anni)
 
Tutti i giovani dovrebbero essere contenti della amicizia di Dio, perché è una amicizia che dura per sempre nei nostri cuori.  Paola ci ha dato un esempio di vita meravigliosa per tutti noi.  Mi piacerebbe essere somigliante a lei. (Samira Pereira 13 anni)
 
I giovani credono in Dio, perché senza di Lui non sono niente.  Paola ha saputo superare i suoi problemi.  Anch’io cerco di superare i miei. (Adriano Guimaraes 12 anni)
 
I giovani amano Dio. (Douglas Oliveira 11 anni)
 
I giovani sanno che Dio è il nostro Padre più grande.  Paola ha lottato per la vita.  E’ stato intelligente, solidale e amorosa con i suoi genitori, amici e professori. (Cristiane Teixeira 12 anni)
 
La cosa più importante nella nostra vita è l’amore di Dio.  In fondo tutti amiamo Dio.  Mi sono piaciuti i suoi versi e anch’io a volte sono felice. (Patricia Furtado de Souza 11 anni)
 


SESTA SERIE C
 
L’amicizia con Dio è la migliore e Paola ha valorizzato questo.  Come Paola, anch’io studio e cerco la bontà. (Loureival silva Oliveira 12 anni)
 
I giovani sono parte del corpo di Cristo. (Eduardo Pampolini de Oliveira 12 anni)
 
Mi è piaciuto sapere che Paola è stata una ragazza di cuore puro.  Se tutti leggessero questo libro il mondo avrebbe più pace.  Ho alcune somiglianze con Paola: rispetto i miei genitori e per loro dono la mia vita.  Li ammiro per la loro bontà che hanno per me.  Loro lavorano tutto il giorno per darmi ciò di cui ho bisogno. (Caroline Turatti Oliveira 11 anni)
 
Come Paola non sono egoista e sempre rispetto i miei genitori.  (Livia Franco do Nascimento 13 anni)
 
A Paola piaceva sapere di più sulla Bibbia e come Dio ci ha creato, con tanto amore.  Lei ha dato senso alla sua vita.  Anch’io amo i miei genitori, amici e sono solidale. (Maxsueila costa de Oliveria 13 anni)
 
Paola mi assomiglia.  Lei era un poco biricchina come me.  Oggi sono cresciuta e ho più comprensione della vita. (Rosiane Campos Moraes 13 anni)
 
Mi sono piaciute le lettere delle amiche di Paola.  Sono come Paola, affettuosa, buona e gentile con gli altri.  Ho la certezza che Paola sta guardando dal cielo. (Francielle Carrijo Bento 14 anni)
 
Alcuni giovani amano Dio, sono molto religiosi e vanno in Chiesa, ma altri no.  Mi è piaciuta di Paola la bontà, la voglia di vivere, la capacità di essere sempre allegra e di buon umore.  Io cerco di stare bene con la vita, con Dio, con le persone e con il Padre Celeste che ci ama tanto e cerco di amarlo sempre di più.  (Thais Renata C. de Morais 12 anni)
 
I giovani necessitano di vivere la Parola di Dio.  A me piacciono gli amici, ho un buon rapporto con loro e questo è molto buono.  (Olivia Aparecida Gomes França 12 anni)
 
Molti giovani sono disorientati, usano droghe e non hanno un futuro.  (Alex Melo de Abre 12 anni)
 
Se i giovani pensassero di più a Dio, non andrebbero a sbattere la testa.  Pensare a Gesù significa lasciare di pensare a se stessi e alla valorizzazione del corpo.  Paola parlava della famiglia con amore.  Lei è stata geniale, studiosa e felice.  Io avrei voluto conoscere Paola per darle un abbraccio, con molto affetto.  (Tatiene Maria da Criz Zaiden 14 anni)
 
Tutti i giovani hanno voglia di vivere, anche se sapendo che non rimarranno per molto tempo su questa terra. Io vado alla chiesa tutte le domeniche e sono felice di questo. (Rafael Eberharddt 12 anni)
 
Mi piace il rispetto che Paola aveva per i compagni e dei suoi versi.  (Geslauro Santo 14 anni)
 
I pensieri, le poesie, la comprensione, la pazienza che Paola aveva con i compagni servono di esempio per la nostra riflessione.  Ci aiutano ad essere migliori.  Mi piace aiutare le persone, però mi manca molto per arrivare al suo livello.  (Dalila Pereira Cardoso 13 anni)
 
Per trovare un posto nel mondo bisogna vincere molte sfide.  Paola ha lasciato bei messaggi sulla vita.  Mi piacerebbe aiutare le persone che vivono con me.  ( Jeza Farias Fernandes 18 anni)
 
I giovani devono vivere nell’amicizia di Dio.  Come Paola sono comprensiva e amica. (Jackeline Ribeiro 12 anni)
 
Ci sono dei giovani che frequentano la chiesa e la catechesi.  Paola loda Dio per la grazia e per l’intelligenza.  Sono intelligente, abbastanza dedita alla carità e cattolica . (Anna Carolina Oliveira 11 anni)
 
Ai giovani piace la sfida, anche di scalare le cascate.  Paola è riuscita a vincere se stessa e questo è molto importante per la vita.  (Pamela Fernandes 13 anni)
 
Paola è stata una ragazza forte nell’affrontare tutto nella vita. (Bruno Rodrigues 14 anni)
 
Mi assomiglio a Paola nella sincerità, nel carattere e rispetto i miei. (Wider Pereira do Nascimento 14 anni)
 
Dio è il migliore amico.  I versi di Paola sono creativi e belli.  Come Paola anch’io sono creativo. (Acassio Bergio 12 anni)
 
I giovani che sprecano la vita, devono trovare la strada di Dio.  Io sono un servo di Dio. (Renato Coutinho 13 anni)
 
Cerco di valorizzare la mia intelligenza e crescere nell’educazione. (Lais Franco Carvalho 13 anni)
 
Se i giovani frequentassero la catechesi cambierebbero vita. (Laura Marcia Cunha 12 anni)
 



SETTIMA SERIE A
 
Ammiro la fede di Paola e la sua forza di volontà nel portare le sue amiche sulla strada buona.  Mi assomiglio a Paola nell’attenzione, nell’affetto e per essere un alquanto religioso.  (Tiago do Anjos 16 anni)
 
Mi sono commosso, quando il padre di Paola si è trovato con il Papa.  Ho delle somiglianze con Paola perché sono un bravo studente.  Leandro de Souza Santos 14 anni)
 
Per me, non è una sfida l’amicizia con Dio.  E’ una questione di fede e d’armonia.  Ho sentito che Paola ha dedicato la sua vita a Dio e al prossimo, senza misurare sforzi.  Così come Paola anch’io ho fede in Dio.  (Jociene Rezende de Souza 12 anni)
 
I giovani necessitano avere amicizia con Dio.  Mi piace l’unione tra i genitori e Paola che sempre pregavano con lei.  Io ho amicizia con Dio e mi piace la mia Religione.  (Tatiana Nogueira de Carvalho – 12 anni)
 
Gli adolescenti invocano Dio nell’ora del bisogno.  (Tiago de Melo Assis 12 anni)
 
Ai giovani piace amare e credere in Dio.  Mi è piaciuta la sincerità di Paola e dei suoi genitori. (Danila Aparecida de Almeida 12 anni)
 
Paola ha lasciato una lezione di vita per tutti noi.  Come Paola anche a me piace andare in chiesa. (Renan Martins 13 anni)
 
Mi piace l’allegria, l’amicizia e la comprensione di Paola  Ho alcune somiglianze con lei.  Io solo vivo nella gioia. (Talita Cristina David Borges 12 anni)
 
Paola parlava molto di Dio e a me piace pregare. (Dinamar Marques Vilela 14 anni)
 
Ai giovani piace lo stare con Dio.  Anch’io sono allegra. (Walquiria 13 anni)
 
Qualche volta sono umile come Paola.  (Wanderson Souza costa 13 anni)
 
I giovani sentono che con Dio tutto è migliore.  Mi è piaciuta l’umiltà e l’affetto di Paola (Samuel da Silva 15 anni)
 
Ai giovani piace vivere tra amici.  Paola è stata una giovane che ci ha dato molti esempi. (Glesuè Gonçalves Ribeiro 15 anni)
 
I giovani sentono che Dio è presente nel fondo del loro cuore.  Come Paola anch’io sono solidale. (Ivania 16 anni)
 
 
SETTIMA B
 
Oggi ci sono molti giovani che cercano di stare vicino a Dio.  Ho imparato da Paola a convivere con tutti.  Paola ha cercato d’essere amica di tutti.  Anch’io cerco di fare lo stesso. (Nayra Turatti Oliveira 13 anni)
 
Ho imparato da Paola che dobbiamo amare il prossimo.  Lei è stata studiosa e sincera.  Trattava la gente con rispetto e comunione.  In questo modo lei è stata sempre felice. (Marcelo Santana dos Santos 15 anni)
 
Questo libro è un esempio di vita per tutti.  Specialmente per i giovani. (Vanessa Salvatore 13 anni)
 
 
SETTIMA C 
 
Se tutti i giovani seguissero Dio, il mondo sarebbe migliore.  I genitori di Paola non sono rimasti angosciati con la sua morte, perché sapevano che lei sarebbe andata in un posto ancora migliore.  Seguo Gesù come il mio Salvatore. (Carliano Santos Oliveira 15 anni)
 
Molti giovani stanno ritornando a Dio.  Mi è piaciuto vedere come una ragazza di 14 anni sia stata così incline, attenta, educata e aiutava i suoi genitori, amici, compagni e la società.  Mi assomiglio un po’ con lei: mi piace aiutare chi è nel bisogno e vado a messa. (Lidiane Cardoso 15 anni)
 
L’amicizia con Dio c’illumina spiritualmente, ci protegge e ci guida per il bene.  Paola ha lasciato che la Parola di Dio la guidasse nella vita.  Credo e amo Dio, aiuto le persone, sono umile e amo la vita. (Wilson Ferreira Coelho Neto 13 anni)
 
Senza Dio non siamo niente.  Mi è piaciuta la carità di Paola.  A lei piaceva molto aiutare gli altri. (Francisco 13 anni)
 
Paola era studiosa e io cerco di essere comprensiva. Dio comanda i nostri passi, la nostra vita. Lui è il Signore Gesù.  (Paula Janaina 13 anni)
 
Ho scoperto il coraggio di Paola.  Che questa lettera arrivi fino ai suoi genitori. Voglio fargli i miei auguri per la “super figlia”, che molti genitori desidererebbero avere. (Adriana 13 anni)
 
Paola era cattolica e il suo libro richiama l’attenzione ai giovani.  Io rispetto le cose.  Sono felice nel poter contare con questo Dio meraviglioso che è presente nella vita e nella morte delle persone.  (Marcio 13 anni)
 
Ho capito che abbiamo bisogno di parlare con Dio e avere fede.  (Lucas 15 anni)
 
Dio è sempre con noi, anche quando stiamo sbagliando.   Paola è stata un esempio e vogliamo un giorno essere uguali a lei.  Sono abbastanza decisa in quello che faccio.  Mi piace lo sport e la musica. (Maria de Fatima 16 anni)
 
Lei è stata fedele a Dio e al prossimo e ha lottato per i suoi obiettivi.  Voglio bene alle persone.  Cerco di amare il prossimo.  So relazionarmi con gli altri. Voglio aiutare e non auguro il male a nessuno.  (Marcos Sergio Ferreira Martin 15 anni)
 
Mi è piaciuta la storia di Paola.  Ammiro la sua sapienza. (Rodrigo Borges 12 anni)
 
Ammiro la sua forza di volontà.  Ho capito che Paola era una persona di una sola parola.  Non ha mai smesso di ricerca i suoi ideali, e soprattutto ha saputo perdonare chi la trattava male.  Molti giovani trovano in Dio la vera ed unica amicizia.  Lui è il nostro Padre e Creatore.  Paola è stata una di quelle giovani, che oltre a vivere nella amicizia di Dio, ha cercato di condividerla.  Anch’io cerco di essere amica di tutti e conquistare i miei ideali e ho la forza per aiutare chi ha bisogno di me.  (Anna Paula 13 anni)
 
Tutti necessitiamo dell’amicizia di Dio e di tutte le persona che vivono accanto.  Paola si è consegnata alla volontà del Signore.  A volte penso di fare come Paola ha fatto nei riguardi di Dio. (Ana Maria 13 anni)
 
Dio è in tutte le cose e anche nella nostra vita.  Lui è la cosa più importante che c’è al mondo.  Mi è piaciuta l’amicizia, il coraggio, la sapienza e la sincerità di Paola.  Anch’io sono amico e scrivo molto bene, ma non mi paragono a Paola (Bruno Oliveira 12 anni)
 
 
OTTAVA A
 
Ai giovani piace l’avventura e nell’amicizia con Dio trovano rifugio e nuove sfide.  (Daniel Santos Maia, 16 anni)
 
Alcuni giovani seguono la Parola di Dio, ma non è facile perché esige sincerità.  Ma se il giovane decide di seguire i comandamenti di Dio è capace di affrontare le difficoltà. (Lucia Claudia 14 anni)
 
Il libro mi mostra il cammino di Dio nella vita dei giovani.  Paola ha sempre vissuto la presenza di Dio accanto a se. (Adriana Cardoso 14 anni)
 
Paola è stata una ragazza che ha accettato la sfida di vivere come Gesù ha vissuto.  (Juliana 14 anni)
 
Io, più o meno. Cerco la Parola di Dio, frequento le eucaristie, prego il rosario, sono felice e voglio seguire la strada di Gesù.  (Claudio Pereira de Souza 16 anni)
 
Ho ammirato l’umiltà e la capacità di lottare. Anche se era così giovanissima sapeva rapportarsi con gli adulti.  Paola ha lottato per la vittoria, credo che è riuscita a vincere nella vita e anch’io farò di tutto per vincere in tutti i sensi. (Vanessa Oliveira 14 anni)
 
Ci sono molti giovani che si ricordano di Dio nei momenti di difficoltà. (Marcus Vinicius Cruz Alves 14 anni)
 
Io mi assomiglio a Paola nell’amicizia e nel rispetto con tutti. (Diogo Rezende Funghetto 15 anni)
 
Mi piace aiutare il prossimo, quando devo fare qualcosa non lo rimando a dopo. (Maria Caroline 14 anni)
 
Si, nella capacità di non abbassare la testa e sempre lottare per i miei obiettivi. (Carlos Tadeu Junior 14 anni)
 
Paola è andata sempre avanti, anche quando gli altri la criticavano.  (Vinicius Favero 14 anni)
 
Nella mia città ci sono giovani del RCC (Rinnovamento Carismatico) e molti giovani che ogni giovedì vano in chiesa. (Joao Helio Souza Junior 14 anni)
 
I giovani hanno delle difficoltà perché pensano di dover approfittare della vita.  (Bruno 13 anni)
 
Mi piacerebbe vivere nell’amicizia di Dio, perché in verità Lui è il vero amico. Mi assomiglio abbastanza con Paola, vado in chiesa, ma molte volte sono criticata dai miei compagni di classe. (Aline Noqueira 15 anni)
Senza sfide la vita non ha senso.  (Rodolfo Campos Moraes 14 anni)
 
I problemi affrontati da Paola sono gli stessi di molti giovani, solo che non tutti sanno superarli, forse per poca fede in Dio.  Io medito su alcune cose, perché non ho la forza della spiritualità che aveva lei, comunque partecipo al gruppo di preghiera e ho fatto la cresima.  (Paulo Henrique Lemes 14 anni)
 
Si, amo Dio, vivo con Dio in tutti i sensi della vita. Ho un cuore d’oro. (Benicia 15 anni)
 
Felice quello che è amico di Dio, perché solo con Lui possiamo essere felici.  Io sono religiosa ed evangelica.  La struttura della mia vita è quella della mia famiglia.  (Hebia Oliveira 15 anni)
 
I giovani di oggi amano le sfide, alcuni vivono nell’amore di Dio, altri no.  La sfida della persona che vive in Dio è vivere la santità.  Mi è piaciuta l’insistenza di Paola nell’aiuto di Dio.  (Igor Assis Braga 13 anni)
 
Paola aveva grinta, era umile e piena di amore.  Lei cercava di essere perfetta in tutto ciò che faceva. (Janderson Oliveira 13 anni)
 
La storia ci presenta una ragazza che è un angelo e che ci ha insegnato molto.  (Wilton do Carmo 14 anni)
 
Io mi dedico al gruppo di giovani della Chiesa Madre.  (Danilo Souza 14 anni)
 
Quelli che credono una sfida l’amicizia con Dio, cercano ogni giorno d’essere più puri e in comunione con il Padre.  Chi ha letto il libro ha ricevuto il seme nel cuore.  Ho Dio nel cuore, sono fedele a mio Padre, che mi guarda ogni giorno.  Vivo la comunione con il Signore e aiuto a predicare l’amore, la pace e la salvezza.  Che le persone lascino che sia Dio a modellarle ogni giorno.  (Leiva de Oliveira 15 anni)
 
Ci assomigliamo a Paola perché tutti siamo credenti in Dio. (José Luis Dias 15 anni)
 
Con Paola ho imparato a lottare, saper di più sulla vita, dare valore alla vita. (Joao Pedro 14 anni)
 
Sono giovane e adoro l’amicizia con Dio.  (Pollyana silva 14 anni)
 
Intanto siamo vivi, ci troviamo con delle sfide. (Vitor Gonzalvez 14 anni)
 


OTTAVA B
 
Mi piace camminare nell’amicizia di Dio.  Con Lui al nostro fianco ci sentiamo più potenti.  Paola aveva la forza di servire e amare, oltre la sete della Parola di Dio. (Fernanda de Oliveira 17 anni)
 
I giovani dei nostri giorni cercano di essere uniti a Dio, però ci sono altri che non vogliono vivere di Dio.  Io mi assomiglio a Paola nel senso che anche a me piace avere degli amici.  (Aline Mendes de Abreu 14 anni)
 
Ai giovani piace la sfida dell’amicizia con Dio. Mi sono piaciuti gli atteggiamenti dei genitori di Paola.  (Jessica Cardoso 15 anni).
 
Mi assomiglio a Paola nel modo come vivo a casa mia. (Rosangela 15 anni)
 
Ci sono giovani che lasciano la famiglia e le cose del mondo per servire solo Dio. (Suzane Souza Silva 14 anni)
 
Ho ammirato in Paola il coraggio e l’essere spontanea. (Juliana Oliveira 15 anni)
 
I giovani sono alla ricerca di Dio e Paola aveva la volontà di portali a una conoscenza più profonda di Lui.  (Joelma 16 anni)
 
Paola era attenta con tutti e aiutava chi ne avesse bisogno senza guardare il colore o l’età. (Raquel 13 anni)
 
Mi è piaciuta l’unione che c’era nella famiglia di Paola.  Oggi ciò è così difficile!  Lei è stata come una piccola e brutta anatroccola che si è trasformata in un bel e grande Cigno.  (Marcial da Cruz Bandeira Junior 15 anni)
 
Ai giovani piace Dio.  Ma pochi lo cercano, forse per vergogna o paura che gli altri li prendano in giro. (Carla Barbosa Rhoden 14 anni)
 
Mi piace la sincerità di Paola verso gli altri. (Sizame Araujo 15 anni)
 
I giovani lontano da Dio fanno solo cose sbagliate.  In questa vita tutto deve arrivare da Dio e adorare solo Lui.  (Joaquin Leitao Jr. 14 anni)
 
Le parole di Paola commuovono qualsiasi giovane che non ha amore nella vita e con i suoi.  Lei era sincera e onesta.  Diceva sempre la verità.  Mai diceva bugie.  (Vinicius Dias de Souza 15 anni)
 
Ho letto che Paola valorizzava l’obbedienza, la disciplina, l’umiltà, la verità e la fede in Dio.  (Vander Gomes dos Santos 14 anni)
 
A noi giovani piace la sfida, ma a volte ci dimentichiamo di Dio.  Io metto Dio sopra ogni cosa.  Paola a volte era un po’ birichina, in questo mi assomiglio un po’.  (Diego Borges de Oliveira 14 anni)
 
Molti giovani non conoscono Dio, ma quelli che lo conoscono hanno la vita in Lui.  Mi piace la pallavolo e sono stato battezzato come Paola (Edimar Fernandes Porto 14 anni)
 
E’ nella giovinezza che si prendono certe decisioni, per questo mi piace stare dalla parte di Dio sin da questi momenti.  (Bruno Luiz Coelho 14 anni)
 
Noi giovani amiamo Dio e abbiamo bisogno di Lui per vivere.  Senza di Lui non siamo niente. (Nubia Oliveira Farias 15 anni)
 
Sfortunatamente alcuni giovani non danno valore ai principi educativi di Dio. (Vinicius Rother 14 anni)
 
Mi assomiglio a Paola nell’amicizia.  Mi piace avere amici e amiche e i miei nemici per i loro sbagli perdono sempre.  Paola ha vissuto con amore e comunione con Dio e lei dice che la base dell’educazione cristiana è la famiglia.  (Lara Franco Torciano 14 anni)
 
A tutti i giovani piace vivere nell’amicizia di Dio.  Con l’aiuto di tutti e con fede possiamo cambiare questa situazione e trasformarci in veri figli di Dio. Paola aveva fede in Dio sopra ogni cosa, e sopra tutto il suo coraggio, la virtù e la sapienza nel fare la differenza tra quello che giusto e quello che era sbagliato predicato della Parola di Dio.  Io ho fede in Dio e cerco di predicare sempre la Parola di Dio.  Cerco anche di cambiare il mondo. (Daniel 13 anni)
 
I giovani sanno l’importanza e il potere che Dio ha. (Laura Passos 13 anni)
 
I giovani hanno voglia di vivere la sfida dell’amicizia con Dio, e piace di essere ben informati su la Parola di Dio.  Mi piace la carità di Paola nell’aiutare le persone.  Mi Assomiglio a Lei quando voglio aiutare i nostri giovani.  (Roniclei 15 anni)
 
Paola è una lezione di vita per noi. (Gabriel 14 anni)
 
Mi è piaciuto il modo di rapportarsi di Paola con i suoi genitori e amici.  (Aline Mendes Teixeira 15 anni)
 
Paola ci ha mostrato che anche nella malattia possiamo essere felici e superare gli ostacoli.  Io sono allegra come Paola, affronto i problemi di petto e credo nella forza degli angeli.  (Alacelma Campos 15 anni)
 
Il motto di Paola è stato ispirato nella felicità. (Iana Paula 15 anni)
 
Mi è piaciuto il modo come Paola ha vissuto e si è comportata davanti a Dio. (Flavia Kensany 17 anni)
 
E’ stato bello leggere il libro e aver conosciuto questa ragazza meravigliosa. Se io l’avessi conosciuta personalmente, certamente sarei sua amica. (Debora Dutra 16 anni)
 
Ci sono dei giovani che vanno in chiesa per amore e amicizia con Gesù. Come Paola, io sono allegro e amo Dio.  (Dhayana Rezende Pimentel 13 anni)
 
Dio è l’amicizia più importante nella vita perché Lui da aiuto e consolazione a chi e sconsolato.  Come Paola cerco di essere umile nel modo di essere con i miei compagni, anche se non sono a loro simpatica. (Nelma Martins 13 anni)
 
E’ stato ammirevole il modo come i genitori di Paola hanno reagito dopo la sua morte.  Come Paola pratico la bontà con il prossimo. (Wanderley Peixoto 17 anni)
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ALTO ARAGUAI    04.11.1999 – BRASILE   DIETRO LE FOTO:
Siamo dentro la chiesa del collegio nel momento della preghiera, tenendo in mano il libro di Paola che abbiamo appena finito di leggere.
 
 
 
Suor. Maria BIASON
Istituto Maria Ausiliadora
Rua  Santa Rita, 119
78780-000  Alto Araguaia  - MT –BRASIL –
 
 
 
 
 
            (Al centro)  c’è suor Maria Amancia Prada in mezzo agli adolescenti.  Lei è una fan di Paola.
 
            


            Siamo usciti dalle mani di Dio e tutti possiamo essere portatori di pace, ma forse non coltiviamo la piantina del bene che dimora nel nostro cuore.
Paola ci insegna a far bene la nostra parte, ovunque ci troviamo, con coraggio e perdonando sempre. 
Nel mio cuore Paola ha fatto nascere una forma di pace, perché ho capito che l'impossibile è possibile.      DAVID DI TINCO (2^ C) 
- Scuola “S. Giovanni Bosco” - Ginosa (TA)
 
La sua è una storia che mi ha colpito molto; una storia tanto difficile e drammatica, ma al contempo tanto preziosa ed educativa.
.      So però, che per te non è stata una fine, ma una vita nuova.
Tu, mi hai dato la possibilità di riflettere e "volare alto", incoraggiandomi ad ascoltare i nostri genitori e confidare nel Signore, che è la nostra vera forza. 
            Si, perché se crediamo in Dio abbiamo il mondo in pugno.     
Ti prego, scusami per il plagio, ma non trovo parole più belle. Grazie.
                                                       Cosimo Bitella (2^C)   
 - Scuola “San Giovanni Bosco” -  Ginosa (TA)
 
            Dopo aver conosciuto una sintesi meravigliosa della vita di Paola e letto pagine del suo diario, mi sono reso conto che spesso noi ragazzi non ci comportiamo nel modo giusto, perché ci facciamo prendere da "istinti" materiali, che ci allontanano dai veri valori della vita. 
            La sua storia mi ha indotto a riflettere sul mio comportamentoche, spesso, è lontano dagli esempi che lei ha lasciato.
                                               ANGELO PIZZULLI (2^ C)
   Scuola “S. Giovanni Bosco” -  Ginosa (TA)
 
Paola ha vissuto appieno la sua vita e anche io - come lei - vorrei essere un portatore di bene nel mondo, a partire da chi mi circonda. 
            Non è facile, ma vale  la pena provare.
Paola però mi stimola ad agire, a fare, in prima persona. Anzi è come se mi parlasse, dicendomi che non è impossibile.Perché? 
            Perché lei è riuscita a farlo, dimostrando cosa sia la "santità quotidiana".
            Abbiamo bisogno di conoscere i testimoni autentici della fede, soprattutto se giovani. Siamo stanchi di sentir parlare solo di delinquenza giovanile, di bullismo, di dispersione scolastica.
                                         Giuseppe Sangiorgio (2^B)
  -  Scuola “S. Giovanni Bosco” - Ginosa (TA)
 
            Vedendo le opere di Paola che è riuscita a "convertire" non alcune persone, ma una classe intera, sono portato a riflettere, aprendo il cuore alla speranza, perché riconoscendo i propri errori tutti possono cambiare.
            La testimonianza di Paola, la sua "caparbietà", ma anche la fierezza di predicare e testimoniare la Parola di Dio, spingono anche me a migliorare il mio comportamento,perché penso che per un mondo migliore servono persone migliori. A cominciare da se stessi.  Paola mi insegna che non possiamo arrenderci, perché questa è la cosa più semplice, la meno impegnativa.  
                                                  Alessio Di Tinco (2^ B)- Scuola “S. Giovanni Bosco” - Ginosa (TA)
 
Paola, con i suoi piccoli gesti d'amore, vuole comunicarci oggi che Dio non è una cosa astratta e lontana e che non basta soltanto pregare per ritenerci "fedeli". 
Avere fede significa avere la certezza di non essere mai soli, anche nelle difficoltà e nel dolore; sapere che Egli è con noi e non ci abbandona mai, perché di Lui possiamo fidarci pienamente.Paola questo l'aveva capito: era una ragazza che adoperava il bene in qualsiasi situazione la vita le ponesse davanti.
                                            Domenico Cazzati (2^ B)  -  Scuola “San Giovanni Bosco” -  Ginosa (TA)
 
Noi dovremmo imparare dai suoi gesti, come vivere il rapporto fra tutti noi, fra i compagni di scuola, con i parenti, con gli amici ... soprattutto non deridere quelli che ci sembrano diversi, solo perché hanno un carattere più riservato del nostro, o non sono capaci, o hanno delle difficoltà nello svolgere alcune azioni.
         Mi viene in mente quello che Paola scrisse nel suo diario: "Se credi in Dio hai il mondo in pugno", perché chiarisce e fa capire da dove le venisse la forza e il coraggio per essere semplicemente se stessa, ma animata da quella fede nel Signore.   Questo fa di lei una Santa molto più vicina a noi, perché nella semplicità delle sue opere, ognuno di noi può rivedere se stesso.  
          Spero un giorno di aver una fede cosi grande in Gesù nostro Signore. 

 – Valentina Maniglia  2^ B
 
         Nel mio cuore Paola fa scaturire una grande sensazione di amore, di passione, di comprensione, di felicità e di commozione. 
 Il segreto della vita umana e cristiana di Paola è stato proprio l’amicizia perché  lei aveva molti amici anche poveri. 
         La testimonianza di Paola mi spinge ad essere amico di tutti e anche se parlassero un’altra lingua e se fossero poveri, io sarei lo stesso loro amico. 
 La vita di Paola è stata breve ma comunque ha saputo vivere al meglio e resterà sempre nel cuore di tutti quelli che la conoscevano. 
                  – Gabriele Pavone  5^ B
 
Per me amicizia significa volersi bene, amarsi e aiutarsi a vicenda. 
Paola ci ha insegnato a lasciar perdere i bambini ricchi e abbracciare ed aiutare i bambini più poveri.  Paola mi fa scattare nel cuore la voglia di vivere con allegria, anche i momenti più brutti, con i miei amici.                                           Claudia Lamacchia  5^ B
 
 Secondo me, Paola era una ragazza con un cuore d’oro, era un miracolo, un angelo mandato dal Signore per insegnarci ad amare il prossimo, così come lo amava lei.                                                                                                                                                                                          – Chiara Ernesti  5^ A
 
Paola era un grande esempio cristiano perché aiutava tutti e faceva opere buone. 
 Vorrei seguire il suo esempio, essere più disponibili con gli altri e con i miei compagni, in particolare vorrei essere più vicina a Dio e seguire ogni giorno il suo insegnamento. 
                                                                                                                                                                  –Lavinia Polignano  5^ B
 
 Paola ha saputo vivere senza bestemmiare e senza essere condizionata dal bullismo. 
Paola nel mio cuore fa nascere una grande voglia di vivere e di gridare che voglio bene ai miei amici. La sua testimonianza mi spinge ad essere una persona migliore, a essere amica di tutti e anche delle persone con cui non vado molto d’accordo.  Vorrei che Paola fosse un esempio di vita cristiana per tutti.                    – Daiana Cassone   5^ B
 
Paola Adamo è il simbolo d'amore incondizionato ed assoluto verso la famiglia, una ragazza che ha saputo insegnare che la vita e la famiglia valgono più di ogni altra cosa.           Paola ci ha insegnato che la famiglia unita si vive stando in famiglia: E' la famiglia che educa - E' la famiglia che riempie - E' la famiglia che rafforza e forma. 
Una figlia così obbediente e amante della vita, così illuminata dalla grazia di Dio, non può che essere un esempio e un modello per tanti ragazzi che oggi non sanno che scopo dare alla loro vita, come gestirla e verso quale obiettivo orientarla. Certamente la sua testimonianza mi spinge ad essere sempre più vicino ai miei famigliari e ad apprezzare la grande opportunità di avere una mia famiglia. 

                                                                               Rocco Ture (2^C} - Ist. Comp. "V. Alfieri" Taranto
 
"L'esperienza di vita di Paola mi ha dato la possibilità di riflettere sul grande concetto della "vita", ovvero che è piena di imprevisti, quindi cercherò di vivere al massimo la mia famiglia e apprezzare ancora di più l'esempio di Paola che per me ha una valore inestimabile".                                      Pamela Ferrante (1^A) - Ist.Comp. "V.Alfieri" -Taranto
 
     Grazie alle parole di Paola mi ero resa conto chiaramente di quanto siamo semiciechi e di come ciò che vediamo è soltanto parziale.
     Quanto profondamente ci perdiamo nel fumo e come è lontano ciò che è così vicino! Vaghiamo il più delle volte alla ricerca di qualcosa in luoghi quanto mai remoti e non ci accorgiamo che questo qualcosa è vicinissimo a noi.
                La bellezza non é sempre altrove, ma anche qui accanto; la verità non è solo in luoghi distanti ma anche a casa nostra.   La vita senza gli altri è solo desolazione e solitudine. La bellezza viene dal "noi" che trasforma il mondo in un incontro, viene dalla fratellanza che ispira ad uscire da sè e permette di riparare, consolare, amare, risanare le ferite, gli sbagli, gli errori.     
      E la bellezza a me era venuta dall'incontro con Paola.  Un mondo dove non ci sia più l’“io" ma il "noi", ecco il mondo che vorrei.........................
     Ed io desidero che il "noi" generi una terra fecondissima, ricca di quella bellezza che ha l'altezza dell'infinito: tutto questo me l'ha insegnato Paola, ..........................                            ILARIA DONZELLA 4^B 
Liceo “Ferraris‑Quinto Ennio”
 
.......La testimonianza di Paola Adamo mi spinge ad essere più fiducioso in me stesso non solo per quello che lei dice, ma anche perché è lei a dirlo........
La sua età me la fa sentire più vicina e più simile a me...scommetto che se Paola fosse stata mia compagna di classe saremmo stati amici per la pelle ed io sarei stato un ragazzo fortunato ad avere un’amica come lei. NOTARISTEFANO  ANDREA 
1^A - Ist. Com. “G.Calò” Ginosa
 
I valori in cui credeva Paola sono valori importanti che ognuno di noi dovrebbe possedere, ma purtroppo nella società moderna questi valori stanno scomparendo del tutto. Paola fa nascere nel mio cuore la voglia di fare del bene e di aiutare gli altri in momenti di difficoltà. Anita Cristella 1^ A  Suola Sec. 1° gr. "IC. G. Calò" Ginosa
 
Il messaggio principale è quello di vivere in armonia con se stessi e con gli altri, quello di attribuire importanza alle cose essenziali e credere con una fede senza limiti nella bontà di Dio. Questi pensieri non sono solo pura teoria, ma corrispondono a ideali vissuti nella sua breve vita come dimostrano le testimonianze di chi l'ha conosciuta.
Il fatto che ogni anno ci fanno ricordare la vita di Paola è perché ci spingono a riflettere su come siamo e ciò che facciamo, per farci rendere conto che è possibile cambiare per realizzare un mondo migliore.

Eliana Lonoci 3^B Ist. Com.“V. Alfieri”
 
la frase "sono unico e irripetibile" mi fa riflettere molto sul miocomportamento, sulle mie scelte fatte proprio nel settore della moda e mi permette di confrontarmi anche con ciò che pensava Paola Adamo.Per me questa ragazza è divenuta un vero esempio, perché ha dato testimonianza che non si ha bisogno di seguire la moda con lo scopo di apparire diversi da ciò che si è o uguali a ciò che vorremmo essere, ma anche nella semplicità del proprio abbigliamento, ogni persona è bella e può esprimere la sua personalitàperché io, come la mia classe e Paola, penso che l'abito migliore che un uomo possa indossare è quello che ha ognuno di noi nel suo cuore e non sulla sua pelle.Perciò importante, ogni giorno, ricordarsi che si è sempre unici e irripetibili nonostante non si riesca ad esprimere il proprio essere perché, infondo, che mondo sarebbe? Così attraverso il pensiero di Paola sulla moda, ho riflettuto a lungo sul mio comportamento e le mie scelte fatte a riguardo e ho avuto la possibilità di vedere e comprendere la bellezza della semplicità a cui, quotidianamente, presto poca attenzione e importanza.                       Dotto Claudia Classe 3ˆB Istituto Comprensivo "Vittorio Alfieri" Taranto 
 
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ed altre testimonianze, le vostre, verranno.
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